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  1. #1
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    Predefinito L'importanza dei cavoli

    Economia e finanza presentano ormai da tempi sepolti nella storia le più svariate sfaccettature e direzioni; l’economia di scala per alcuni versi fin dall’Impero Romano, la finanza invece, intesa come capitali di rischio, ha una storia relativamente più breve, ma per noi uomini dell’era moderna ugualmente significativa.
    Forse non molti sanno che la finanza dei capitali di rischio, quelli che per la prima volta acquisirono una dimensione sovrannazionale, attraversavano le frontiere e solcarono i mari del mediterraneo fino al bosforo erano “Italiani”. Liguri per primi, poi Firenze la cui versatilità ed estrema competenza portò benefici che non è esagerato definire immensi addirittura per tutto il Mondo.

    Il rinascimento ad esempio è stato possibile non solo grazie alle illuminate visioni in merito ad arti e scienze dei governanti che hanno dato ai maggiori nomi del tempo la possibilità di esplicare il loro talento, ma soprattutto ai denari che di tali visioni hanno reso possibile la messa in pratica.
    Molte fra le maggiori opere monumentali e di ingegno sono derivate da quella fusione “diponibilità economica-governanti capaci” di cui Lorenzo il Magnifico fu all’epoca il massimo esponente.

    Buffo pensare che alla sua nascita il sistema finanziario dei capitali di rischio ci vide primattori e oggi nemmeno comprimari, o meglio buffo sarebbe se la questione non ci toccasse direttamente, invece investendoci in pieno, la cosa assume dimensioni tragicomiche, tragiche per noi Italia e Italiani, comiche per chi ci guarda da oltreconfine.
    Mentre nel rinascimento il binomio regnante-mecenate/artista-tecnico-scienziato ha creato innumerevoli opere dando possibilità ai vari geni di esprimere tutto il loro potenziale

    Negli ultimi cinquant’anni i denari, dalla politica amministrati da bandidos, tecnici e mestieranti della politica, e senza pudori “sperperati”, hanno dato vita ai vari andreotti, mastella, de mita, bossi e craxi, e a pseudobanchieri politicizzati come geronzi, e mussari

    Definirla involuzione della specie mi sembra alquanto riduttivo, probabilmente visti dall’anno 5000 gli studenti troveranno paragoni “ciclici” per le fasi di barbarie mentale che hanno attraversato il nostro paese; in effetti passare dai fasti dell’impero romano all’oscuro medio evo, risorgere con il rinascimento di Leonardo da Vinci e Lorenzo il Magnifico e tanti altri per finire, con l’aggravante di diffusa informazione alta scolarizzazione e cultura alla portata di tutti, ad andreotti mastella e de mita ……………..

    Ma torniamo alla finanza, in tempi recentissimi c’è stata la chiusura del cerchio con il risultato che la più antica banca del Mondo Mps nata nel periodo sopra citato è praticamente fallita, tranne che per dettagli tecnici che gli permetteranno probabilmente di sopravvivere. Già, la banca nata come monte dei pegni convertitasi poi allo sviluppo del commercio e del territorio, quella banca che per mezzo millennio è sopravvissuta a pestilenze e secessioni, guerre e rivoluzioni, non è riuscita a sopravvivere a 30 anni di dirigenza comunista.
    Non certo di meglio ha fatto la criminale conduzione fascista-massonica (con la gradita compartecipazione finanziaria e personal-garantista della clero finance) quando ha depredato, portandolo all’effettivo fallimento il banco ambrosiano.

    Tirando parzialmente le somme ?
    - I fascisti distruggono tutto come cavallette, lasciando al loro passaggio solo macerie
    - I comunisti distruggono tutto in nome del popolo (che poi ne paga il prezzo), lasciando uguali macerie, però a questi ultimi se gli fai notare che sono sterco esattamente come i loro opposti ti tacciano di sporco reazionario e antiprogressista.
    Quale è il peggiore ? direi che a mio avviso, nel podio virtuale dei peggiori, ai fascisti va la medaglia di bronzo e ai comunisti quella d’argento, perché quella d’oro nel nostro paese va assolutamente riservata a quelli di centro. Centro inteso come democrazia cristiana (e tutti coloro che all’ombra della dc sono cresciuti e si sono ingrassati trasformisti in testa), sì perché nella mia personale classifica la disonestà mentale vale molti punti nel conteggio finale; e chi più disonesto di una classe politica che depreda sistematicamente la Nazione usurpando nome e simbolo del Dio dei poveri e dei giusti ?

