Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    utente cancellato
    Data Registrazione
    03 Oct 2013
    Località
    Perugia. Umbria
    Messaggi
    6,085
     Likes dati
    1,017
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Conoscete Rennes Le Chateau?

    Immagino di sì... Anzi ne sono sicura perché è un classico dell'esoterismo.





    Una storia controversa, fra scetticismo e credulità popolare, che in molti hanno cercato e forse creduto di decifrare, ma che resta a mio parere, un misterò solo parzialmente risolto.

    Voi che ne pensate?
    Ultima modifica di Xenia888; 07-10-14 alle 17:41
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    Io penso che il luogo ha molto a che fare con i Catari. E le loro conoscenze nel campo dell'esoterismo...

    Pietro Marino è un esoterista che, tra l’altro, studia da più di venti anni gli enigmi di Rennes-Le Château, un piccolo paese del dipartimento dell’Aude, in Francia. I misteri che circondano questo luogo sono tanti e tutti incredibili. C’è chi assicura che a Rennes-Le Château vi sia nascosto il Graal, segreti sconvolgenti sul cristianesimo e su Cristo, un favoloso tesoro e la storia vera delle società segrete. Si racconta ancora dell’altro. Marino ha viaggiato molto e possiede una grande quantità di interessantissimi documenti, inerenti i misteriosi avvenimenti di cui andremo a parlare nell'intervista che segue. E’ una persona piuttosto schiva, non è stato facile intervistarlo. Sono convinto che sa molto più di quanto mi ha detto.

    L’INTERVISTA

    Cosco: Si parla di un tesoro di inestimabile valore e di altri segreti celati a Rennes-le-Château, un paesino posto su una collina, nel dipartimento dell’Aude, in Linguadoca. Qual è la storia di questo mistero?

    Marino: Il Mistero cominciò il 6 novembre 1244 quando François Pierre, barone d'Hautpoul, marchese di Blacheford e signore di Rennes-le-Château, redisse testamento e lo fece registrare il 23 novembre dello stesso anno dal notaio Captier di Esperaza. Nel testamento si parla di un segreto di Stato. Nel 1781, il curato di Rennes-Le-Château, Antoine Bigou, ricevette, in confessione ed in punto di morte, dalla marchesa d'Hautpoul, Marie de Nègri d'Ablès, un segreto di famiglia, che avrebbe dovuto essere tramandato. La marchesa morì il 17 gennaio 1781 ed il curato fece collocare sulla tomba della stessa, dieci anni dopo, nel 1791, una lapide proveniente da un'altra tomba che si trovava ad Arques. Nello stesso anno nascose, in uno dei pilastri vicino l'altare alcuni documenti e fece posare all’incontrario, sempre vicino l'altare, una lastra di pietra conosciuta come la "dalle des Chevaliers". Nel 1885 divenne parroco del villaggio don Berenger Saunière (1852-1917), un personaggio a dir poco inquietante, con strani interessi esoterici che contribuirà, in modo determinante, ai misteri di Rennes-le-Château. La chiesa era fatiscente, aveva bisogno di riparazioni. Saunière, allora, chiese dei contributi. La Marchesa di Chambord gli offrì 3000 franchi, il municipio 1.400 franchi. Potè, così, cominciare i lavori di restauro che riserveranno non poche sorprese.

    C.: Durante i lavori Saunière trovò qualcosa di interessante?

    M.: Quando iniziarono i lavori di restauro al pavimento, gli operai raccontarono che, in una cavità, avevano recuperato un recipiente, esattamente un paiolo, all'interno del quale avevano notato dei pezzi d'oro che luccicavano. Saunière disse che si trattava di alcune medaglie raffiguranti la Madonna di Lourdes, senza alcun valore. Eppure nello stesso anno regalò all'abate Grassaud, curato d’Amélie les Bains, un calice in argento dorato, che ancora oggi si può ammirare in tutta la sua bellezza. Il calice regalato a Grassaud era stato trovato nella chiesa durante il restauro. Sullo stesso vi è inciso: "ECCE PANIS ANGELORUM FACTUS CIBUS VIATORUM". Alla base troviamo i simboli dei quattro Evangelisti e più sopra Gesù, S. Giuseppe ed un'altra immagine non meglio indentificata. Qualcuno si chiede: Si tratta di una santa? E' certo che la figura è quella di una donna. Nel 1891 chiese ed ottenne dal comune di utilizzare un terreno di fronte la chiesa, dove fece realizzare una grotta nella quale costruì un calvario. Saunière vi fece incidere la seguente iscrizione: "Chistus A.O.M.P.S. Defendit".

