Re: il futuro della nostra società
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pedro
pero' una soglia andava messa e comunque quelli del 52 prenderanno molto di piu' dei nati negli anni 80
A si certo ma la gente guarda a se stessa, di noi nati negli anni 80 a uno del 52 non gliene frega proprio nulla, ed è sempre stato così
Re: il futuro della nostra società
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Zaccanasta
Sul lamentarsi son d'accordo, però devi capire che il lamentarsi è dovuto molto anche all'applicazione ferrea che questo paese fa della legge del menga, se fossi nato del 52 mi sa che mi lamentavo anche io nel vedere quelli del 51 in pensione 4/5 anni prima di me con un assegno più alto.
Appunto, prima pecore, dopo leoni da tastiera.
Invece se hai fatto la pecora una vita intera dopo ti ciucci il nuovo corso dato dal pastore.
Re: il futuro della nostra società
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pedro
quello piacerebbe quasi a tutti, anche perche' il grigiore e' il dolce fancazzo del pubblico impiego, il punto e' che non puoi piu' sperare ragionevolmente di ottenere una posizione del genere e che il pane devi guadagnartelo.
la solita solfa allora: in italia lavorano solo gli imprenditori e gli altri si grattano la funcia. così è nato il mito del cumenda anni '80 e così è nato il berlusconismo e il leghismo veneto del popolo lavoratore.
Re: il futuro della nostra società
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pedro
quello piacerebbe quasi a tutti, anche perche' il grigiore e' il dolce fancazzo del pubblico impiego, il punto e' che non puoi piu' sperare ragionevolmente di ottenere una posizione del genere e che il pane devi guadagnartelo.
Ma non intendevo solo il pubblico (certo che ha tutti piacerebbe magari come dirigente :D), no il grigiore ce l'ha anche il contabile, il commercialista, l'architetto. Cioè intendo dire non tutti fondano la apple e non tutti girano il mondo nel loro lavoro
Re: il futuro della nostra società
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Zaccanasta
Ma non intendevo solo il pubblico (certo che ha tutti piacerebbe magari come dirigente :D), no il grigiore ce l'ha anche il contabile, il commercialista, l'architetto. Cioè intendo dire non tutti fondano la apple e non tutti girano il mondo nel loro lavoro
non credo si parlasse solo di jobs & co, altrimenti 'sto psicologo andrebbe internato. nel mio settore puoi decidere se essere un programmatore o un sistemista da "batteria", in mezzo a altri 300 come te a fare ogni giorno le stesse cose, oppure specializzarti un po' di piu' e acquisire una professionalita' piu' rara e ricercata (e immagino che accada lo stesso negli altri settori). voglio sperare che si stesse parlando di questo secondo gruppo.
Re: il futuro della nostra società
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cirenaico
la solita solfa allora: in italia lavorano solo gli imprenditori e gli altri si grattano la funcia. così è nato il mito del cumenda anni '80 e così è nato il berlusconismo e il leghismo veneto del popolo lavoratore.
no, in italia ci sono persone che alla domanda "che lavoro fai?" rispondono "l'impiegato" e per queste persone ci sara' sempre meno posto e la qualita' della loro vita sara' sempre piu' bassa.
Re: il futuro della nostra società
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Candido
recentemente ho avuto modo di incontrare una personalità: uno piscologo del lavoro abbastanza affremato anche se fisicamente aveva un aspetto tipo i comici del gruppo "i fichi d'India"
Abbiamo parlato per un'oretta delle mie aspirazione, prospettive, desiderio di formarmi malgrado non sia piu' un ragazzo
Mi ha dato alcuni consigli abbastanza sorprendenti, piu' che altro di ordine generale che non personalizzato:
Studiare e formarsi conta relativamente in un mondo fatto di gente che si "crea" un mestiere, quindi lui consiglia a ognuno di noi di concentrarsi in qualcosa che si ama fare, di mettersi in proprio e di lanciarsi a fare qualcosa dove noi siamo unici per le nostre caratteristiche e la nostra storia senza pensare di cercare un lavoro da salariato
mia perplessità: ma su uno che riesce e fa soldi, quanti falliscono dopo 6 mesi o un anno?
ma per lui bisogna prendere il rischio senza riflettere e poi rimettersi in gioco e tentare di fare qualcos'altro
Poi mi ha fatto alcune previsioni: ci troviamo in una fase di cambiamento post-indusriale enorme, superiore di molto all'arrivo del computer nella nosrta società.
1) Tra 4-5 anni chi è entrato nel mondo del lavoro negli anni 70, che non sa un tubo delle tecnologie e che lavorava alla vecchia maniera andrà definitivamente in pensione
2) di conseguenza il mondo non sarà piu' legato all'industria ma ci sarà un'esplosione esponenziale dei servizi, del terziario e chi ha un'idea origina fareà affari d'oro
3) il fatto che moltissimi bravi tecnici e professionisti partano in massa all'estero dove trovano migliori condizioni di lavoro o si riciclano a fare altri mestieri porterà a una mancanza e a un enoirme bisogno di personale tecnico e di professionisti in paesi dell'Europa del centro sud come Italia, Francia, Spagna per cui entro 4 anni ci sarà una domanda di questi profili che sarà enorme
4) anche lui come ha detto ieri Renzi, pensa che entro 20 anni l'Italia sarà una piccola California, con uno sviluppo enorme e istituzioni ottimizzate, c'è ancora una classe ladra, fannullona, sbruffona e incapace di vivere nelle regole di una società civile, questa gente tra 20 anni andrà in pensione o sarà morta, lasciando libero il campo a una società milgiore, tecnologica, rispettosa delle regole e di conseguenza piu' prospera
Sarà ma Renato Rascel nel 1978 cantava "noi siamo piccoli ma cresceremo" parlando di bambini che avrebbero rivoluzionato in meglio il mondo e 36 anni dopo questo cambiamento non s'è visto...
A parte che il professore non accettava molto la mia perplessità e le mie obiezioni, avrei voluto un'analisi piu' personalizzata e piu' a breve termine comunque non ho pagato niente (lavora per lo stato) e mi ha fatto piacere ascoltarlo
Alcune delle previsioni avrebbero senso se non fossero basate su dei presupposti che sono incerti.
Ad esempio il prof. dà per scontato che l'Italia resti nel novero dei paesi avanzati, quanto prevede una futura richiesta di professionisti dei servizi, il che non è per niente scontato, visto che occhi ha fatto soldoni nei precedenti 30-40 anni, non investe e si porta tutto all'estero...
Re: il futuro della nostra società
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Originariamente Scritto da
pedro
no, in italia ci sono persone che alla domanda "che lavoro fai?" rispondono "l'impiegato" e per queste persone ci sara' sempre meno posto e la qualita' della loro vita sara' sempre piu' bassa.
Questo potrebbe essere vero se continua il trend attuale di eliminazione della piccola borghesia. Il problema è che se elimini la piccola borghesia, devastò pure l'economia di un intero paese perché crei troppa povertà e distruggi la domanda interna.
Re: il futuro della nostra società
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Druuna
Alcune delle previsioni avrebbero senso se non fossero basart su dei presupposti che sono incerti.
Ad esempio il prof. dà per scontato che l'Italia resti nel novero dei paesi avanzati, quanto prevede una futura richiesta di professionisti dei servizi, il che non è per niente scontato, visto che occhi ha fatto soldoni nei precedenti 30-40 anni, non investe e si porta tutto all'estero...
Se abbassassero le tasse sulle imprese son sicuro che si inizierebbe a mettere in circolo un po' di fondi.
Re: il futuro della nostra società
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Ucci Do
Se abbassassero le tasse sulle imprese son sicuro che si inizierebbe a mettere in circolo un po' di fondi.
e da dove li prende i soldi lo stato se abbassa le tasse?
io lo saprei, ma non molti sono d'accordo.