    i fatti che è possibile citare e imputare ai politicanti che hanno militato e diretto la dc sono talmente tanti che a farne un elenco completo e dettagliato l’elenco telefonico di Roma apparirebbe al confronto come un semplice depliant.
    I miliardi della ricostruzione del terremoto dell’irpinia, deviati sottratti e rubati rappresentano la punta più alta del malaffare politico. Sciacallare su una tragedia tanto devastante è qualcosa che nessun essere umano che vuol definirsi tale può ritenere tollerabile. Che il popolo italiano lo abbia classificato come malcostume senza insorgere e che la magistratura ne abbia ammantato con leggere o nulle conseguenze penali dà la misura esatta di cosa attualmente siamo come popolo e come nazione, niente più che maleodorante liquame.

    Forse una cosa accumuna tutti gli schieramenti politici e politico-referenti, sono tutti convinti che i soldi nascono sotto i cavoli, e che alle dipendenze della banca d’italia ci siano schiere di gnomi che raccolgono le banconote ancora fresche di rugiada, non si spiegherebbe altrimenti il loro comportamento che sta conducendo una nazione all’inevitabile implosione.

    quindi in conclusione:
    -la destra fascista-massonica e clericale fotte il popolo
    -i comunisti fottono il popolo e dopo se protesta gli danno del reazionario antiprogressista
    -il centro democratico, per giunta cristiano e con la benedizione clericale, fotte il popolo
    mi sta sorgendo un dubbio………….non sarà che gli idioti a credere che i soldi nascono sotto i cavoli non sono i politici, alti burocrati e dirigenti statali strapagati che su questo sistema si arricchiscono, ma è il popolo ?

    Molte nazioni danno importanza al denaro come frutto di lavoro e serietà, il denaro per queste non è il mezzo per cui………ma il risultato grazie al quale è poi possibile………
    Sono quelle che vengono comunemente definite Nazioni virtuose, si distinguono per una oculata e parsimoniosa gestione delle cose pubbliche, spese in primis, con la sostenibilità economica e finanziaria stabilita come regola imprescindibile al benessere delle generazioni future.
    Altre nazioni invece preferiscono usare la fiaba dei cavoli.
    L’Italia è il paese in cui si crede ai cavoli come dispensatori di moneta da raccogliere, lo dimostrano con i fatti praticamente tutti i mestieranti della politica, ma ben accompagnati dalla stragrande maggioranza degli italiani che più stupidamente di un criceto psicolabile ne accettano decisioni e comportamenti.

    Sì la nostra nazione occupa una posizione di assoluto rilievo fra gli stati idioti, se non primeggia è solo grazie ad alcuni particolari certo non secondari:
    - posizione strategica
    - rotte commerciali (la creazione del blocco sovietico ci ha favorito essendo al centro di quella sottile linea invisibile ma estremamente significativa che è stata la rotta Nord America-Europa-Giappone, questo vantaggio sta scemando molto rapidamente, mentre nel 1980 le merci lavorate che transitavano per questi stati rappresentavano il 74% del totale Mondiale nel 2000 erano scese al 52% e nel 2010 sono scese al 43% il crollo del blocco sovietico e l’avvento delle cina ci rendono molto meno “appetibili e concorrenziali” come mercato)
    - alta qualità delle produzioni, caratura tecnica e fantasia dei nostri imprenditori privati riscontrabile in special modo nella piccola e medie imprese (qualità in rapido disfacimento vista la deindustrializzazione in atto da oltre un decennio e la moria delle imprese per colpa di oneri fiscali ormai insostenibili)
    Se non iniziamo a restituire ai settori economici trainanti come il turismo il ruolo di guide, ridimensionando al contempo l’elefantiaca e dilapidatrice struttura politico burocratica siamo destinati a percorrere tristi strade già in passato intraprese, e insieme a loro rivivere nuovi orrori storici.