    C.: Che significa questa iscrizione?

    M.: Su questa iscrizione sono state fatte tante ipotesi. Alcuni leggono: "CHRISTUS ANTIQUUS ORDO MYSTICUSQUE PRIORATUS SIONUS DEFENDIT" (Che Cristo difenda l'antico ordine mistico del Priorato di Sion). Altri invece sostengono che è una invocazione rivolta a Dio affinché protegga tutti gli uomini: "CRISTUS AB OMNI MALO POPULUM SUUM DEFENDIT" (che Cristo difenda il suo popolo da ogni male). Se è vero il primo caso, considerato che ancora non aveva scoperto nulla di importante, egli di sicuro faceva parte dell'Ordine del Priorato di Sion; se, invece l'iscrizione si riferisce alla seconda ipotesi, il curato era un semplice prete che non faceva altro che rivolgere una invocazione a Gesù Cristo.

    C.: Se fosse stata intenzione di Saunière di rivolgere questo tipo di invocazione, che motivo aveva di indicarla con una sigla? Forse che, con tutte le pietre raccolte nella campagna circostante per la costruzione della grotta e del Calvario, non c'era spazio per incidere poche parole? E poi un curato non avrebbe lasciato a disposizione di tutto il popolo della chiesa una tale invocazione?

    M.: Egli, verosimilmente, faceva parte del Priorato di Sion e se ha usato solo delle lettere, è perchè nessuno doveva sapere, solo lui e pochi altri. I lavori, all'interno della chiesa, continuavano alacremente. L'altare era costituito da una lastra di marmo che poggiava su delle colonne. La lastra venne tolta ed in una colonna venne rinvenuta una boccetta, all'interno della quale furono scoperti alcuni manoscritti con il sigillo della regina Blanche de Castille. Era stato il campanaro Captier a fare la scoperta che avvisò subito Saunière il quale sostenne che si trattava di reliquie. Sulla colonna visigota, fu eretta una statua della Madonna di Lourdes. Su questa colonna Saunière fece incidere "PENITENCE-PENITENCE" e "MISSION 1891".

    C.: Furono trovati altri importanti documenti?

    M.: Certo, Saunière avrebbe trovato dei documenti importantissimi:

    -l'albero genealogico di Dagobert II dal 681 al 1244 e dal 1200 al 1644; quest'ultimo era anche allegato al testamento redatto nel 1644;

    -2 testi codificati dei Vangeli (il vangelo di San Giovanni dove è indicato che Gesù si reca a Betania da Lazzaro e Maria gli unge i piedi con l'unguento e glieli asciuga con i capelli (XII, 1-11) ed alcuni versetti, quelli dove Gesù rispose ai Farisei che gli avevano fatto presente che i suoi discepoli stavano cogliendo spighe di sabato perché avevano fame:...il Figlio dell'uomo è signore del sabato>> (Luca VI, 1-5; Matteo XII, 1-8 e Marco II, 23-28).

    C.: A quali conclusioni pervenne?

    M.: Aspetti. Saunière, il giorno dopo il rinvenimento dei manoscritti, fece sollevare da due operai, Rousset e Babon, davanti all'altare una lastra di pietra, la fece rivoltare e si accorse che la stessa era composta da due pannelli scolpiti, su uno vi è un personaggio a cavallo che suona un corno, sull'altro un cavallo sul quale vi sono due cavalieri. Un chiaro riferimento ai cavalieri Templari. Era la lapide che aveva fatto posare l'abate Antoine Bigou nel 1791. Sotto la lapide una tomba o l'ingresso della tomba della famiglia d'Hautpoul? Forse Saunière trovò in questa cripta la vera tomba della marchesa. Probabilmente fu questo che gli fece capire che nella tomba, che si trovava nel cimitero, non si trovavano i resti della marchesa, ma qualcos'altro. Questa lastra era stata posata da Bigou e trovata poi da Saunière; però nel libro "Le pietre incise della Linguadoca" di Eugene Stublein, pubblicato nel 1884, era già stata descritta, come si evince dalla lettera inviata all'archeologo Fatin dalla "Lingue de la Librairie ancienne". Nello stesso libro veniva indicata anche la lapide della Marchesa d'Hautpoul-Blanchefort.

