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  1. #1
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    Predefinito conferenza capigruppi senato

    conferenza capigruppi senato

    oggi sabato 11 ottobre, per la durata di 72 ore
    è convocata la conferenza dei capigruppo.

    odg:

    "Discussione e votazione ricorso informale del Sen. Ronnie, in merito di presunta questione di illegalità delle sedute sulle decadenze dei senatori inattivi."
    varie e eventuali

    capigruppi invitati:

    UPP: centrale;
    CDP: Ronnie;
    PC: Thomas Lenin;
    SDB: Massimo Piacere;
    P5S: kudlum.
    partecipate e aderite al partito COMUNISTA in pieno congresso a questo link http://forum.termometropolitico.it/6...l#post13212177

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  2. #2
    Fiamma dell'Occidente
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato



    Buonasera,
    gli argomenti sono i seguenti:

    FATTO

    1. La proposta di decadenza di senatori non completamente assenti
    Mentre è in corso una votazione che vede il senato diviso e bloccato tra maggioranza e opposizione, nelle sedute ai 3d di seguito indicati (doc.1 in calce al ricorso) il Presidente e il Vicepresidente del Senato procedevano alla sottoposizione a procedimento di decadenza di alcuni senatori; due dei quali sono intervenuti nelle medesime, uno dei quali è stato giustificato dall'Amministrazione per un difetto tecnico di comunicazione, uno dei quali è intervenuto in una seduta con un post poi dichiarato nullo ma nondimeno esistito (post #1 Centrale, seduta per la decadenza del Sen. Massimo Piacere). Il procedimento, ad onta del rigetto di molte votazioni, veniva portato avanti ad oltranza.

    2. La controversia sul regolamento del Senato

    Sollevata dallo scrivente capogruppo del centrodestra di POL contestazione in ordine alla numerazione obbligatoria, alla legittimità di queste sedute ed al metodo di voto a oltranza adottato al loro interno, per i motivi che saranno da presso esposti, i membri dell'ufficio di presidenza del Senato rifiutavano
    i) di procedere a numerare le sedute nell'ordine progressivo;
    ii) di sospenderle/annullarle durante il periodo di svolgimento della II seduta del Senato destinata alla integrazione di questa Corte;
    iii) di prendere in esame la controversia ai sensi del regolamento lì dove essa era stata posta ovvero nei detti 3d.

    3. L'abolizione delle procedure e della conferenza dei capigruppo

    Di conseguenza, i membri dell'ufficio di Presidenza del Senato non procedevano nè ad emanare subito un provvedimento provvisorio che rispondesse alla domanda del capogruppo, nè a sentire entro 24 ore l'altro membro dell'ufficio ed emanare un provvedimento definitivo. L'ulteriore contestazione del provvedimento negativo implicito delle richieste veniva infine dolosamente evasa ignorando la richiesta del capogruppo che fosse convocata una conferenza dei capigruppo per consentire la discussione del provvedimento ai sensi del regolamento. Le sedute proseguivano. Il ricorrente presentava questo ricorso, vistosi impossibilitato ad altri atti efficaci.

    DIRITTO

    - I -
    sul merito delle decadenze


    1. La nullità delle sedute parallele come attuazione testuale e logica della costituzione
    Attuando l'articolo 35, commi 1 e 5 Cost., che, come noto, prescrive la "votazione a oltranza" (co. 5) "nella seconda seduta" (co. 1) nella sua ratio, nota a tutti e sempre dichiarata nei procedimenti di stesura, di deliberata misura impeditiva di rinvii pensata per garantire che il potere giudiziario fosse sempre rinnovato, il Regolamento del Senato, all'articolo 23 comma 1, recita rigorosamente che "Tutte le sedute del Senato, siano esse di dibattito o di voto, sono numerate progressivamente." e, successivamente, per escludere aggiramenti del principio che sarebbero non costituzionali sancisce, al comma 3, a chiare lettere che "Non possono tenersi sedute di voto parallele alle sedute previste come obbligatorie dalla Costituzione.".

