per me cireno è incazzato a bestia perché sua moglie non glie la da più da quando hanno visto quel film, voleva andare puttane in india, le cercava in strada e non sapeva che sono nei bordelli...


per me cireno è incazzato a bestia perché sua moglie non glie la da più da quando hanno visto quel film, voleva andare puttane in india, le cercava in strada e non sapeva che sono nei bordelli...
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


opsss.... non ti avevo letto. Diciamo pero' che anche in Italia, per quanto non tutti lo sappiano, la prostituzione non è reato. Ipocritamente è reato pagare una prostituta, ma se uno andasse a donne senza pagarle non commetterebbe nessun reato.
Ma come siamo coerenti noi italiani, eh ...?...
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.




la diversità rispetto agli altri risiede anche nella sensibilità (da non confondere con la pietà), cioè nel sentire e percepire le cose in maniera diversa, cosa che non rende necessaria l'affermazione. Tu e Troll avete un pò l'ossessione.
A mio parere non è cambiato molto rispetto al passato.Da questo punto di vista ha ragione troll. L'illusione della mobilità sociale portata dalla modernità ha fornito a tanti mediocri oggettivi l'occasione di sentirsi superiori. Ma se si accetta la gerarchizzazione "oggettiva" dell'umanità, il principio del "survival of the fittest" condanna milioni di piccoli schopenhauer che non hanno neanche la fortuna di essere letti a distanza di duecento anni.
Preciso che non mi riferisco a te, non ti conosco. Parlo in seconda singolare perché è più comodo stilisticamente.
I dominatori hanno capito che per soggiogare le masse ignoranti (gli ex proletari/contadini/emarginati che oggi sono impiegati/operai/consumatori di ipad, iphone, sky ecc.) non c'è più bisogno della frusta, ma basta indurre al consumo compulsivo e alla dipendenza.
Chiamali fessi.
Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 08-10-14 alle 18:51
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)
Proprio per questo a qualcuno piacciono i motori e gli spazi urbani ad altri le biciclette e i sentieri di campagna.
Molte persone sognano di poter ripartire da zero, per due ragioni: o hanno commesso degli errori o non sono soddisfatte da qualche aspetto della vita che stanno conducendo.
E invece di ripartire da zero, la gente che si sente oppressa se la prende con il sistema o col mondo che è "marcio" o "disumano", anziché darsi da fare a creare nuove situazioni più soddisfacenti e aderenti alla propria percezione delle cose.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


A me sembra che, fatte salve le cose dette sopra da Donerdarko, esista anche una certa nostra predisposizione a rielaborare il passato come forme di umanizzazione e socializzazione migliori di quelle attuali.
Per me è sbagliato paragonare due cose senza averne gli elementi completi. Non è vero che negli anni 50 si parlasse di piu', si vivesse di piu' e meglio la famiglia, si lavorasse con maggiore soddisfazione, e non ci fossero meretrici per le strade. Io c'ero, e ricordo bene che lavarsi era un casino, poichè andava riscaldata l'acqua perchè quasi nessuno aveva l'acqua calda. E ricordo che i baretti erano pieni di gente che discutevano amabilmente di stronzate, che non sapevano dove fosse la Francia, cosa succedesse li, e la Russia da che parte stava lo si deduceva dalla fugace occhiata ad una carta del globo terracqueo.
Vestirsi era una vera impresa perchè l'abbigliamento era costosissimo, ed era normale trasferire scarpe, giacche, pigiami e quant'altro da un figlio all'altro fino al totale esaurimento dell'articolo. La retorica romantica farebbe pensare ad una vita sociale piu' ricca, piu' intensa e piu' profiqua, e a me non sembra proprio.
La gente non leggeva, c'erano i fotoromanzi ed i romanzetti a puntate su semplici foglietti ciclostilati e venduti a 10 lire l'uno ogni settimana. La TV non esisteva, la conoscenza era ai minimi termini, gli anziani non condividevano un tubo con i giovani, a meno di non aspettare le feste comandate.
Alla fine della prima elementare io ed i miei fratelli avevamo imparato a scrivere, in modo approssimativo e trmolante, i nostri nomi sui quaderni. I miei figli sapevano leggere e scrivere a cinque anni, secondo me grazie anche (dico ANCHE) alla televisione, ai giornali presenti in casa e alla possibilità di frequentare asili e amici con maggiore facilità di 50 anni prima.
Le differenze sociali fra un insegnante ed il figlio di un contadino erano enormi, ben oltre quanto oggi si possa immaginare. E possedere una Topolino andava ben oltre un titolo nobiliare. Il latifondo sfruttava allo stremo chi ci lavorava, e i paesi del centro Italia che io vedevo erano poverissimi, senza strade, senza alcuna forma di stato che non fossero i formaggini o le "cotognate" distribuite all'asilo con il simbolo delle due mani strette sotto la bandiera americana.
Voglio dire, oggi esistono mille sistemi per capire, per allargare le proprie conoscenze, per integrarsi in un contesto politico di destra o di sinistra, acquisendone coscienza in concreto ; cosa del tutto impossibile 60 anni fa.
Se oggi il danaro sta disumanizzando i valori sociali, c'e' anche il contraltare di una grandissima e gratuita possibilità di informarsi in tempo reale di tutto e tutti, e quindi arricchire le proproe conoscenze con letture adatte, viaggi realisticamente piu' agevoli, esperienze culturali impensabili 50 anni fa.
Nonostante la creazione di bisogni insulsi, indotti dal sistema mercato, di cui parla giustamente Rochester.
Secondo me.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


E' curioso che siano i progressisti a rimpiangere un passato caratterizzato da maschilismo, superstizione religiosa e lavoro infantile.


Non so se sia esattamente come dici. Ho qualche piccola perplessità personale che le due opzioni sia oggetto di libera scelta delle persone. Per chiarezza non credo che uno oggi scelga scientemente di spostarsi in auto anziche' con mezzi pubblici o trastullarsi con un tablet anzichè con un po' di sport in aree attrezzate.
Non mi pare che da una parte ci siano i fruitori dell'Ipod6, dell'outlet e delle Suv e dall'altro ci siano i mormoni o i monaci tibetani.
Mi pare, ma potrei sbagliarmi, che l'induzione del bisogno sia leggermente piu' efficace del buonsenso medio, che non vuol dire certamente vita monastica e cilicio.
Credo almeno.
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.