    C.: Ma come faceva Stublein, nel 1884, a conoscere la lapide dei Cavalieri, se Bigou, nel 1781, l'aveva fatta collocare con le figure scolpite rivolte verso il pavimento? Qual è la fonte da cui Stublein aveva tratto la notizia?

    M.: E' una fonte certamente antecedente al 1781 e chi l'ha riportata avrà di sicuro visto la lapide, quindi la tomba di Sigibert IV. A questo punto Saunière sospese i lavori. Nel suo diario, alla data del 21.9.1891 si legge "Trovata una tomba. La sera, pioveva". Alla data del 29.9.1891, si legge che egli aveva incontrato il curato Gélis, l'abate Carrière e l'abate Cros. Alla data 1.10.1891 si legge che aveva ricevuto la visita di alcuni confratelli.

    C.: Quale fu il proseguo degli avvenimenti?

    M.: Saunière si recò da Mons. Felix Billard, vescovo di Carcassonne. Allo stesso riferì della scoperta. Glielo riferì non solo perchè era un suo superiore, ma soprattutto perchè Billard faceva parte di quel famoso Ordine che si perdeva nella notte dei tempi. Il vescovo lo autorizzò, allora, ad andare a Parigi per far decifrare i manoscritti. Saunière rimase in quella città tre settimane, invece dei 5 giorni autorizzati. Egli si recò direttamente al S. Sulpice dove era direttore l'abate Biel. Qui conobbe il giovane Emile Hoffet che lo introdusse in circoli culturali ed artistici, dove Saunière ebbe modo di conoscere la cantante Emma Calvé. Saunière, quando partì per Parigi, sapeva già a chi rivolgersi. Se così non fosse stato, certamente non avrebbe affidato le pergamene o copie delle stesse a nessuno; non si sarebbe certamente fidato. Hoffet era una persona di fiducia, forse poteva far parte di quell'Ordine di cui faceva parte Billard. I manoscritti, frattanto, vennero decifrati. Una copia degli stessi e dell'albero genealogico rimasero ad Hoffet. Perchè giungiamo a questa conclusione? La biblioteca dell'abate Hoffet, alla sua morte, fu acquistata dalla "Lingue de la Librairie ancienne". Il 2 luglio del 1966 l'Istituto inviava una incredibile lettera al sig. Fatin, proprietario del castello di Rennes e grande archeologo.

    C.: Cosa era scritto in questa lettera?

    M.: Eccole il testo da me tradotto (Marino mi porge un foglio scritto che riporto interamente, ndr):

    I Misteri di Rennes Le Chateau

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    [ ... ]C.: Si racconta che certi periodi dell’anno si verificano fatti curiosi in quella chiesa, quanto c’è di vero?

    M.: Nella chiesa, in alcuni giorni dell'anno, si possono osservare alcuni insoliti fenomeni. Il 13 gennaio (giorno del Battesimo del Cristo) i primi raggi del sole colpiscono i piedi del Cristo e poi si spostano su, verso la statua. Il 17 gennaio (festa di S.Antonio) un raggio di sole batte sulla statua di S.Antonio. Il 4 aprile e per tutta la settimana, il sole, attraversando la vetrata dove è rappresentata la Resurrezione di Lazzaro, proietta l'immagine del Cristo sulla parete di fronte. In inverno, a mezzogiorno, il sole, attraversando la vetrata posta a sud, proietta l'immagine di un melo con tre mele blu. Gli enigmi sono ancora tanti. C’è la scritta "PAR CE SIGNE TU LE VAINCRAS" che si trova sopra l'acquasantiera, qualcuno ha tratto le seguenti conclusioni: le lettere sono 22 come 22 sono i denti del teschio posto sulla porta del cimitero, come 22 sono i gradini della Torre Magdala, 22 è la somma delle due rampe di scale di 11 gradini che porta alla terrazza. Nella scritta originale Saunière ha aggiunto le lettere "L" ed "E" (LE), che sono poste tra la 13cesima e la 14cesima lettera: il 1314 è l'anno in cui fu giustiziato Jacques de Molay; la "L", nell'alfabeto, è la 12 lettera, mentre la "E" è la 5, e 12+5=17, il numero ricorrente nel Mistero di Rennes. Ora basta le ho detto più di quanto avrei dovuto.