    2. L'inesistenza -e l'impossibilità- di deroghe legittime al principio costituzionale di unicità delle sedute vincolate

    E' opportuno qui precisare che non sono previste in alcuna parte del regolamento deroghe al principio di unicità delle sedute vincolate. Inoltre, ai sensi dell'articolo 46 delle disposizioni generali sulla legge introdotte con legge organica contestualmente alla Costituzione e riportate tutt'ora nella IIIa disp. trans., poichè "1. Nell'applicare la legge si devono considerare il complesso delle disposizioni di ogni ordine e grado applicabili al caso concreto [...]" e "3. L'intenzione del potere legislativo si desume preventivamente dal complesso del sistema normativo secondo il principio di ragionevolezza (la fonte inferiore va sempre letta nel modo più compatibile con quelle superiori) [...]" tali deroghe, anche fossero previste, non sarebbero comunque legittime. La norma sul divieto di aggiramento della votazione a oltranza in seconda seduta, infatti, in quanto immediatamente e direttamente attuativa delle finalità di un principio della Costituzione, è per ciò stesso norma attuativa da considerarsi costituzionalmente sovraordinata nel quadro generale dell'ordinamento, rispetto a qualsiasi altra norma del medesimo regolamento, poichè essa serve a garantire il rispetto di un principio Costituzionale e, ove mancasse, dovrebbe venire sostituita da una sentenza di questa corte (che come noto, ai sensi dell'articolo 45 delle predette disposizioni, sarebbe appunto anch'essa sovraordinata a qualunque legge ordinaria).

    3. La netta subordinazione della facoltà di disciplinare voti di decadenza
    La costituzione non assegna un valore positivo alla decadenza dei senatori. E' una evenienza che essa non prevede come dovuta. Non è fra i contenuti obbligatori del regolamento delle camere, elencati all'articolo 19 comma 7, e non è nemmeno disciplinata in modo attivo. E' solamente stabilito al comma 3 che "Il Regolamento non può prevedere la destituzione interna di Deputati, ad esclusione che per reiterate assenze." C'è quindi scritto "può" e non c'è scritto "deve". Questo implica che tale norma, a differenza di quella sulle sedute, non esprime un principio da attuare a ogni costo. Non c'è scritto "il Senato voterà a oltranza per far decadere i senatori assenti". Non c'è dunque alcun diritto a leggere le norme sulla decadenza come attuative di alcun principio costituzionale. Per ciò stesso: di fronte alla norma dell'articolo 23 comma 3 sulle sedute parallele, quella che prevede le sedute straordinarie per le decadenze deve cadere in subordinazione, e venire rinviata fino al cessare dell'operatività della norma maestra. La modalità per farlo è semplice: formatosi l'obbligo di convocare in 24 ore la seduta straordinaria, esso rimane sospeso immediatamente dallo svolgimento della seduta vincolata costituzionalmente, e decorre successivamente nelle 24 ore dalla sopravvenuta chiusura della stessa.

    4. Le ragioni che sconsigliarono alla costituente di elevare a principio costituzionale le decadenze
    Nella stesura della Costituzione anche il sottoscritto si è posto il problema delle decadenze per assenze. Alcune precise ragioni militavano contro l'ipotesi di considerarla un qualcosa di importante e necessitato nel regolamento e ne determinarono l'esclusione dal novero delle norme di rango Costituzionale nella bozza (se non quella permissiva, solo per consentire se il senato lo volesse di prevederle). Vediamole ora: A) i senatori possono deattivarsi per impegni privati, ma se si deattivassero tutti -il gioco si ibernasse- e li si facesse pure decadere, li si priverebbe della possibilità eventuale una volta liberatisi o riconvintisi di ritornare agevolmente -e di riaccendere il gioco- specie con legislature di 12 mesi. Sarebbe un continuo di interventi dell'admin. B) la decadenza, visto che le liste sono corte oggi e lo erano già all'epoca, non sono affollate di certo di candidati in subentro (la situazione delle liste iscritti dei partiti, è uguale), non aiuterebbe comunque quasi nessuno a entrare, ma potrebbe colpire qualcuno ingiustamente.

    [...]
    - II -
    Sui comportamenti contestati ai membri dell'Ufficio di Presidenza

    1. L'illegittimo rifiuto di numerare le sedute
    .
    Emerge in atti che, nonostante precisa richiesta, per giorni, fino alla presentazione di questo ricorso, Presidente e Vicepresidente hanno violato la legge rifiutando di numerare le sedute nonostante ciò sia un espresso obbligo di legge. L'accusa è anzitutto che lo abbiano fatto colposamente, per ignoranza della legge, compresa la parte in cui consente ai Senatori di contestarli e chiedergli provvedimenti, che non gli era stata postata fino a quel momento in seduta (ma che avrebbero comunque dovuto conoscere, visto il loro mestiere).

