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Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Anti-liberista
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    Predefinito Elezioni Presidenziali 2017

    Puntata precedente : http://forum.politicainrete.net/fant...he-2012-a.html

    Risultati Elezioni Politiche 2012

    Sinistra Ecologia Libertà 3,5%
    Sinistra Arcobaleno 1,2%

    Tot. Sinistra Unita con Vendola 4,7%


    Sinistra per la Costituzione 2%
    Democratici di Sinistra 31,1%
    Unione Civica Riformatori 4,2%

    Tot. Alleanza Progressista Democratica 37,3


    Cristiani Democratici Uniti (+ candidati Fed.Eur.) 25,6%
    Alleanza Nazionale 12,8%
    Lega Nord 5,2%

    Tot. Alleanza per il Cambiamento 43,6%


    LiberalDemocratici 8%

    LiberalSocialisti 0,2%

    Fronte Sociale Nazionale 5,2%

    Altri 1%

    Assegnazione seggi Camera

    Totale seggi da assegnare : 630
    Percentuale equivalente di elettorato : 97,6%
    Premio di maggioranza : 50 seggi #

    Alleanza per il Cambiamento : 281 (seggi ottenuti con il 43,6% di coalizione su 97,6% di elettorato rapportato a 630) + 50 (premio di maggioranza) Tot = 331
    Alleanza Progressista Democratica : 241 (seggi ottenuti con il 37,3% di coalizione su 97,6% di elettorato rapportato a 630) - 40 (ceduti a AllperCamb.) Tot = 201
    LiberalDemocratici : 52 (seggi ottenuti con l'8% di partito sul 97,6% di elettorato rapportato a 630) - 5 (ceduti a AllperCamb.) Tot = 47
    Fronte Sociale Nazionale : 34 (seggi ottenuti con il 5,2% di partito su 97,6% di elettorato rapportato a 630) - 3 (ceduti a AllperCamb.) Tot = 31
    Sinistra Unita con Vendola : 22 (seggi ottenuti con il 4,2% meno 1,2% voti SA di coalizione su 97,6% di elettorato rapportato a 630) - 2 (ceduti a AllperCamb.) Tot = 20
    LiberalSocialisti 0
    Altri 0
    Totale : 630
    Maggioranza necessaria : 321
    Maggioranza Alleanza per il Cambiamento : 331 (+10 rispetto alla maggioranza necessaria)

    #attribuito togliendo seggi per l'80% alla coalizione arrivata seconda e per il 20% in maniera proporzionale alla forza delle altre formazioni entrate in parlamento

    Formazione gruppi parlamentari in ordine di grandezza

    Gruppo Unico CDU+Federalisti Europei 211 (206 CDU+5 Fed.Eur.)
    Democratici di Sinistra 162
    Alleanza Nazionale 82
    LiberalDemocratici 47
    Lega Nord 38
    Unione Civica Riformatori 32
    Fronte Sociale Nazionale 31
    Sinistra Ecologia e Libertà 20
    Sinistra per la Costituzione 7

    Come vediamo l'alleanza costruita dalla ex leader di Confindustria ha ottenuto la vittoria e la maggioranza adatta a governare,ma se analizziamo i risultati delle tre
    singole formazioni possiamo constatare che Alleanza Nazionale è quella più penalizzata,mentre CDU e Lega avanzano in maniera drastica rispetto alle politiche di 5 anni prima,ma con un'ottica più ampia vediamo che è tutta la destra tradizionale a soffrire,se AN originaria nel 2007 aveva sfiorato il 25% adesso AN e Fronte Sociale Nazionale sono fermi al 18% segno che l'elettorato moderato che aveva scelto di spostarsi a destra in larga parte (come già avevano evidenziato Europee e Regionali,vedi precedente puntata) o è tornato a votare Cristiano-Democratico o ha sposato i temi federalisti e l'attitudine concreta della Lega di Zaia che infatti quasi triplica i propri voti.E' proprio il successo della Lega a destare i maggiori malumori dentro la base di AN da sempre fortemente anti-federalista.

    Ciononostante la disfatta del fronte progressista e il pessimo risultato della coalizione di sinistra radicale riescono a nascondere le probabili future crisi di intesa dentro la maggioranza della Marcegaglia che vara quindi il suo governo (CDU-Fed.Eur.-AN-Lega Nord).