    Abbiamo tre enormi problemi :
    - debito pubblico il cui servizio ci costa attualmente 76mld di euro annui (82 mld nel 2013 l’importo è oscillante e varia a seconda del livello dei tassi corrisposti fatta media il decennale)
    - spesa pubblica è la sola costante in continua crescita nel nostro paese, dal 2007 è aumentata del 62% grazie ad un demenziale decentramento federativo che al contrario di altri paesi nel nostro è stato visto solo come opportunità per creare nuovi centri politico-burocratici-dirigenziali.
    - incompetenza politica e burocratica-dirigenziale (qui spero non servano commenti né spiegazioni).

    i cavoli sono un alimento ricco di proprietà benefiche, vitamina c, acido folico oltre a fibra e potassio, svolgono una efficace azione detossificante e antinfiammatoria, possono quindi essere molto utili.
    Allo stesso tempo possono essere estremamente dannosi nel momento in cui ci si aspetta che sotto ci nascano i soldi, al massimo ci nasce qualche lumaca senza guscio altrimenti detta limaccia, assolutamente non utile né all’economia né alla finanza. Sarà bene che gli italiani si sveglino, alla svelta, prima di ritrovarsi senza nemmeno i soldi necessari a potersi permettere un cavolo a tavola.
    Movimento di Ricostruzione
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 06-02-14 alle 18:14

  2. #2
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    Predefinito Re: L'importanza dei cavoli

    Citazione Originariamente Scritto da MovimentodiRicostruzione Visualizza Messaggio
    ...........................
    Molte nazioni danno importanza al denaro come frutto di lavoro e serietà, il denaro per queste non è il mezzo per cui………ma il risultato grazie al quale è poi possibile………
    Sono quelle che vengono comunemente definite Nazioni virtuose, si distinguono per una oculata e parsimoniosa gestione delle cose pubbliche, spese in primis, con la sostenibilità economica e finanziaria stabilita come regola imprescindibile al benessere delle generazioni future.
    Altre nazioni invece preferiscono usare la fiaba dei cavoli.
    L’Italia è il paese in cui si crede ai cavoli come dispensatori di moneta da raccogliere, lo dimostrano con i fatti praticamente tutti i mestieranti della politica, ma ben accompagnati dalla stragrande maggioranza degli italiani che più stupidamente di un criceto psicolabile ne accettano decisioni e comportamenti.
    ..................................................


    da altre parti i soldi non nascono sotto i cavoli
    da altre parti correttezza istituzionale e divario fra classi sociali non sono a livelli feudali
    da altre parti il popolo non è idiota e non accetterebbe di essere preso per il naso

    http://www.italiaoggi.it/giornali/de...1&sez=giornali

    ma questo capita da altre parti, da noi se le cose vanno male si dà la colpa a qualcuno, troppo spesso quel qualcuno è il primo che passa
    Movimento di Ricostruzione

  3. #3
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    Predefinito Ragionando sull'Euro, Possibilità e Doveri


  4. #4
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    Predefinito Stanno stringendo le reti

    Riprendo questo articolo postandone il link
    Movimento di Ricostruzione: Stanno stringendo le reti

    E aggiungo: dal 1° febbraio le banche sono obbligate ad applicare la ritenuta del 20% sui bonifici in entrata dall’estero, sotto il link all'articolo del sole24ore
    Dal 1° febbraio ritenuta automatica del 20% sui bonifici dall'estero - Il Sole 24 ORE

    Chiunque abbia seguito questa ultima crisi Argentina, e simili crisi precedenti dello stesso paese (1982-86-89-92-2000 o similari provvedimenti di “controllo e taglieggiamento” messi in campo in passato e presente da altre nazioni sudamericane, dal cile di allende al brasile dei militari fino al venezuela pre-durante e post chavez) sa molto bene che quando un governo è incapace o peggio per delinquenziale volontà con il solo scopo di perpetrare il proprio benessere (nel nostro caso tutti gli ultimi governi) introduce limitazioni valutarie e strette fiscali sui movimenti finanziari, caricando tali provvedimenti con consenso e soddisfazione di parte politica sinistrorso-populista e dotandoli di caratura “ghigliottinesca” come in questo caso nel quale l’onere dell’innocenza spetta al cittadino, intanto lo stato “arraffa” poi se si deve restituire lo si stabilirà in seguito.

    Senza aver messo in campo nemmeno una sola riduzione dei costi della macchina statale continuano a introdurre norme astruse e (come questa) ai confini della legalità, o proprio illegali, per arraffare dovunque e comunque

    Questa è follia criminale, così una nazione si incammina verso la catastrofe, passo dopo passo, lentamente ma inesorabilmente.
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 17-02-14 alle 16:06

  5. #5
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    Predefinito Re: L'importanza dei cavoli

    L'importanza dei cavoli in politica

    Dopo aver risollevato le sorti dell'Impero Romano dagli attacchi dei barbari e dalla più grave crisi economica della storia umana, Diocleziano decise di ritirarsi a Salona, lasciando l'impero a Massimiano.
    Ben presto le cose peggiorarono e Massimiano tentò di richiamare a Roma Diocleziano.
    Così racconta Edward Gibbon nella sua opera principe:
    "Veniva egli sollecitato da Massimiano a riassumere le redini del Governo e la porpora Imperiale. Ma lui rigettò la tentazione con un sorriso di compassione, tranquillamente osservando che se Massimiano venisse a vedere la bellezza dei cavoli che coltivava colle proprie mani in Salona, anche lui smetterebbe di cercare il potere e trascurare la felicità."

