Asili nido, anche il Tar sconfessa il sindaco Marino
Asili nido, anche il Tar sconfessa il sindaco Marino
Emiliano Stella on23 ottobre 2014
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Finalmente qualcuno che si oppone agli scriteriati provvedimenti del primo cittadino di Roma, Ignazio Marino.
Il Tar del Lazio ha infatti sospeso gli aumenti delle tariffe per gli asili nido di Roma disposti a luglio dal Campidoglio quando, con una delibera “balneare”, il Comune ha anche abolito l’esenzione dal pagamento della retta per il terzo figlio.
Una vera e propria coltellata alle spalle, cosi l’hanno percepita le migliaia di genitori romani che solo dopo le vacanze estive hanno appreso dello sgradito cambiamento, leggendo con stupore un avviso affisso sulle bacheche scolastiche.
Protocollato il 2 settembre 2014, il documento informava papà e mamme delle nuove tariffe, indicando anche il termine ultimo, il 22 settembre, per presentare il modulo ISEE con cui sarebbe stata calcolata la retta mensile. Una maggiorazione che andava dal 6% per i redditi più bassi al 16% per valori ISEE alti.
La mobilitazione di torme inferocite di genitori era scattata da subito. Inconcepibile il modo in cui il sindaco Marino ha ignorato le difficoltà economiche delle famiglie romane, oggetto di irresponsabili balzelli quando ci si aspetterebbero invece sgravi, esenzioni ed agevolazioni.
Ha fatto scalpore la “protesta dei passeggini vuoti” messa in atto in Campidoglio ad inizio ottobre. Al grido “non si cambiano le regole del gioco a gioco già iniziato” la piazza fu invasa dai variopinti mezzi a rotelle.
E anche la trasmissione “le Iene” si era interessata al caso, tentando di far luce sulle motivazioni dei rincari. L’unico risultato era stata la strafottenza del sindaco Marino che, intervistato, aveva lasciato cadere i quesiti come se nulla fosse, senza sapere e poter giustificare le decisioni prese della sua Giunta.
Canta vittoria il Codacons, esprimendo la sua soddisfazione per la decisione del Tar, ritenendo al tempo stesso di proseguire la battaglia “fino al blocco definitivo degli aumenti tariffari e l’annullamento dei relativi provvedimenti comunali” ed invitando “tutti i genitori colpiti dai rincari a partecipare al ricorso gratuito”.
Un altro brutto colpo inferto alla Giunta Marino, sempre più isolata dagli altri poteri per colpa di decisioni oltre che impopolari, decisamente avventate e discutibili nella forma e nella sostanza.




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tanto loro pagano sempre di meno

