MILANO (Reuters) - Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli non vede di buon occhio i successi di squadre calcistiche che vincono grazie al benessere economico raggiunto in un mercato "basato su leggi strane".
Nello specifico, in un'intervista pubblicata oggi dal "Corriere della Sera", Calderoli sostiene che "c'è chi non ha problemi a pagare ingaggi multimilionari. Per giunta, pagarli a giocatori o allenatori stranieri".
Calderoli, dopo aver chiesto sacrifici ai calciatori e ai dipendenti Rai, ora esprime la necessità di riformare il mercato energetico correggendo le distorsioni che a suo dire contribuiscono ai "successi calcistici di qualcuno".
"Io so che ci sono centinaia di milioni che ogni anno finiscono nelle casse di chi raffina il petrolio. Certamente, chi può contare su questi introiti ha meno difficoltà a fare la sua campagna acquisti e a vincere gli scudetti. Io credo che questo debba cambiare", ha detto Calderoli al Corriere della Sera.
L'Inter, il cui presidente Massimo Moratti è anche amministratore dell'azienda attiva nella raffinazione del petrolio Saras, ha vinto quest'anno la Champions League, la Coppa Italia e il 18esimo scudetto, superando il Milan che, legato storicamente alla figura del premier Silvio Berlusconi, è a quota 17 tricolori. Il vice presidente della società rossonera è il fratello del premier Paolo Berlusconi.
CALDEROLI CHIEDE SACRIFICI AI GIOCATORI DELLA NAZIONALE
Ieri Calderoli aveva anche espresso la necessità di un contributo da parte dei club e dei calciatori della nazionale, attirandosi però le critiche del mondo calcistico e del ministro della Difesa Ignazio La Russa, ex di Alleanza Nazionale e ora coordinatore nazionale del Pdl.
Il presidente della Figc Giancarlo Abete ha dichiarato oggi in un'intervista a Radio Anch'Io Sport che i premi ai giocatori della nazionale "arriveranno dai risultati sul campo", aggiungendo che la polemica sui premi degli azzurri sia un dibattito più di politica in senso stretto che non di politica sportiva e che la Federazione presta massima attenzione ai costi.
"Nel bilancio della Federazione c'è un capitolo dedicato ai costi e ricavi di Mondiali ed Europei e in queste sezioni siamo in attivo. Inoltre le risorse per i giocatori verranno da ricavi connessi al Mondiale", ha replicato Abete, presidente della federazione calcistica italiana dal 2007, cogliendo anche l'occasione per mandare un "grosso in bocca al lupo" alla squadra di Marcello Lippi.
Calderoli: basta soldi pubblici a calcio, Inter sotto accusa | Prima Pagina | Reuters




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