Economia e finanza presentano ormai da tempi sepolti nella storia le più svariate sfaccettature e direzioni; l’economia di scala per alcuni versi fin dall’Impero Romano, la finanza invece, intesa come capitali di rischio, ha una storia relativamente più breve, ma per noi uomini dell’era moderna ugualmente significativa.
Forse non molti sanno che la finanza dei capitali di rischio, quelli che per la prima volta acquisirono una dimensione sovrannazionale, attraversavano le frontiere e solcarono i mari del mediterraneo fino al bosforo erano “Italiani”. Liguri per primi, poi Firenze la cui versatilità ed estrema competenza portò benefici che non è esagerato definire immensi addirittura per tutto il Mondo.
Il rinascimento ad esempio è stato possibile non solo grazie alle illuminate visioni in merito ad arti e scienze dei governanti che hanno dato ai maggiori nomi del tempo la possibilità di esplicare il loro talento, ma soprattutto ai denari che di tali visioni hanno reso possibile la messa in pratica.
Molte fra le maggiori opere monumentali e di ingegno sono derivate da quella fusione “diponibilità economica-governanti capaci” di cui Lorenzo il Magnifico fu all’epoca il massimo esponente.
Buffo pensare che alla sua nascita il sistema finanziario dei capitali di rischio ci vide primattori e oggi nemmeno comprimari, o meglio buffo sarebbe se la questione non ci toccasse direttamente, invece investendoci in pieno, la cosa assume dimensioni tragicomiche, tragiche per noi Italia e Italiani, comiche per chi ci guarda da oltreconfine.
Mentre nel rinascimento il binomio regnante-mecenate/artista-tecnico-scienziato ha creato innumerevoli opere dando possibilità ai vari geni di esprimere tutto il loro potenziale
Negli ultimi cinquant’anni i denari, dalla politica amministrati da bandidos, tecnici e mestieranti della politica, e senza pudori “sperperati”, hanno dato vita ai vari andreotti, mastella, de mita, bossi e craxi, e a pseudobanchieri politicizzati come geronzi, e mussari
Definirla involuzione della specie mi sembra alquanto riduttivo, probabilmente visti dall’anno 5000 gli studenti troveranno paragoni “ciclici” per le fasi di barbarie mentale che hanno attraversato il nostro paese; in effetti passare dai fasti dell’impero romano all’oscuro medio evo, risorgere con il rinascimento di Leonardo da Vinci e Lorenzo il Magnifico e tanti altri per finire, con l’aggravante di diffusa informazione alta scolarizzazione e cultura alla portata di tutti, ad andreotti mastella e de mita ……………..
Ma torniamo alla finanza, in tempi recentissimi c’è stata la chiusura del cerchio con il risultato che la più antica banca del Mondo Mps nata nel periodo sopra citato è praticamente fallita, tranne che per dettagli tecnici che gli permetteranno probabilmente di sopravvivere. Già, la banca nata come monte dei pegni convertitasi poi allo sviluppo del commercio e del territorio, quella banca che per mezzo millennio è sopravvissuta a pestilenze e secessioni, guerre e rivoluzioni, non è riuscita a sopravvivere a 30 anni di dirigenza comunista.
Non certo di meglio ha fatto la criminale conduzione fascista-massonica (con la gradita compartecipazione finanziaria e personal-garantista della clero finance) quando ha depredato, portandolo all’effettivo fallimento il banco ambrosiano.
Tirando parzialmente le somme ?
- I fascisti distruggono tutto come cavallette, lasciando al loro passaggio solo macerie
- I comunisti distruggono tutto in nome del popolo (che poi ne paga il prezzo), lasciando uguali macerie, però a questi ultimi se gli fai notare che sono sterco esattamente come i loro opposti ti tacciano di sporco reazionario e antiprogressista.
Quale è il peggiore ? direi che a mio avviso, nel podio virtuale dei peggiori, ai fascisti va la medaglia di bronzo e ai comunisti quella d’argento, perché quella d’oro nel nostro paese va assolutamente riservata a quelli di centro. Centro inteso come democrazia cristiana (e tutti coloro che all’ombra della dc sono cresciuti e si sono ingrassati trasformisti in testa), sì perché nella mia personale classifica la disonestà mentale vale molti punti nel conteggio finale; e chi più disonesto di una classe politica che depreda sistematicamente la Nazione usurpando nome e simbolo del Dio dei poveri e dei giusti ?
i fatti che è possibile citare e imputare ai politicanti che hanno militato e diretto la dc sono talmente tanti che a farne un elenco completo e dettagliato l’elenco telefonico di Roma apparirebbe al confronto come un semplice depliant.
I miliardi della ricostruzione del terremoto dell’irpinia, deviati sottratti e rubati rappresentano la punta più alta del malaffare politico. Sciacallare su una tragedia tanto devastante è qualcosa che nessun essere umano che vuol definirsi tale può ritenere tollerabile. Che il popolo italiano lo abbia classificato come malcostume senza insorgere e che la magistratura ne abbia ammantato con leggere o nulle conseguenze penali dà la misura esatta di cosa attualmente siamo come popolo e come nazione, niente più che maleodorante liquame.
Forse una cosa accumuna tutti gli schieramenti politici e politico-referenti, sono tutti convinti che i soldi nascono sotto i cavoli, e che alle dipendenze della banca d’italia ci siano schiere di gnomi che raccolgono le banconote ancora fresche di rugiada, non si spiegherebbe altrimenti il loro comportamento che sta conducendo una nazione all’inevitabile implosione.
quindi in conclusione:
-la destra fascista-massonica e clericale fotte il popolo
-i comunisti fottono il popolo e dopo se protesta gli danno del reazionario antiprogressista
-il centro democratico, per giunta cristiano e con la benedizione clericale, fotte il popolo
mi sta sorgendo un dubbio………….non sarà che gli idioti a credere che i soldi nascono sotto i cavoli non sono i politici, alti burocrati e dirigenti statali strapagati che su questo sistema si arricchiscono, ma è il popolo ?
Molte nazioni danno importanza al denaro come frutto di lavoro e serietà, il denaro per queste non è il mezzo per cui………ma il risultato grazie al quale è poi possibile………
Sono quelle che vengono comunemente definite Nazioni virtuose, si distinguono per una oculata e parsimoniosa gestione delle cose pubbliche, spese in primis, con la sostenibilità economica e finanziaria stabilita come regola imprescindibile al benessere delle generazioni future.
Altre nazioni invece preferiscono usare la fiaba dei cavoli.
L’Italia è il paese in cui si crede ai cavoli come dispensatori di moneta da raccogliere, lo dimostrano con i fatti praticamente tutti i mestieranti della politica, ma ben accompagnati dalla stragrande maggioranza degli italiani che più stupidamente di un criceto psicolabile ne accettano decisioni e comportamenti.
Sì la nostra nazione occupa una posizione di assoluto rilievo fra gli stati idioti, se non primeggia è solo grazie ad alcuni particolari certo non secondari:
- posizione strategica
- rotte commerciali (la creazione del blocco sovietico ci ha favorito essendo al centro di quella sottile linea invisibile ma estremamente significativa che è stata la rotta Nord America-Europa-Giappone, questo vantaggio sta scemando molto rapidamente, mentre nel 1980 le merci lavorate che transitavano per questi stati rappresentavano il 74% del totale Mondiale nel 2000 erano scese al 52% e nel 2010 sono scese al 43% il crollo del blocco sovietico e l’avvento delle cina ci rendono molto meno “appetibili e concorrenziali” come mercato)
- alta qualità delle produzioni, caratura tecnica e fantasia dei nostri imprenditori privati riscontrabile in special modo nella piccola e medie imprese (qualità in rapido disfacimento vista la deindustrializzazione in atto da oltre un decennio e la moria delle imprese per colpa di oneri fiscali ormai insostenibili)
Se non iniziamo a restituire ai settori economici trainanti come il turismo il ruolo di guide, ridimensionando al contempo l’elefantiaca e dilapidatrice struttura politico burocratica siamo destinati a percorrere tristi strade già in passato intraprese, e insieme a loro rivivere nuovi orrori storici.
Abbiamo tre enormi problemi :
- debito pubblico il cui servizio ci costa attualmente 76mld di euro annui (82 mld nel 2013 l’importo è oscillante e varia a seconda del livello dei tassi corrisposti fatta media il decennale)
- spesa pubblica è la sola costante in continua crescita nel nostro paese, dal 2007 è aumentata del 62% grazie ad un demenziale decentramento federativo che al contrario di altri paesi nel nostro è stato visto solo come opportunità per creare nuovi centri politico-burocratici-dirigenziali.
- incompetenza politica e burocratica-dirigenziale (qui spero non servano commenti né spiegazioni).
i cavoli sono un alimento ricco di proprietà benefiche, vitamina c, acido folico oltre a fibra e potassio, svolgono una efficace azione detossificante e antinfiammatoria, possono quindi essere molto utili.
Allo stesso tempo possono essere estremamente dannosi nel momento in cui ci si aspetta che sotto ci nascano i soldi, al massimo ci nasce qualche lumaca senza guscio altrimenti detta limaccia, assolutamente non utile né all’economia né alla finanza. Sarà bene che gli italiani si sveglino, alla svelta, prima di ritrovarsi senza nemmeno i soldi necessari a potersi permettere un cavolo a tavola.
Movimento di Ricostruzione




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