    La pesante e prevista emorragia di voti dei Democratici di Sinistra c'è stata e non è affatto decollata la formazione liberalprogressista di Unione Civica Riformatori, l'unica formazione con un risultato positivo della coalizione di centro-sinistra è il piccolo raggruppamento di Sinistra per la Costituzione di Giordano (e Bertinotti) che grazie al voto utile riesce a drenare voti alla Sinistra Arcobaleno ribaltando cosi le previsioni sondaggistiche entrando con una propria pattuglia in Parlamento e tenendo fuori da esso gli ex-compagni Ferrando e Rossi,Vendola al contrario entra in parlamento con una ventina di deputati.

    Previsto era anche il successo dei LibDem che sono riusciti a coagulare disagio giovanile e delusione dell'elettorato non politicizzato,in calo l'estrema destra del Fronte rispetto a Europee e Regionali,fuori dal parlamento i LiberalSocialisti di Boselli.

    Come primo provvedimento,su pressione di Zaia,ministro delle Riforme,la Marcegaglia istituisce una Commissione parlamentare che possa approntare un progetto di riforma delle istituzioni con obiettivi ed orizzonti Federaliste,per garantire gli equilibri interni l'ex-presidente di Confindustria(che appare come
    una scafata politica di alri tempi) affida al finiano Adolfo Urso (uno dei più tenaci avversari del Federalismo) la presidenza della Commissione.

    Una seconda Commissione invece punta a scardinare la legge elettorale,su pressione di AN,elaborando una repubblica di tipo Presidenziale con l'elezione diretta del Presidente della Repubblica,una commissione con scadenza che deve portare risultati entro il 2013 (scadenza del mandato di Andreotti).

    Si tiene il II congresso nazionale dei Democratici di Sinistra,Cofferati rimette il mandato di Segretario e nella relazione d'apertura del congresso riconosce prima il fallimento del suo governo e poi la debacle del partito, "nato per arrivare al 40% e piombato nei dintorni del 30%" dice l'ex-sindacalista,non mancano gli attacchi e le critiche agli ex-alleati della Sinistra Radicale ("Emma Marcegaglia dovrebbe ringraziare in pubblico l'onorevole Nichi Vendola") ma comunque a prevalere è il senso della sconfitta che permea un pò tutto lo scontro congressuale che vede contrapporsi due mozioni :
    mozione Serracchiani : è la mozione degli apparati di PDS e PSI; D'Alema,Bersani,Cofferati,Mussi,Salvi,Epifani,Spin i,Cossutta,Del Turco,l'ex-bertinottiano Crucianelli
    puntano a dare un profilo più moderno e giovane al partito candidando l'europarlamentare Debora Serracchiani (ex-Pds),vogliono rompere definitivamente i rapporti con l'Unione Civica Riformatori
    mozione Finocchiaro : mozione guidata dagli ex-veltronian-occhettiani giustizialisti guidati dall'ex-premier Finocchiaro,puntano a creare un partito progressista unito con l'Unione Civica Riformatori di Veltroni e Franceschini e rompere il cordone ombelicale che lega i DS al PSE

    La disputa si risolve in un consenso bulgaro nei confronti della prima mozione che raccoglie l'87% degli iscritti,la Finocchiaro si ferma al 13% e solo metà della sua mozione la segue nella scissione che opera entrando in UCR.
    La Serracchiani nella relazione conclusiva e primo discorso da segretario ds promette un'opposizione senza sconti alla Marcegaglia e da al partito l'obiettivo dell'auto-sufficienza "i DS devono riassumere al loro interno tutte le tinte del campo progressista e di sinistra,devono inglobare le ragioni del popolo di sinistra,non
    fare accordicchi con questo o quel partitino,una vocazione maggioritaria tesa a far si che quando andremo al governo non dovremo dire prima di prendere una decisione,
    sentiamo questo,vediamo quest'altro,quell'altro che dice,perchè cosi,si è visto,si perde".La giovane leader ottiene immediatamente un ottimo riscontro mediatico e i primi sondaggi del post-congresso danno già la Quercia in rimonta.

    Quel che rimane della Sinistra Arcobaleno di Rossi e Ferrando confluisce in Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola.

    I LiberalSocialisti si spaccano tanti piccolissimi sotto-gruppi insignificanti,il solo Boselli decide di avere una svolta liberal ed entra nei LibDem.

    Storace si dimette da Presidente del Fronte Sociale Nazionale che a congresso elegge Gianni Alemanno che intende proseguire sulla linea isolazionista ma punta con più forza a strappare AN dall'abbraccio mortale con Lega e democristiani.

    L'Unione Civica Riformista nella sua assemblea nazionale ribadisce la fiducia in Dario Franceschini segretario e gli affianca Walter Veltroni come Presidente,si comincia a parlare di intesa tra UCR e i LibDem.

    Il governo Marcegaglia avvia un Piano del Lavoro e incontra Confindustria,Cgil,Cisl,Uil e Ugl,il progetto del governo prevede la sostituzione totale dei contratti a tempo indeterminato con contratti flessibili (ovviamente l'operazione non è retro-attiva) e l'aumento dell'età pensionabile a 68 anni,65 per i lavori usuranti, "per rimediare in tempo ai disastri del governo Cofferati" dice la premier.

    La CGIL annuncia una serie di scioperi generali ,Cisl,Uil e Ugl sono tiepidamente favorevoli,la Confindustria è raggiante.

    Nelle opposizioni i LibDem sono favorevoli,tutta la sinistra è contraria(Ds,Sin.per la cost.,SEL),Fronte Sociale Nazionale e UCR propendono per l'astensione.

    Il Piano del Lavoro passa con 378 si (Cdu,Fed.Eur,AN,Lega,LibDem),189 no (Ds,Sinpercost,SEL) e 63 astenuti (FSN,UCR).

    La disoccupazione giovanile comincia a scendere.

    Su pressioni di Alleanza Nazionale e della Lega il governo mette a punto il Decreto Anti-Immigrazione che impone una serie di blocchi delle frontiere a singhiozzo per depotenziare l'entrata dei clandestini,il Fronte appoggia il provvedimento,tutte le opposizioni si pronunciano contrarie a differenza dei DS e del gruppo di Giordano che si astengono ("l'immigrazione è un problema profondo,limitare è giusto ma bloccare definitivamente anche se per brevi periodi è sbagliato" dice la Serracchiani).

    Il decreto anti-Immigrazione passa con 362 favorevoli (AN,CDU,Fed.Eur,FSN),169 astenuti (Ds,Sin.per.cost.) e 99 contrari (LibDem,SEL,UCR).

    2013 - Arrivano i primi testi della Commissione Presidenzialista,il nuovo sistema progettato da Clemente Mastella (segretario CDU) e Italo Bocchino (vice-presidente AN) coinsiste in questi punti

    1) L'Italia diventa una Repubblica Presidenziale,il Presidente della Repubblica è contemporaneamente Capo del Governo,sceglie e può far dimettere i ministri,può sciogliere il Parlamento solo quando la maggioranza uscita dal voto non c'è più
    2) La Camera dei Deputati,diventa il Congresso Nazionale,si vota con un Proporzionale puro+Premio di Maggioranza,viene previsto un taglio di 200 deputati,quelli eleggibili dalle liste dei partiti sono infatti 430,il Premio di Maggioranza lo indica il risultato del voto al Presidente,se raggiunge il 51%
    al primo turno vengono assegnati 100 deputati in più allo schieramento del Presidente (ATTENZIONE : questo premio di maggioranza non viene tolto ai partiti dell'opposizione ma assegnato in più),se al primo turno il candidato presidente che ha preso più voti (ma non ha il 51% dei voti reali) ha raggiunto il 40% gli vengono assegnati 20 deputati in più,se essi non bastano ad avere la maggioranza per governare si passa al secondo turno dove si vota esclusivamente il Presidente della Repubblica che si gioca gli 80 deputati in più con il suo sfidante (il secondo arrivato),non ci sono più i voti di preferenza ai candidati di partito.
    3) La Legislatura dura 4 anni invece di 5.

    Il meccanismo un pò barocco della riforma non ha una accoglienza positiva tra la gente che continua a preferire l'attuale assetto costituzionale e la legge elettorale uscita dai referendum del 93.

    La posizione favorevole,dentro il CDU,del redivivo Segni sbloccherà il gelo creato tra il governo e l'opinione pubblica che vede in Segni ancora "l'uomo dei referendum".

    La Lega ovviamente chiede di controbilanciare una posizione cosi centralista e presidenzialista con la Riforma Federale da approntare prima delle prossime politiche,le prime bozze si dividono tra parte prettamente tecnico-politica (istituzione di un congresso delle regioni che evidenzi le regionali come elezioni di medio termine per il governo) e quella fiscale (attuazione del federalismo fiscale).

    Nell'opposizione i DS,Sinistra per la Costituzione,Sinistra Ecologia Libertà,Unione Civica Riformatori e LiberalDemocratici sono fortemente contrari e difendono a spada tratta il sistema attuale,Il Fronte Sociale Nazionale ritiene che ci sia ancora troppo potere al parlamento e annuncia l'astensione.

    Il testo uscito dalla Commissione Presidenzialista viene approvato con 331 favorevoli (CDU,Fed.Eur,AN,Lega Nord),258 contrari (DS,Sinpercost,SEL,UCR,LibDem) e 31 astenuti (FSN).

    Dopo la circolazione di voci che volevano la maggioranza pronta ad andare alle elezioni anticipate con il nuovo sistema si preferisce di adottarlo dal 2017 (ovvero a compimento della Legislatura),Ciriaco De Mita (CDU) viene eletto Presidente Provvisorio della Repubblica.

    2014 - La Marcegaglia prende la tessera del CDU.

    Si svolgono le Europee.

    Sinistra Ecologia Libertà 3,8%
    Sinistra per la Costituzione 1,1%
    Democratici di Sinistra 33%
    Unione Civica Riformatori 4,5%
    LiberalDemocratici 8,1%
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 26,8%
    Alleanza Nazionale 12,9%
    Lega Nord 5,8%
    Fronte Sociale Nazionale 3%
    Altri 1%

    Le Europee vedono un consolidamento dell'area di governo che passa dal 43,6% delle politiche al 45,5% (tutti e tre i partiti di governo aumentano i loro consensi,in maniera considerevole i democristiani),a spese dell'estrema destra del Fronte che entra in crisi perdendo più di due punti percentuali (verso astensione,AN,Lega e Cdu).
    I DS crescono di poco e a spese dei partiti alla loro sinistra,Sinistra per la Costituzione dimezza i suoi voti e Sinistra Ecologia e Libertà è stagnante al di sotto del 4%,tutta la sinistra sfiora il 38%,crescono anche se di poco Unione Civica Riformatori e LiberalDemocratici,ormai pronti a stringere una intesa sopratttutto dopo le aperture di Franceschini e degli ex-popolari (Bindi,Pisicchio) sui temi laici come i Pacs.

    Esce il testo dalla Commissione Federalista,questo il progetto Zaia(Lega)-Urso (AN) :

    1) Applicazione del Federalismo Fiscale,l'80% delle tasse rimane sul territorio a livello provinciale e comunale,il 20% a Roma per un Fondo di Equità Nazionale per le regioni più povere del Sud.
    2) Istituzione della Conferenza Regionale,una seconda camera eletta in base ai risultati delle elezioni regionali generali (ovvero di tutte le 20 regioni) che si devono tenere come elezioni di medio-termine a metà legislatura (cioè a due anni dalle presidenziali e dall'elezione del Congresso Nazionale),la Conferenza Regionale ha compiti diversi dal Congresso Nazionale,NON esprime le fiducia al governo ma lavora in maniera autonoma sui singoli provvedimenti di natura regionali e territoriale,può quindi presentare diverse maggioranze.
    Per l'elezione della Conferenza Regionale si applica ad ogni regione un numero massimo di seggi da poter eleggere (in base al numero di abitanti),c'è il voto di preferenza,è previsto un premio di maggioranza di 14 seggi che viene attribuito alla coalizione con più seggi eletti nelle regioni da assegnare togliendo per il 50% alla coalizione arrivata seconda e per il restante 50% alle altre coalizioni-partiti (una sorta di rivisitazione del vecchio sistema).
    La legislatura delle Conferenza Regionale dura 4 anni e i seggi della Conferenza sono 170.
    3) Il Presidente della Conferenza Regionale affianca il Presidente della Repubblica nella politica Estera e Commerciale.
    4) il Federalismo Fiscale viene applicato subito,la Riforma della Conferenza Regionale dal 2015.

    SEL,LibDem,Fronte Sociale Nazionale e UCR si esprimono con parole durissime,DS e Sinistra per la costituzione si astengono perchè ritengono troppo alta la quota delle tasse che rimane sul territorio (e quindi troppo bassa quella per le regioni del Sud),quindi la riforma passa con 331 favorevoli (area di Governo),130 contrari (FSN,UCR,LibDem,SEL) e 169 astensioni (DS,Sinpercost.).

