Il "birradotto": tubi al posto dei camion. La scelta ecologista di una birreria di Bruges
L'azienda belga De Halve Maan ha deciso di eliminare il trasporto su ruota nella città il cui centro storico è stato riconosciuto patrimonio dell'umanità Unesco: la birra viaggerà dalla fabbrica attraverso un innovativo sistema di condotti sotterranei
di STEFANO RIZZUTI
IMMAGINATE Bruges, una città al nord-ovest del Belgio, uno dei Paesi tra i maggiori produttori di birra in Europa. Immaginate una birreria, con cinque secoli di storia alle spalle, che tutti i giorni trasporta il suo prodotto finito da una parte all'altra della città, fino alla fabbrica d'imbottigliamento. Immaginate che questo trasporto avvenga tramite decine di camion. E immaginate una soluzione più ecologica per far diminuire il traffico di mezzi pesanti. Ecco, è esattamente quello che ha fatto la birreria De Halve Maan. La soluzione trovata dall'azienda è la costruzione di un "birradotto", un oleodotto che trasporterà birra attraversando tutto il centro di Bruges.
"Una scelta dettata non solo da ragioni economiche ma che deriva, piuttosto, da considerazioni ambientali, per migliorare la qualità della vita", spiega Xavier Vannaste, direttore generale del birrificio De Halve Maan, il primo al mondo a creare un "birradotto" di queste dimensioni. Dei precedenti, a dire il vero, ci sono: uno in Germania e uno in Ohio, negli Usa. Ma in quei casi si trattava di tubi di pochi metri, che servivano semplicemente per attraversare la strada. Stavolta, invece, parliamo di un oleodotto lungo tre chilometri e capace di trasportare 6000 litri di birra (la Brugse Zot e la Straffe Hendrik sono le birre prodotte dalla De Halve) ogni ora, dalla birreria alla fabbrica di imbottigliamento. Ogni viaggio da una parte all'altra del centro città durerà circa 15 minuti. I tubi saranno costruiti con una plastica di alta qualità: il polietilene. E la loro installazione avverrà con una tecnica avanzata di trivellazione guidata dal computer. Il punto principale riguarda, comunque, l'impatto ambientale.
Secondo Vannaste: "usando l'oleodotto verranno tenuti centinaia di camion fuori dal centro città". Quel centro storico medievale che da più di dieci anni è stato riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'Unesco. La riduzione della circolazione dei mezzi pesanti sarà ingente: il consigliere comunale che ha approvato il progetto, Franky Dumon, sostiene che "questo piano di investimento innovativo ridurrà il trasporto su gomma dell'85%, creando una situazione a vantaggio di tutti: azienda, cittadini e turisti". In media, ogni anno circa 500 camion attraversano il borgo medievale della città belga. Numero che sarà nettamente ridotto dall'anno prossimo, quando è previsto l'inizio dei lavori. Altro vantaggio per il Comune e i cittadini deriva proprio dai lavori, che verranno interamente coperti dal birrificio De Halve Maan, che non ha però ancora rivelato i costi dell'installazione dei tubi e della risistemazione delle strade di cui si occuperà a lavori finiti.
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