    Quando arriverà al potere qualcuno che dopo aver fatto bene il suo lavoro preferirà coltivare cavoli piuttosto che tenere il culo incollato alla poltrona all'infinito, allora avremo fatto qualche passo avanti.

  6. #6
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    Predefinito Re: L'importanza dei cavoli

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio

    ...................................
    Quando arriverà al potere qualcuno che dopo aver fatto bene il suo lavoro preferirà coltivare cavoli piuttosto che tenere il culo incollato alla poltrona all'infinito, allora avremo fatto qualche passo avanti.

    mi hai anticipato il tema dell'articolo di chiusura di questa discussione che farò il prossimo anno o entro la primavera 2016, concludendo nell'occasione anche la mia partecipazione al forum (il titolo non era scelto a caso).

    Diocleziano non essendo totalmente scemo, come la quasi totalità dei personaggi politici e di potere dimostra, ma al contrario vitale e aperto, aveva ben compreso che qualunque sia l'apporto dirigenziale che uno statista può dare, imprimendo anche cambiamenti molto incisivi o svolte totali, si perderà quasi sempre entro il volgere di pochi decenni nella migliore delle ipotesi, disperso da coloro che sostituiscono, più o meno consapevolmente più o meno intenzionalmente.
    quindi se non proprio inutile, quantomeno molto debole è la propria vita dedicata alla nazione futura.
    diverso il discorso per la nazione presente, ma qui entra in gioco la personalità di ognuno di noi specialmente l'ambizione e l'arrivismo di cui troppi sono stradotati

  7. #7
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    Predefinito deliri e lampi di assoluta follia

    riporto articolo precedentemente pubblicato in tema a questo post
    Movimento di Ricostruzione: Boiardi avanti tutta !!

    e altro sempre pienamente in tema
    Movimento di Ricostruzione: Dove vivo io


    ho letto ora le dichiarazioni che trovo semplicemente orripilanti
    qui al link La Stampa - Bonanni: Renzi ultima chance per Paese, bastonare le rendite

    signori e signore questo è un dirigente sindacalista
    questo è il sindacato
    nessuno sciopero contro i boiardi di stato che percepiscono stipendi da 200mila fino a 600mila euro e oltre,
    perché i boiardi sono loro, se non in prima persona lo sono i loro familiari e parenti

    dillo oggi e dillo domani finiranno col mettere una patrimoniale generica o selettiva, magari chiamandola "rosalina"
    poi vedremo cosa sarà del risparmio privato teoricamente difeso dalla costituzione.
    si sono mangiati tutto e di più e anche in tempi di crisi pretendono di mangiare a bocca piena senza rinunciare a nessun privilegio scaricandone il peso sulle spalle del popolo.

  8. #8
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    Predefinito Cancro statalista