    Sinistra per la Costituzione si scioglie nei Democratici di Sinistra.

    2015 - Si tengono le elezioni regionali generali con il meccanismo della Conferenza Regionale.

    UCR e LibDem annunciano una alleanza alla Conferenza, DS vanno soli,SEL anche,FSN anche,ovviamente AN,CDU e Lega sono uniti.

    Seggi conquistati ogni regione :

    Valle D'Aosta - Numero seggi da esprimere : 1

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 0
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 0
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 0
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Piemonte - Numero seggi da esprimere : 13

    Sinistra Ecologia Libertà 1
    Democratici di Sinistra 3
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 3
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 3
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Liguria - Numero seggi da esprimere : 6

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 2
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 1
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Lombardia - Numero seggi da esprimere : 18

    Sinistra Ecologia Libertà 1
    Democratici di Sinistra 3
    Unione Civica Riformatori 1
    LiberalDemocratici 2
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 3
    Alleanza Nazionale 2
    Lega Nord 4
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 1 (indip.quotaLega)

    Trentino-Alto Adige - Numero seggi da esprimere : 5

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 0
    Unione Civica Riformatori 2
    LiberalDemocratici 0
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 2
    Alleanza Nazionale 0
    Lega Nord 1
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Veneto - Numero seggi da esprimere : 16

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 3
    Unione Civica Riformatori 1
    LiberalDemocratici 2
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 4
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 4
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 1 (indip.quotaCDU)

    Friuli Venezia Giulia - Numero seggi da esprimere : 5

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 1
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 0
    Lega Nord 2
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Emilia Romagna - Numero seggi da esprimere : 16

    Sinistra Ecologia Libertà 1
    Democratici di Sinistra 10
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 1
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 1 (indip.quotaDS)

    Toscana - Numero seggi da esprimere : 10

    Sinistra Ecologia Libertà 1
    Democratici di Sinistra 6
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Marche - Numero seggi da esprimere : 4

    Sinistra Ecologia Libertà 1
    Democratici di Sinistra 2
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 0
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 0
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Umbria - Numero seggi da esprimere : 5

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 3
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 0
    Alleanza Nazionale 0
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Abruzzo - Numero seggi da esprimere : 6

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 1
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 2
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Lazio - Numero seggi da esprimere : 12

    Sinistra Ecologia Libertà 1
    Democratici di Sinistra 2
    Unione Civica Riformatori 2
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 2
    Alleanza Nazionale 3
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Molise - Numero seggi da esprimere : 2

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 0
    Unione Civica Riformatori 1
    LiberalDemocratici 0
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 0
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Puglia - Numero seggi da esprimere : 10

    Sinistra Ecologia Libertà 2
    Democratici di Sinistra 3
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 2
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Campania - Numero seggi da esprimere : 12

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 2
    Unione Civica Riformatori 1
    LiberalDemocratici 2
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 4
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 1 (indip.quotaCDU)

    Basilicata - Numero seggi da esprimere : 2

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 1
    Unione Civica Riformatori 0
    LiberalDemocratici 0
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 0
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Calabria - Numero seggi da esprimere : 7

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 0
    Unione Civica Riformatori 1
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 2
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 2
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Sicilia - Numero seggi da esprimere : 13

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 2
    Unione Civica Riformatori 2
    LiberalDemocratici 1
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 4
    Alleanza Nazionale 2
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 1
    Altri (civiche,locali,ecc..) 1 (indip.quota CDU)

    Sardegna - Numero seggi da esprimere : 7

    Sinistra Ecologia Libertà 0
    Democratici di Sinistra 2
    Unione Civica Riformatori 1
    LiberalDemocratici 2
    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 1
    Alleanza Nazionale 1
    Lega Nord 0
    Fronte Sociale Nazionale 0
    Altri (civiche,locali,ecc..) 0

    Seggi Per Partito

    Sinistra Ecologia Libertà 8 - 2 (ceduti al governo) = 6

    Democratici di Sinistra 47 - 7 (ceduti al governo) = 40

    Unione Civica Riformatori 12 - 1 (ceduto la governo) = 11
    LiberalDemocratici 20 - 2 (ceduto al governo) = 18

    Tot UCR+LibDem 32 - 3 (ceduti al governo) = 29

    Cristiani Democratici Uniti (+Fed.Eur.) 37 + 7 (premio di magg) = 44
    Alleanza Nazionale 19 + 4 (premio di magg) = 23
    Lega Nord 17 + 3 (premio di magg) = 20

    Tot Governo 73 + 14 (premio di maggioranza) = 87

    Fronte Sociale Nazionale 10 - 2 (ceduti al governo) = 8

    Totale : 170
    Maggioranza assoluta : 86
    Maggioranza di governo : 87 (+1 rispetto maggioranza assoluta)

    Nelle prime elezioni per la Conferenza Regionale l'alleanza di governo strappa la maggioranza assoluta,si mantiene quindi una continuità tra governo della Camera dei deputati (futuro Congresso) e il neo-nato parlamento regionale.

