Re: il futuro della nostra società
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John Rochester
puoi anche pensare che un mestiere vale l'altro, basta che ti mantieni.
anzi, meno un mestiere è impegnativo e più puoi dedicarti al resto.
Che cos'è il resto? è sempre fare qualcosa (famiglia, etc.).
Re: il futuro della nostra società
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Questo è il piacere: prima il dovere e poi arriva il piacere, poiché non sei solo a questo mondo: tu stai insieme agli altri ed agli altri rispondi. Che piacere è senza condivisione? Dice: «Ma tu sei matto». Sì, erano matti così pure mio padre e mia madre. È matta tutta la famiglia mia. Sappiamo solo lavorare e solo quando abbiamo lavorato bene siamo contenti. Oltre a dire la verità – pane al pane e vino al vino, più cruda è e meglio è – e non deludere chi fa conto su di noi, questo è il piacere nostro ed è tutta colpa di mio padre.
Quando nacque mia sorella Laura – era il 1948, il 9 luglio – mia madre capì dalla mattina presto che era l’ora e disse a mio padre: «Non andare a lavorare oggi, e va’ a chiamare la Cocco» che era la levatrice. Lui prese la bicicletta, andò ad avvisare al Consorzio agrario che sarebbe mancato e passò a prendere la Cocco.
Poi si mise lì in cucina pure lui a scaldare pentoloni d’acqua e ad ascoltare il trambusto che veniva dalla stanza.
Quando però si sono fatte le dieci o dieci e mezza e il sole batteva – era luglio – giù dalla strada hanno cominciato a strillare: «Giova’! Giova’!». Lui s’è affacciato per farli stare zitti – eravamo al terzo piano – ma erano dei coloni che gli si era rotto il trattore in campagna e non sapevano più come fare: «Giova’, Giova’, stiamo tutti fermi, vienici ad aggiustare il trattore».
«Non andare!» urlava mia madre dall’altra stanza: «Non andare che sto per partorire».
«E come faccio a non andare?» disse mio padre: «Quelli hanno già la trebbia sul piazzale, non li posso lasciare col trattore fermo in mezzo ai campi… Io poi mica faccio la levatrice, io aggiusto i trattori e la levatrice te l’ho già portata».
Mia madre non glielo ha più perdonato, o almeno così diceva lei, perché poi invece quando è morto – qualche anno fa – non faceva che dirgli in continuazione, gli ultimi istanti: «Amore, amore mio»; che noi prima, in vita nostra, non glielo avevamo sentito mai.
Spero anch’io di morire così, dopo avere fatto fino in fondo davanti ai miei compagni, a mia moglie, ai miei figli e ai figli loro, tutto il mio dovere. Allora sì che sarà finalmente piacere
Il Piacere. La vita nell?abbandono: incanti e desideri - rivista italiana di geopolitica - Limes
Re: il futuro della nostra società
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John Rochester
il tuo post mi porta a una riflessione: ma perche' in questa società tutti hanno l'ossessione di 'riuscire' in qualche cosa? di fare qualche cosa? nessuno ha più l'ambizione di non essere nulla di particolare se non un individuo volto alla vita nel suo momento reale
anche questa è psicologia
tipo te che compri i libri come se ti illuminassero (così da pervenire alla "riuscita" esistenziale perché guai a fregarsene della cultura) e poi ti lamenti che sei senza soldi che la società ti costringe e dedicare il tuo tempo al lavoro
Re: il futuro della nostra società
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Candido
certo ma c'è una parte che odio: farsi pubblicità , mantenere tante relazioni, far parlare di se, dover costantemente darsi da fare per creare un network di conoscenze, se no se appena appena ti fai dimenticare sei fuori
purtroppo e' cosi e per fortuna oggi grazie a internet e' pure piu' facile ma cmq e' un casino.. pero' almeno puoi decidere gli orari di lavor, se per esempio detesti alzarti alle 6:30 (se e' un mestiere che te lo permette) volendo puoi lavoraredalle 12:00 alle 20:00
(se ti bastano 8 ore)
Re: il futuro della nostra società
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Originariamente Scritto da
Candido
avevo gia riflettuto a scrivere un secondo post in questo senso.
Si sta delineando una società dove se vuoi aver successo devei essere globalizzato, usare le nuove tecnologie per farti conoscere, essere costretto a un'idea originale che ti renda attrattivo, diventare tutti delle persone immagini di se stessi, degli uomini-marketing
tra poco se uno sarà come tendo a essere io, elenco le mie tendenze, sarà fuori dalla società, un peso da eliminare:
- sono tendenzialmente pigro e mi accontento della mia casetta , del mio lettino, dei viaggetti originali che riesco a fare e delle mie abitudini
- tendenzialmente orso, non molto socievole e comunque che preferisce avere pochi amici, in cerchio ristretto, a rinchiudersi in se e non raccontare i fatti suoi a mezzo mondo, che non ama feste o serate mondane ma piuttosto cenette con 4-5 persone massimo
- che ha l'orrore di farsi pubblicita, di andare a mostrare cio' che si sa fare, a dire che si è il migliore e che i propri prodotti o servizi sono the best
chi presenterà questi difetti o cambia oppure c'è la canna del gas
Inutile dire che non ho detto al professore che :
- odio twitter e facebook e non mi sono mai (per ora) iscritto, lo faro' se obbligato per motivi professionali
- ho un cellulare di tipo basic e non uso smartphone, lo faro' se costretto epr lavoro e presto, purtroppo dovro'
- per ora non ho ancora il navigatore nella macchina e mi sposto benissimo, ho girato nazioni estere e con una semplice cartina cartacea ho fatto lavorare il cervello e non mi sono mai perso
e che preferisco che la gente mi venga a cercare piuttosto che dover sollecitare io gli altri
- si dice : quello è un simpaticone, uno forte, gli piace fare la festa, essere in baldoria, ecco io sono l'opposto, la festa e la baldoria è dispersiva, non sono uno triste ma preferisco di gran lunga un incontro allegro con 2-3-4 amici, perchè se a uno piace la baldoria è uno simpatico mentre se uno è un po' riservato e gli piace stare in compagnia ristretta ha un brutto carattere?
e che problemi ci sono, ti basta andartene per esempio a Thüringen e di colpo diventi il piu' allegro socievole ed espansivo di tutto il tuo quartiere, peccato che lo svantaggio e' che considerano stranieri pure i tedeschi con un altro accento che arrivano da altre parti della germania..
Re: il futuro della nostra società
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Segesto II
e che problemi ci sono, ti basta andartene per esempio a Thüringen e di colpo diventi il piu' allegro socievole ed espansivo di tutto il tuo quartiere, peccato che lo svantaggio e' che considerano stranieri pure i tedeschi con un altro accento che arrivano da altre parti della germania..
quindi uno timido e riservato è destinato a dover scomparire
Re: il futuro della nostra società
ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico
olkswagen sostituirà i pensionati con i robot
Una macchina costa molto meno di un uomo.
Re: il futuro della nostra società
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Originariamente Scritto da
John Rochester
il tuo post mi porta a una riflessione: ma perche' in questa società tutti hanno l'ossessione di 'riuscire' in qualche cosa? di fare qualche cosa? nessuno ha più l'ambizione di non essere nulla di particolare se non un individuo volto alla vita nel suo momento reale
anche questa è psicologia
Capisco che per un italiano di mezza età il massimo della vita sia lavorare 35 annio 8 ore al giorno nel grigiore poi campare con pensione sopra i contributi versati e leggersi la gazzetta il lunedì mattina.
Questo sistema putrescente sta morendo. Fortunatamente.
Niente di meglio che fare quel che ci piace (lo si fa più volentieri) e riuscire in quello.
Tutto il resto viene in secondo piano (soprattutto la ricerca di soldi per vivere)
Re: il futuro della nostra società
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Originariamente Scritto da
Candido
mia perplessità: ma su uno che riesce e fa soldi, quanti falliscono dopo 6 mesi o un anno?
ah beh, se parti sconfitto perderai.
Ci sono due tipi di persone che hanno sempre ragione: quelli convinti di farcela e quelli sicuri di non farcela.
Re: il futuro della nostra società
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Originariamente Scritto da
Candido
avevo gia riflettuto a scrivere un secondo post in questo senso.
Si sta delineando una società dove se vuoi aver successo devei essere globalizzato, usare le nuove tecnologie per farti conoscere, essere costretto a un'idea originale che ti renda attrattivo, diventare tutti delle persone immagini di se stessi, degli uomini-marketing
tra poco se uno sarà come tendo a essere io, elenco le mie tendenze, sarà fuori dalla società, un peso da eliminare:
- sono tendenzialmente pigro e mi accontento della mia casetta , del mio lettino, dei viaggetti originali che riesco a fare e delle mie abitudini
- tendenzialmente orso, non molto socievole e comunque che preferisce avere pochi amici, in cerchio ristretto, a rinchiudersi in se e non raccontare i fatti suoi a mezzo mondo, che non ama feste o serate mondane ma piuttosto cenette con 4-5 persone massimo
- che ha l'orrore di farsi pubblicita, di andare a mostrare cio' che si sa fare, a dire che si è il migliore e che i propri prodotti o servizi sono the best
anche io sono come te e concordo con quanto dici...
vorrà dire che saremo gli ultimi resistenti e dormiremo in sacchi a pelo e mangeremo il minimo indispensabile :D
come ho già detto, ciò che non ho mai compreso degli esseri umani è l'amore atavico per il lavoro e il sacrificarsi per comprarsi l'ipad, la macchina nuova e i vestiti di marca.