    Cancro statalista
    Nel post di apertura si è messo in evidenza il diverso comportamento in merito ai cavoli, soprattutto le diverse attese, scendiamo più nel dettaglio “sfogliando l’ortaggio”
    Inizio da qui una serie di post riguardanti il più grande dei problemi, la spesa pubblica. Non tutta in genere, ma quella riconducibile a comportamenti illeciti e/o illegali, troppo spesso espressione di “adeguamento mentale” e disegni criminosi. Questo settore racchiude in sé vari problemi.
    La causa prima per importanza è la visione politica che la genera; può essere clientelare, corrotta e corruttrice o semplicemente derivante da pressione di area settoriale, in ogni caso, qualunque delle sopra descritte è aberrante. Il segno particolare che la contraddistingue è il populismo nella sua forma più becera.
    Una nazione condotta da populisti termina inesorabilmente con un dissesto economico e sociale.
    In questo destra, centro o sinistra pari sono, cambia solo la profondità e la velocità del dissesto, diciamo che il centro è sistematico e lento, si aggiudica la medaglia di bronzo, argento alla la destra estremamente veloce e incisiva nel seppellire la nazione, medaglia d’oro alla sinistra che vince con grande distacco, come manda a puttane una nazione la sinistra con la sua visione statalista, non la batte proprio nessuno.
    Riporto in merito un passaggio semplice e al tempo stesso drammatico, estratto dal programma del Movimento di Ricostruzione
    “ Ogni sistema statalista ha invariabilmente condotto al dissesto economico prima e sociale poi la nazione che lo ha adottato, senza nessuna eccezione”.
    Periodicamente, con diabolica pervicacia, popoli e governi ripercorrono la via che inevitabilmente li condurrà al disastro, dove finisca la libera scelta e inizi la faciloneria è difficile dirlo, di sicuro c’è che l’ignoranza avvolge le menti degli elettori, la sete di potere e l’avidità offusca quella dei governanti.
    Rendere funzionale l’apparato statale portando la spesa pubblica a livelli economicamente sostenibili eliminando comportamenti illeciti e reati contro lo Stato potrebbe apparentemente sembrare impresa degna di un Ercole nella sua miglio forma, e non sarò certo io a negare l’enorme difficoltà che tale intenzione porta in dote, ma l’alternativa è il dissesto economico prima e la disgregazione sociale poi, entrambe conducono il popolo alla disperazione e un popolo disperato è facile preda di tentazioni estreme, abbiamo già percorso questa strada, quasi un secolo fa, ciò che ne è nato ha ridotto la nazione ad un cumulo di macerie.
    C’è un’altra strada, quella della serietà e delle strutturazioni economicamente sostenibili.
    Il pensiero sotto riportato, capeggia nel capitolo dedicato alla riforma del settore statale nel programma del MdR e ne guida le intenzioni di riforma.
    Ogni apparato o settore statale la cui esistenza è giustificata dal bisogno di regole, di assistenza e servizio al cittadino, dalla erogazione e distribuzione di servizi e dalla necessità di avere una amministrazione locale e nazionale, dovrebbe esistere in grandezza pari a quanto il pagamento delle imposte permette e alla qualità dei servizi erogati. Dovrebbe essere remunerato in base ai risultati ottenuti, alla soddisfazione dei cittadini e alla ricchezza di cui il Paese può disporre per crescita economica.
    Michele Fogante

    È un pensiero molto semplice e al tempo stesso estremamente difficile da rendere legge e implementare in una nazione con un popolo come il nostro diviso da interessi contrapposti minori.
    Difficile ma non impossibile, sicuramente senza un grande cambio di rotta siamo destinati al peggio
    follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi” Alber Einstein

    ………………………….segue

  9. #9
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    Predefinito Cancro Statalista

    ………………………….
    nel nostro paese le forze burocratico-stataliste sono assolutamente preponderanti, pur se numericamente inferiori hanno in mano tutte le leve del potere, programmatico, organizzativo, decisionale, e mediatico, oltre al caro vecchio settore ordine-repressione = legge-giustizia.

    Il settore rappresenta circa 3milioni e mezzo di addetti
    - direttamente occupati per la maggior parte (circa tre mln)
    - e con occupazioni direttamente collegate a settori e comparti statali per una parte minoritaria (minoritaria si fa per dire visto che sono oltre quattrocentomila).
    - Più qualche sparuto ma importante gruppo di potere stabilmente introdotto con corte dei miracoli al seguito

    Con i familiari loro collegati formano un blocco elettorale di circa 5- 7 milioni di voti, se vi aggiungiamo tutti coloro che per vie traverse condividono o ricevono benefici della strutturazione statalista arriviamo a 7-10 milioni.

    Ne consegue che qualunque forza politica si contrapponga frontalmente a questo blocco, anticipando dettagliatamente nel proprio programma tutte le misure che intende implementare (riduzione del personale, taglio della classe dirigente, riduzione degli stipendi), potrà essere oggetto di qualunque critica “personalizzata” o strumentali interpretazioni. E pertanto non ha praticamente nessuna possibilità di successo elettorale, questo non significa che una battaglia giusta non debba essere combattuta solo perché è apparentemente destinata al fallimento, tutt’altro.