    Il cristiano-democratico Francesco D'Onofrio diventa Presidente della Conferenza Regionale.

    Dentro il governo la miglior performance è sicuramente quella dei Cristiano-Democratici che ottengono un buon numero di seggi al Nord (giocandosi con la Lega l'elettorato moderato) e incassano moltissime preferenze al Sud,AN soffre moltissimo la concorrenza della Lega al Nord (è una mezza scomparsa per il partito di Fini) e quella di CDU e Fronte (che si riprende rispetto alle europee) nel Sud,segno che la politica a favore del federalismo ad AN non ha pagato.

    Le opposizioni divise e litigiose provocano una situazione frammentata che ovviamente favorisce il governo,i DS rimangono il polo di attrazione maggiore ma rimangono bloccati nei loro tradizionali luoghi di consenso (regioni rosse),l'alleanza LibDem-UCR invece ha favorito sia il raggruppamento di Franceschini,Veltroni e Finocchiaro che il partito di Capezzone e della Innocenzi,la sinistra radicale rappresentata da SEL di Vendola ha un elettorato troppo sparso e di nicchia e si limita ad una pura testimonianza (perdendo tra l'altro molti voti verso l'astensione),l'estrema destra recupera (soprattutto al Sud) rispetto alle Europee anche grazie alla svolta federalista di AN.

    2016 - Cominciano a vedersi i primi frutti del Federalismo Fiscale,i bilanci del Nord sfiorano le ricchezze di Germania o Francia ma il Sud va in forte passivo e nei settori governativi sudisti comincia a crescere malcontento verso la triade Marcegaglia-Mastella-Zaia e nasce un'intesa segreta tra Fini (che ha il 70% dell'elettorato al Sud) e Casini (che sta facendo le scarpe a Mastella in quasi tutto il Meridione tramite gli amministratori locali e vuole lanciare sulla scena politica la sua pupilla,la calabrese Dorina Bianchi.

    Per sferrare il colpo decisivo ai DS e alla Serracchiani,si incontrano a Roma all'Assemblea Unitaria "Una vera Alternativa al governo" Nichi Vendola,Massimo Rossi,Daniele Capezzone,Domenico Fisichella,Giulia Innocenzi,Dario Franceschini,Anna Finocchiaro,Walter Veltroni e LeoLuca Orlando,l'Assemblea che riunisce i delegati dei consigli nazionali di Sinistra Ecologia Libertà,Unione Civica Riformatori e LiberalDemocratici stipula un patto di alleanza e stende un programma di governo di una nuova coalizione di centro-sinistra liberale,riformatrice,anti-federalista e solidale in competizione con "gli obsoleti apparati dei DS" dice Vendola e in alternativa "a questo scempio di governo" dice Capezzone.

    Ovviamente dentro Sinistra Ecologia e Libertà scoppia il putiferio,l'ala più dura e pura,a partire da Ferrando e Ferrero rompe con il partito e fonda l'Unione Popolare-Falce e Martello,rispolverando l'antico simbolo comunista,contro "la deriva moderata e liberale dell'ormai ex-compagno Vendola,che pur di attaccare i revisionisti DS si alleerebbe con Alemanno in persona" dice Ferrero all'assemblea costituente del nuovo partito.

    Dentro i DS c'è il timore di diventare terza forza dopo governo e il neo-centrosinistra e parte una campagna capillare sul territorio per convincere il popolo della Sinistra a non cedere alla tentazione del nuovismo.