    2. Convocazione di sedute parallele illegittime e illegittimo rifiuto di sospendere/annullare le stesse
    .
    E' documentato dai links che la richiesta di un provvedimento in senso demolitorio della prassi illegale sviluppatasi in questa settimana è stata ignorata, e che non è stato dato seguito a quanto necessario ad attuare un principio violato dai membri dell'UDP.

    3. Denegata considerazione di controversia. Respingimento inaudita la presidenza.
    Per tabulas risulta evidenza del comportamento ancor più severamente illegale del vicepresidente centrale che nel corso della seduta per la decadenza del Senatore Codino dapprima rifiutava di considerare la controversia se non presentata nell'ufficio di presidenza, e poco dopo, senza ancora avere il testo di un ricorso e senza motivare nè esprimere un provvedimento con un contenuto, ma soprattutto senza aver discusso e acquisito il parere del presidente, emanava un proprio decreto ukase dal tenore canzonatorio nei confronti delle richieste di un intero gruppo perchè fosse convocata la sede in cui dibattere (post #24 sen. centrale, seduta codino). E' provato al di là di ogni ragionevole dubbio dagli atti che un tale comportamento, paragonabile a quello della Sen. Rosy Mauro in una famosa seduta del Senato italiano, costituisce una violazione totale di qualsiasi regola a presidio dell'onore del Senato.

    4. Illegittimo e dilatorio rifiuto di convocare la conferenza dei capigruppo.

    E' provato che il vicepresidente centrale ed il presidente lenin sono intervenuti nelle discussioni ben dopo la richiesta di convocazione di una conferenza dei capigruppo in conseguenza dell'opposizione a un provvedimento del presidente, ai sensi dell'articolo 10 comma 2 del regolamento del Senato: "2. Il Presidente del Senato risolve provvisoriamente, chiedendo un parere entro ventiquattro ore agli altri componenti l'Ufficio di presidenza del Senato a seguito delle quali la decisione può divenire definitiva, ogni controversia regolamentare. Le sue decisioni sono provvisoriamente esecutive, tuttavia un Capogruppo, entro ventiquattro ore dalla decisione definitiva assunta dal Presidente del Senato, può chiedere che la decisione in oggetto sia sottoposta alla Conferenza dei Capogruppo, la quale può confermarla o modificarla dando conto delle motivazioni.".




    la richiesta da me rivolta ai capigruppo è la seguente:

    1- ordinare all'UDP di rispondere con maggiore sollecitudine alle controversie in futuro, emanando provvedimenti provvisori anzichè chiedere inutili adempimenti formali puramente dilatori

    2- ordinare all'UDP di convocare questa conferenza sempre entro le 24 ore dalle contestazioni eventuali ai provvedimenti, e non cercare di ritardarla

    3- ordinare all'UDP di adempiere subito l'obbligo legale di numerare le sedute progressivamente, nessuna esclusa, previsto dall'articolo 23 del regolamento

    4- ordinare all'UDP di fermare le inutili sedute di decadenza in quanto parallele alla IIa cosa che il regolamento vieta nel medesimo articolo 23, per rinviarle piuttosto a un minuto dopo la sua chiusura ammesso che la Corte non le invalidi nel frattempo
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  3. #3
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    presente lenin capogruppo pc:

    sen. ronnie noto che il senato è fermo comunque alla seconda seduta per l'elezione del giudice della corte costituzionale da prima della pausa estiva, a luglio auspicavo che appena riaprivano le camere si riusciva ad'eleggerne uno, partendo a razzo per le riforme, cosa ad'ora non pervenuta perchè comunque serve a maggioranza l'elezione del giudice.
    auspicando che la conferenza serva per poter sbloccare la situazione al senato e se non sblocca questa elezione a quanto capisco non si faranno altre sedute, vorrei sapere parere anche degli altri capigruppo del senato.

    p.s. massimo piacere ha la casella piena come faccio a inviargli l'invito di questa conferenza?
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  4. #4
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    Senatore Presidente,
    lasciando stare per un momento la politica, lei conviene o no del fatto che le norme palesemente impongono proprio quel che io semplicemente ho chiesto? Io non voglio mettermi a creare casino inutilmente, a me conviene che il clima non sia violento, visto che vi sto chiedendo di votare un giudice di centrodestra o gradito al centrodestra, e che più il clima è di scontro meno è facile che lo facciate, ma di certo non posso continuare ad assistere alla violazione delle regole di procedura solo perchè non si sblocca la questione del giudice. Non mi preme escalare il livello dello scontro. A me preme eleggere il giudice. Le anticipo quindi che se lei si convince, e convince il suo vice, e la conferenza accoglie e accorda in via amministrativa quello che ho richiesto in termini di procedure io il ricorso alla Corte che fa le stesse richieste lo ritiro.
    Cordialità
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  5. #5
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    sen. ronnie comunque sia il giudice da votare serve sempre a maggioranza e vista l'inattività di parecchi utenti non si riuscirebbe a trovare il numero legale o sbaglio? su 10 senatori devono esserci 10 voti
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  6. #6
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    Vedo che si continua a cercare di mestare nel torbido. Questa conferenza è per decidere cosa è legale e cosa no, non per compravendere leggi e incarichi.
    Ponga al voto la mia domanda se non è capace di parlarne e insiste a parlare dei giudici. Qui già so che dovrà essere la Corte a sentenziare. Non c'è onestà in questo ufficio di presidenza.
    Pongo una domanda sulla legalità di una procedura e mi si risponde parlando di politica.


    RIPETO quale è il tema LEGALMENTE VINCOLATO di questa conferenza:



    la richiesta da me rivolta ai capigruppo è la seguente:

    1- ordinare all'UDP di rispondere con maggiore sollecitudine alle controversie in futuro, emanando provvedimenti provvisori anzichè chiedere inutili adempimenti formali puramente dilatori

    2- ordinare all'UDP di convocare questa conferenza sempre entro le 24 ore dalle contestazioni eventuali ai provvedimenti, e non cercare di ritardarla

    3- ordinare all'UDP di adempiere subito l'obbligo legale di numerare le sedute progressivamente, nessuna esclusa, previsto dall'articolo 23 del regolamento

    4- ordinare all'UDP di fermare le inutili sedute di decadenza in quanto parallele alla IIa cosa che il regolamento vieta nel medesimo articolo 23, per rinviarle piuttosto a un minuto dopo la sua chiusura ammesso che la Corte non le invalidi nel frattempo
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  7. #7
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie Visualizza Messaggio
    Vedo che si continua a cercare di mestare nel torbido. Questa conferenza è per decidere cosa è legale e cosa no, non per compravendere leggi e incarichi.
    Ponga al voto la mia domanda se non è capace di parlarne e insiste a parlare dei giudici. Qui già so che dovrà essere la Corte a sentenziare. Non c'è onestà in questo ufficio di presidenza. [U][B]
    Pongo una domanda sulla legalità di una procedura e mi si risponde parlando di politica.


    RIPETO quale è il tema LEGALMENTE VINCOLATO di questa conferenza:
    mi sta dicendo che non sono onesto sen. ronnie? per questo si sta bloccando il gioco?
    bene si ricordi che a tempo debito, ognuno avrà ciò che si merita, nessuno mi dice ciò che devo FARE!
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  8. #8
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    Lei qui deve discutere di ciò che la legge le impone di discutere: le mie richieste. Se non le piace, apra il voto. Dica che vota no e ci penserà la Corte, ma la finisca di non rispondere alle domande a cui lei è vincolato a rispondere. Lei qui deve rispondere alle domande che ho posto. Non deve parlare d'altro. Di altro parleremo in Senato.

    "un Capogruppo, entro ventiquattro ore dalla decisione definitiva assunta dal Presidente del Senato, può chiedere che la decisione in oggetto sia sottoposta alla Conferenza dei Capogruppo, la quale può confermarla o modificarla dando conto delle motivazioni.
    "
    Ultima modifica di Ronnie; 12-10-14 alle 19:01
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  9. #9
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    apro la votazione sul ricorso del sen. ronnie

    scheda voto:

    favorevole ()
    contrario ()
    astenuto ()
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  10. #10
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    Predefinito Re: conferenza capigruppi senato

    Citazione Originariamente Scritto da Thomas Lenin Visualizza Messaggio
    apro la votazione sul ricorso del sen. ronnie

    scheda voto:

    favorevole ()
    contrario ()
    astenuto ()
    Rettifico in quanto il messaggio non sembra essere molto chiaro.

    Apriamo la votazione per la conferma della decisione della Presidenza di non accogliere e non accettare il ricorso presentato dal Sen. Ronnie.

    Scheda di voto:

    [] FAVOREVOLE
    [] CONTRARIO
    [] ASTENUTO

    La votazione avrà termine tra 48 ore.
    Sen. Centrale dal 10 giugno 5 luglio 2014
    Min. Sen Centrale dal 6 luglio 2014 (Ministero delle Riforme e Vice Presidente del Senato)

 

 
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