
Originariamente Scritto da
Rasputin
Più o meno tutti abbiamo avuto la stessa impressione: è come se i nostri giocatori avessero una palla al piede.
Apparivano boccheggianti, spauriti, pallidi.
I loro volti, così familiari grazie alle svariate pubblicità di rasoi e creme, sembravano venire dall'Oltretomba.
Non è solo l'Italia: certo questo è il caso più clamoroso.
Ma tutte le nazionali europee danno questa impressione di lentezza e macchinosità, oltre che di vero terrore verso la stampa e la "critica" in generale.
Quindi le spiegazione semplicistiche, alla Bossi, sull' eccesso di stranieri in Italia lasciano il tempo che trovano.
Questo Mondiale ha "trasfigurato" nel calcio quello che sappiamo da un po': l'ascesa delle nazioni emergenti, nella fattispecie sudamericane ed asiatiche.
Corrono il doppio, pressano come matti.
Le loro squadre hanno "fame" di successo, di gloria ; i giocatori, pur privi di ingaggi milionari, danno tutto in campo perchè li guida un istinto di "vendetta" secolare.
Il futuro, il cuore pulsante è a Est, a Sud del mondo, a noi rimane solo una sensazione di stordimento e di opulenza al limite dell'apatia.
E nessun Calderoli potrà salvarci :gluglu: