A seguito della Sentenza della Corte Costituzionale che, aderendo alla consolidata lettura dell'articolo 35 della Costituzione, annulla quattro sedute decise dalla presidenza e contestate dalla minoranza di Centrodestra al Senato, il ricorrente capogruppo del centrodestra, Sen. Ronnie, raggiunto all'uscita dell'aula ed informato delle dichiarazioni di Thomas Lenin (PC), dichiara:




"La sentenza della Corte, pur non soddisfando ben 5 delle nostre richieste secondarie, ha accolto pienamente la linea centrale per l'annullamento delle sedute ed il mantenimento del blocco del Senato fino a quando non sarà eletto un giudice (rectius: un giudice di centrodestra, perchè a questo giro spetta a noi) ciò ci mette in condizione di esprimere apprezzamento, pur constatando che è stato emesso richiamo ma non è stata disposta rimozione per il vicepresidente responsabile di atti nulli. Il suo comportamento, infatti, è stato ritenuto non doloso, ad onta dell'evidente aggressività con cui l'ha portato avanti.

Quanto al Presidente del Senato, Sen. Thomas Lenin del PC -che pure ha dichiarato di essere pronto a farlo- noi pensiamo che egli non debba dimettersi dopo la sentenza, non avevamo infatti spinto così avanti anche in questo senso le nostre richieste nel ricorso. Ricorderanno i cronisti giudiziari che il ricorso verteva sulla rimozione del vicepresidente Centrale responsabile di quegli atti e non del presidente che, in qualche misura, li aveva secondo noi prevalentemente subiti.

Sappiamo bene che avrebbe potuto annullarli e non lo ha fatto, ma vogliamo comunque con questo dare fiducia, nel nostro costume di rispetto istituzionale, all'esponente del PC perchè egli ha dichiarato di non essere di maggioranza nel corso del voto sulla Corte.

Intendiamo quindi, prima di esprimere richieste così forti, vedere alla prova dei fatti nel voto sui giudici se egli voterà l'esponente dell'opposizione di centrodestra che abbiamo candidato, che è la maggiore e l'unica che ha un candidato, o se darà spazio alla sinistra per traccheggiare.

Se egli afferma, come afferma, di non essere un esponente di una finta opposizione eletto a presidente solo per non dare la camera alla vera opposizione (cdx), allora voterà in modo da sbloccare il senato e rispettare la prassi istituzionale che -quando fu gestita da noi- vide due giudici dati all'attuale maggioranza perchè era posizione. Noi proprio questo intendiamo verificare."