    I Misteri di Rennes Le Chateau

  4. #4
    utente cancellato
    Data Registrazione
    03 Oct 2013
    Località
    Perugia. Umbria
    Messaggi
    6,085
     Likes dati
    1,017
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    Molto interessante!! Grazie: Alcune cose meritano di essere approfondite come la questione dei Catari.

    C'è un solo problema: la cosa resta sospesa fra religione, mistero e fantasia. Dan Brown ha usato certe conoscenze, aggiungendovi del suo o togliendo dell'altro... Insomma il mistero resta fitto. Sa premo mai tutto ciò che c'è da sapere?


    Rennes le Chateau fa il paio con la Cappella di Rosslyn in Scozia.
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    RENNES-LE-CHATEAU E IL TESORO DEI CATARI
    di Serena Rondello


    Asmodee - Rennes-Le-Chateau

    Il movimento cataro ha rappresentato la più grande minaccia nell'arco della storia medievale per l'ortodossia cattolica. Nacque in un momento molto delicato, quando la Chiesa era all'apice della sua grandezza e il potere temporale aveva ormai assunto una dimensione spropositata mentre, dall'altro canto, il popolo soffriva fra la miseria, la fame, la malattia e c'era il bisogno di far sentire la sua voce.

    Inizialmente la Chiesa cercò di portare i Catari sotto la propria ala protettiva e i tentativi furono davvero molti: fra il 1170 e il 1208 legati pontifici e monaci cistercensi andavano predicando di legarsi al potere del cattolicesimo, ma tale fu l'opposizione di questo movimento da spingere il papa Innocenzo III a proclamare la ben nota crociata capeggiata dall'abate di Citeaux contro gli Albigesi (il nome deriva dal fatto che i primi fondatori provenienti dai Balcani si stanziarono nella regione di Albi nel sud della Francia).

    A partire da questo momento ebbero inizio una serie di aspre lotte nelle quali i Catari non perderanno mai, neanche davanti al rogo, la parola data al loro credo: le persecuzioni incessanti dell'Inquisizione e una serie di episodi sfavorevoli decretarono la loro fine, che arriverà definitiva con l'assedio del castello di Montsegur.

    I Catari erano un movimento cristiano che per molte particolarità si distingueva dal cattolicesimo, ma a cosa credevano e su quali principi si fondava la loro credenza?

    In primo luogo, per i Catari esistevano un dio malvagio, Satana, il quale aveva influenzato le scritture del Vecchio Testamento e modellava tutto ciò che è fatto di materia fra cui il corpo degli uomini e un dio buono, in grado di creare dal nulla.

    L'anima e lo spirito erano stati creati da quest'ultimo, ma l'anima sta dentro al corpo mentre lo spirito la vigila dall'esterno. Sempre secondo il concetto che Satana è legato al mondo materiale, la terra stessa è vista come un luogo malvagio così come il corpo che tiene prigioniero un angelo e i Catari consideravano esempio di eccelsa unione fra corpo e anima, quella avvenuta fra Gesù e Maria Maddalena.

    Gli uomini, per unire queste due parti, ricevevano da adulti una sorta di battesimo spirituale, il consolamento che si badi bene, non è assolutamente il sacramento che celebriamo al giorno d'oggi con l'acqua: i Catari non ammettevano né il battesimo con l'acqua né l'Eucarestia né tanto meno ogni edificio sacro.

    Chi riceveva il consolamento diventava perfetto (parfait) e faceva parte della vera Chiesa di Dio, la Chiesa interiore che i Catari anteponevano a quella cattolica; chi non riceveva il consolamento era semplicemente un credente.

    In base a questa logica di elogio della purezza e condanna della materialità, anche la croce sulla quale Gesù è stato crocifisso rappresentava uno strumento diabolico perché è stato solo un mezzo di tortura materiale.

    Certo i presupposti erano nettamente diversi da quelli del cattolicesimo, ma cosa ha spinto la Chiesa ad elevare il loro credo ad eresia e ad eliminarli radicalmente?

    Erano in possesso di qualcosa di talmente importante che poteva nuocere alla chiesa cattolica? Non poteva essere solo perché in Linguadoca il movimento si era radicato così tanto ed era stato assassinato un legato pontificio: questo è stato solo il pretesto perché Innocenzo III bandisse la crociata.