    Nella maggioranza Fini e Casini premono per impedire il secondo mandato alla Marcegaglia,ma la forza del governo e il consenso personale (che sfiora il 50% e supera i valori di coalizione) della ex-leader di Confindustria fa desistere l'asse sudista dall'attaccare la premier,dinanzi alla resa del leader di An e dell'ex-presidente del consiglio,un casiniano doc come Raffaele Lombardo consuma una scissione nel Cdu al Sud portandosi dietro grossi pezzi di nomenclatura siciliana e calabrese,lo stesso fa Adriana Poli Bortone in Puglia staccandosi da AN,assieme fondano il raggruppamento Io SUD che intende rimanere fedele al governo ma reputa impossibile difendere,da dentro AN e CDU, le ragioni del Sud contro le pretese della Lega.

    "Otterremo un peso tale da poter avere lo stesso veto ricattatorio di Zaia,per questo chiedo ai moderati del Sud di unirsi a noi" dice Lombardo.

    2017 - De Mita lascia la Presidenza Provvisoria,si tengono le prime elezioni Presidenziali con il nuovo sistema.

    Candidati Presidente

    Emma Marcegaglia



    Ex-leader di Confindustria e presidente del Consiglio uscente,è molto amata dalla gente comune,il suo governo ha ottenuto il plauso di tutti gli enti internazionali,ha problemi di coalizione tra Lega e interessi del Sud ma è riuscita a portare avanti riforme importanti su lavoro,impresa,federalismo fiscale e istituzionale.
    Ha un consenso i parecchi punti in più rispetto alla sua coalizione,in difficoltà rispetto ad Europee e Regionali.


    Ignazio Marino



    Chirurgo cattolico ex-esponente della Sinistra Dc-PPI,ha seguito la scissione di Franceschini nella Lega Popolare per poi aderire al raggruppamento unitario dell'UCR,propone un programma di centro-sinistra laico,liberale e riformista,è il candidato che meglio rappresenta le battaglie laiche dei LibDem,quelle solidaristiche dei cattolici di Franceschini,quelle legalitarie degli ex-pds Veltroni e Finocchiaro e quelle sociali della sinistra di Vendola,ciononostante secondo i sondaggi perde parecchi punti nella scheda presidenziale rispetto ai voti di lista.


    Debora Serracchiani



    Giovane segretaria dei Democratici di Sinistra,ha voluto dare fin dai primi giorni della sua elezioni un profilo maggioritario alla Quercia,ha un discreto appeal sull'opinione pubblica,più di Marino,ma è il suo partito,i DS,che dopo il fallimento del governo Cofferati si sono chiusi a riccio nel loro elettorato tradizionale (lavoratori dipendenti over50,pubblico impiego) e nelle regioni rosse.Ha un programma anti-liberale,di sinistra socialdemocratica e tiepidamente laico.


    Paolo Ferrero



    Ex-leader di Democrazia Proletaria,ha contribuito con Bertinotti a fondare la Sinistra Arcobaleno credendo nel modello Linke per poi uscirne da sinistra con Vendola per formare Sinistra Ecologia e Libertà,dinanzi alla svolta liberal di quest'ultimo ha consumato una scissione con i suoi uomini (tra i quali il fido Ferrando e Giovanni russo spena) per ricostituire un movimento di tipo comunista senza compromessi revisionisti e riformisti.


    Gianni Alemanno



    Segretario del Fronte Sociale Nazionale,programmaticamente continua la sua politica isolazionista di modello Storaciano,ciononostante nel caso di andasse a ballottaggio invita personalmente al voto per la Marcegaglia,al contrario dell'ex-segretario Storace che invita "ad andarsene al mare".
    Anche per lui c'è difficoltà a livello personale rispetto al voto di partito.


    Medie dei Sondaggi

    Voto Presidente della Repubblica

    Emma Marcegaglia 46%
    Debora Serracchiani 34%
    Ignazio Marino 16,2%
    Gianni Alemanno 3%
    Paolo Ferrero 0,5%
    Altri candidati minori 0,3%

    Voto ai Partiti

    CDU 24%
    AN 9%
    Lega Nord 6,5%
    Io SUD 2,2%
    -------------------
    DS 32%
    -------------------
    UCR 8%
    LibDem 8,5%
    Sinistra ecologia libertà 3,9%
    -------------------
    Fronte Sociale Nazionale 4,5%
    -------------------
    Unione Popolare-Falce e martello 0,9%
    -------------------
    Altri 0,5%
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
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    Predefinito Rif: Elezioni Presidenziali 2017

    mi sono dimenticato il sondaggio,votate direttamente con il post tanto non è che sia molto utile dato che la prossima puntata la faccio comunque a mia discrezione
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
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