    Sicuramente non è una battaglia che intende combattere una qualunque delle forze politiche o schieramenti oggi presenti, a parte sterili dichiarazioni verbali e flebili accenni quasi sempre da parte di comprimari, nessun partito o movimento ad oggi presente nel parlamento ha messo sul tavolo un solo punto programmatico ben descritto con numeri e provvedimenti da implementare. Nessuno si mette contro il blocco votante degli statali, parastatali e annessi vari. Tutti pensano alla poltrona, nessuno alle casse dello Stato e anzi approfittano della strutturazione statalista per saccheggiarlo meglio.

    Pensiamo solo ai fondi a pioggia destinati nella intenzioni a cause nobili solo nella dicitura di testa, quando poi si scende nei dettagli si scopre che una cifra variabile fra il 40-60% con punte addirittura del 90% se ne va in spese burocratiche !
    Oppure agli emolumenti da re che una marcia classe politica e dirigenziale si autoconcede, di cui tutti conosciamo molti aspetti ma non tutti, ultima notizia in merito a cura di Stefano Zurlo
    In Alto Adige i pensionati d'oro da 90 milioni - IlGiornale.it

    …………………………………………………………………. Segue
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 28-02-14 alle 09:46

  10. #10
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    Predefinito Cancro Statalista

    …………………………………………

    I migliori segnali per capire la “caratura” statalista di una reggenza politica e di dove la nazione è diretta sono principalmente:
    1) Stipendi e benefici che la classe politica si autoconcede
    2) Movimenti finanziari della classe politico-dirigenziale
    3) Leggi di politica economica e provvedimenti finanziari

    Per il secondo non possiamo fare molto se non spulciare fra le pieghe di scarni comunicati o rendiconti troppo spesso pieni di omissis.
    Solitamente quanto la feccia politica sia lurida lo si scopre solo in seguito, come nel caso di Cipro dove vari politici e loro familiari sono stati colti da “provvidenziale ispirazione” chiudendo i conti sulle banche che hanno tagliato i depositi nei giorni immediatamente precedenti il fatto, e trasferendo la pecunia in altri lidi, spesso esteri.

    Per il primo invece non c’è nessun bisogno di sforzare le meningi in estenuanti ragionamenti. Sul fatto che i nostri manager statali e parastatali siano i più pagati al Mondo che lo dice l’OCSE mentre che i nostri politici siano fra i più pagati al Mondo che lo dicono varie istituzioni sovrannazionali, fra cui sempre l’OCSE.

    Il punto tre è con tutta probabilità il sintomo maggiormente rivelatore dello statalismo, riconoscerlo è abbastanza facile, sufficiente estraniarsi dal contesto attuale e leggere l’evoluzione politica-sociale-economica semplicemente ripercorrendo la filiera (1) intenti elettorali (2) governo vincitore del turno elettorale (3) provvedimenti realmente implementati (4) condizioni economiche e finanziarie della nazione al termine della legislatura.
    Insomma “la coalizione vincitrice ha mantenuto le promesse ? e la situazione generale del paese è migliore o peggiore ?” se la risposta è no a entrambe le domande si passa alla domanda successiva “la situazione della classe politica e dirigenziale è peggiorata come quella della nazione o invece è migliorata con stipendi sempre più grassi e benefici sempre più ingiustificabili?”

    Si arriva così alla domanda finale, i comportamenti politici e burocratico-dirigenziali sopra descritti sono da imputare a una sola sponda politica o tutte adottano lo stesso comportamento una volta al governo?
    Se la risposta è che lo fanno tutte allora si ha anche la risposta al quesito principale, sì siamo in un sistema becero-statalista e sul fatto che un tale sistema conduce sempre una nazione alla rovina non possiamo avere dubbi. La storia ce lo insegna

    I risultati del resto sono chiari e visibili a tutti, sufficiente porsi una semplicissima domanda: la nostra nazione è florida e ben amministrata o in piena decadenza economica e sociale ?
    Se a questa domanda rispondete che la nostra nazione è florida e ben amministrata i casi sono tre,
    - siete completamente ottusi
    - siete politici mestieranti
    - “mangiate” grazie alla politica e al sistema attuale.
    Qualunque sia il caso non fa molta differenza, smettete di leggere quanto verrà di seguito scritto perché nulla intaccherà la vostra condizione mentale o personale, tranne per qualche lieve sussulto di coscienza che metterete subito a tacere. Se invece non appartenete a nessuna delle tre categorie sopraelencate chissà che il prosieguo di questo articolo non vi stimoli a guardare la politica economica da un punto di vista diverso o addirittura a fare qualcosa, almeno questa è la speranza che mi porta a scrivere.
    ……………………..segue
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 07-03-14 alle 12:35

 

 
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