Come da titolo ! Che ne pensate ? è un luogocomune, una cagata o se ne può discutere ?


Come da titolo ! Che ne pensate ? è un luogocomune, una cagata o se ne può discutere ?


Io sono colto e cattivo.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


L'ignorante puo' essere non cattivo ma quando è cattivo la sua cattiveria è sovente non selettiva e bruta...il colto puo' anche essere modesto ma quando è arrogante la sua arroganza è sovente selettiva e mediata...
ma probabilmente ho semplicemente detto una minchiata alla alberoni.
Io cmq sono buono in ogni caso...sia che mi (si) giudichi un ignorante (rispetto alle tantissime cose che non so) sia che mi (si) giudichi un colto (rispetto alle molte cose che so)
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Io direi che sia l'ignoranza che la cultura possono generare arroganza
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Io ho studiato e letto molto, ma mi considero ignorante. Generalmente sono buona, ma quando mi rompono veramente i co...siddetti, divento molto cattiva.
In generale trovo che chi è veramente colto possiede una capacità di guardare alle cose che lo rende immune dalla meschinità, mentre chi si crede colto, spesso cade nell'errore di farsi arrogante.
Chi è ignorante davvero, a mio avviso, difficilmente si può giudicare "cattivo", perchè l'ignoranza presuppone quasi sempre mancanza di consapevolezza delle proprie azioni.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Ultima modifica di Ucci Do; 31-10-14 alle 11:33
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Non credendo che si possa stabilire un'etica assoluta... è difficile rispondere. La condizione umana impone sempre un'incertezza sul bene/male, altrimenti non avremmo apparati giudiziari per discutere i fatti e decidere su di essi.
Sicuramente la cultura (in senso lato !) aiuta, perchè aumenta la consapevolezza, aiuta a maturare l'idea che ogni cosa possa essere valutata da diversi punti di vista e quindi aiuta a diminuire egoismi e arroganze.
In teoria.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Condivisibile quello che dici druna, ma oggi nel 2014 chi si può dire veramente ignorante ? siamo nell'era dell informazione, e nonostante le persone non siano più analfabete o ignoranti, atti barbarici, crudeli sono sempre all'ordine del giorno.
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


voi commettete atti crudeli perche' non sapete quello che fate, perche' siete ignoranti. anch'io ero come voi, ma poi sono guarito, ho studiato l'economia e ho scoperto non non si sa niente, che non si puo' programmare niente e che quindi non deve andare a rompere i coglioni alla gente. il comunismo fa morire la gente di fame, il turbo liberismo finanziario assoluto porta felicita', birra, fica e ricchezza: scegli da che parte stare! scegli di fare del bene!


Al limite direi l'arroganza dell'ignoranza e la supponenza della cultura.
L'ignoranza è arrogante quando nega la competenza di chi invece ha conoscenza specifica delle cose.
La cultura è supponente quando pensa di essere un assoluto.
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile