L’Italia continua a smantellare. Venduta parte della cassa depositi e prestiti alla Cina
La cassa depositi e prestiti, società controllata dal tesoro ha ceduto in via definitiva il 35% di Cdp reti alla State Grid Corporation of China per una cifra che supera i due miliardi di euro. L’invasione straniera sui beni di stato continua.
Forse in pochi lo sanno ma l’Italia si è impegnata con l’Europa a cedere annualmente pezzi di Stato pari allo 0.7% del pil, in virtù della riduzione del debito. Ma la domanda sorge spontanea. Non sarebbe meglio che ci si concentrasse su come far risalire il Pil piuttosto che continuare inesorabilmente a vendere pezzo dopo pezzo uno Stato che tra poco, se continuiamo così, non sarà più proprietario di se stesso.
La Sgcc è una corporation cinese creata nel 2002 è divenuta in poco tempo un colosso dell’economia che gestisce la distribuzione dell’energia all’interno e si occupa di investimenti nel settore all’estero. Bassanini, presidente della cassa depositi e prestiti, ha commentato questo obiettivo con il raggiungimento di un risultato importante di un piano d’investimenti più grandi che ha come obiettivo finale quello di rafforzare i rapporti commerciali e di investimento tra Cina e Italia, che già sono molto buoni e offrono molte altre prospettive”.
Ma come abbiamo detto prima, anche questa operazione lascia qualche perplessità su come lo stato si stia adoperando per uscire dalla crisi. Forse sarebbe meglio ridurre la pressione fiscale vigente in modo tale che si darebbe slancio e respiro alle aziende italiane piccole, medie e grandi e rappresenterebbe un positivo inizio per cercare di colmare il tempo perso e ridurre il gap accumulato nei confronti di altri paesi.
L?Italia smantella. Venduta la cassa depositi e prestiti alla Cina
era l'ultima banca pubblica, che poteva finanziarsi dalla BCE ai tassi irrisori promossi da Draghi, avrebbero potuto nazionalizzare MPS e CDP, di modo da rinnovare i titoli di stato non ai rendimenti pretesi dal mercato (4-5%) ma a quelli BCE del zero virgola qualcosa ma niente!




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