



Il Piacere. La vita nell?abbandono: incanti e desideri - rivista italiana di geopolitica - LimesQuesto è il piacere: prima il dovere e poi arriva il piacere, poiché non sei solo a questo mondo: tu stai insieme agli altri ed agli altri rispondi. Che piacere è senza condivisione? Dice: «Ma tu sei matto». Sì, erano matti così pure mio padre e mia madre. È matta tutta la famiglia mia. Sappiamo solo lavorare e solo quando abbiamo lavorato bene siamo contenti. Oltre a dire la verità – pane al pane e vino al vino, più cruda è e meglio è – e non deludere chi fa conto su di noi, questo è il piacere nostro ed è tutta colpa di mio padre.
Quando nacque mia sorella Laura – era il 1948, il 9 luglio – mia madre capì dalla mattina presto che era l’ora e disse a mio padre: «Non andare a lavorare oggi, e va’ a chiamare la Cocco» che era la levatrice. Lui prese la bicicletta, andò ad avvisare al Consorzio agrario che sarebbe mancato e passò a prendere la Cocco.
Poi si mise lì in cucina pure lui a scaldare pentoloni d’acqua e ad ascoltare il trambusto che veniva dalla stanza.
Quando però si sono fatte le dieci o dieci e mezza e il sole batteva – era luglio – giù dalla strada hanno cominciato a strillare: «Giova’! Giova’!». Lui s’è affacciato per farli stare zitti – eravamo al terzo piano – ma erano dei coloni che gli si era rotto il trattore in campagna e non sapevano più come fare: «Giova’, Giova’, stiamo tutti fermi, vienici ad aggiustare il trattore».
«Non andare!» urlava mia madre dall’altra stanza: «Non andare che sto per partorire».
«E come faccio a non andare?» disse mio padre: «Quelli hanno già la trebbia sul piazzale, non li posso lasciare col trattore fermo in mezzo ai campi… Io poi mica faccio la levatrice, io aggiusto i trattori e la levatrice te l’ho già portata».
Mia madre non glielo ha più perdonato, o almeno così diceva lei, perché poi invece quando è morto – qualche anno fa – non faceva che dirgli in continuazione, gli ultimi istanti: «Amore, amore mio»; che noi prima, in vita nostra, non glielo avevamo sentito mai.
Spero anch’io di morire così, dopo avere fatto fino in fondo davanti ai miei compagni, a mia moglie, ai miei figli e ai figli loro, tutto il mio dovere. Allora sì che sarà finalmente piacere




purtroppo e' cosi e per fortuna oggi grazie a internet e' pure piu' facile ma cmq e' un casino.. pero' almeno puoi decidere gli orari di lavor, se per esempio detesti alzarti alle 60 (se e' un mestiere che te lo permette) volendo puoi lavoraredalle 12:00 alle 20:00
(se ti bastano 8 ore)
slava kokaini


e che problemi ci sono, ti basta andartene per esempio a Thüringen e di colpo diventi il piu' allegro socievole ed espansivo di tutto il tuo quartiere, peccato che lo svantaggio e' che considerano stranieri pure i tedeschi con un altro accento che arrivano da altre parti della germania..
Ultima modifica di Segesto II; 11-10-14 alle 15:56
slava kokaini




ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico
olkswagen sostituirà i pensionati con i robot
Una macchina costa molto meno di un uomo.
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Capisco che per un italiano di mezza età il massimo della vita sia lavorare 35 annio 8 ore al giorno nel grigiore poi campare con pensione sopra i contributi versati e leggersi la gazzetta il lunedì mattina.
Questo sistema putrescente sta morendo. Fortunatamente.
Niente di meglio che fare quel che ci piace (lo si fa più volentieri) e riuscire in quello.
Tutto il resto viene in secondo piano (soprattutto la ricerca di soldi per vivere)
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


anche io sono come te e concordo con quanto dici...
vorrà dire che saremo gli ultimi resistenti e dormiremo in sacchi a pelo e mangeremo il minimo indispensabile
come ho già detto, ciò che non ho mai compreso degli esseri umani è l'amore atavico per il lavoro e il sacrificarsi per comprarsi l'ipad, la macchina nuova e i vestiti di marca.
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)