    Prima dell'incendio di Montségur, pare che all'interno della fortezza si fossero verificati fatti misteriosi: nel gennaio del 1244 pare nascosero in una grotta segreta un enorme tesoro e il 13 marzo tre parfaits e un credente lasciarono la costruzione per portare via qualcosa di molto prezioso. Il comandante della difesa catara, Pierre-Roger Mirepoix, dichiarerà agli Inquisitori che i tre perfetti avevano portato in un luogo sicuro il tesoro, ma a Montségur non ne fu mai ritrovata traccia.

    In questi ultimi tempi sta prendendo piede la tesi per cui Rennes-le-Chateau, che dista da Montségur solo 40 km, potesse essere uno dei rifugi del tesoro dei Catari, di cui anche i Templari erano a conoscenza e a favore di questa ipotesi vi sono stati segni e testimonianze, avvalorati e smentiti con un'unica certezza: i Catari e i Cavalieri del Tempio celavano qualcosa di molto scomodo e tremendo per la Chiesa Cattolica. Oggi non sappiamo ancora cos'era e abbiamo le idee troppo confuse per riuscire a localizzare dove possa essere posizionato, sempre che di un tesoro materiale si tratti...

    RENNES-LE-CHATEAU E IL TESORO DEI CATARI

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    Che cosa nasconde questa chiesetta sperduta in questo luogo remoto della Francia? Come è stato possibile che in soli 12 anni si sia trasformata da piccola ed insignificante costruzione a vero e proprio tempio solenne dedicato alla Maria Maddalena?

    Da dove sono arrivati i soldi che hanno permesso tutto ciò? Proseguendo sulle tracce dei misteri legati alla figura emblematica della Maddalena arriviamo a Rennes e con il solito spirito vorremo capire e conoscere. Mossi solo ed esclusivamente dalla verità.

    Intervista a Giorgio Baietti e Mariano Tomatis, studiosi dei misteri di Rennes le Chateau.

    Ultima modifica di GNU-GPL; 10-10-14 alle 00:38

  7. #7
    utente cancellato
    Data Registrazione
    03 Oct 2013
    Località
    Perugia. Umbria
    Messaggi
    6,085
     Likes dati
    1,017
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    Vi adoro!

    Per fortuna qui nel forum c'è anche gente come voi!!!

    Sono interessata a sapere il più possibile sul coinvolgimento con Rennes le Chateau della cantante Emma Calvé. Ho trovato molto poco... C'è qualcuno che può indirizzarmi ad approfondire? Grazie.

    Ultima modifica di Xenia888; 12-10-14 alle 10:13
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    La Martinista amante di Brenger Sauniere che acquistò il castello che conservava la biblioteca di Nicolas Flamel...



    Emma Calvé, aleged Martinist and lover of Abbé Saunière | Rennes-le-Chateau Research and Resource
    Ultima modifica di GNU-GPL; 12-10-14 alle 23:26

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    Château Cabrières in Aveyron...

    Ultima modifica di GNU-GPL; 12-10-14 alle 23:40

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Conoscete Rennes Le Chateau?

    Emma Calvè
    a cura di Silva Truentina


    Emma (Calvart) Calvé debuttò nel teatro lirico nel 1882 a Bruxelles, nel ruolo di Margherite nel Faust. Si affermò nei teatri europei e americani, dapprima in ruoli leggeri e poi drammatici. Sorretta da notevole capacità interpretativa sia vocale che mimica,fu Ofelia, Salomé (Herodiade), Suzel (L'amico Fritz), Sapho (Sapho di Massenet), Anite (La Navarraise), ma la sua fortuna è legata alla Carmen, da lei portata in America in una felice tourné. Colette testimonia che, ritrovando la Calvé a Nizza, lei le confidò di aver ricevuto una proposta dall'America per interpretare Carmen in un film, ma che lei "non avrebbe accettato questa sopercheria dello schermo" . Venne considerata l'amante ufficiale di Jules Bois, un giornalista che nel 1893 sarebbe stato coinvolto in un'oscura storia delittuosa legata alla Magia Nera.Continuò a cantare fino al 1910 e poi si ritirò dalle scene.

    Famoso è il millantato rapporto affettivo tra il misterioso parroco del paesino della Linguadoca Beranger Sauniere e l'avvenente artista, ma all'evidenza dei fatti si riscontra solo la presenza dell'incarto di una tavoletta di cioccolato, edizione limitata, con l'effige della signora Calvè che non costituisce certo una prova del legame amoroso, attesta solamente l'ammirazione da parte di Sauniere...anche se nella biografia della Calvè, redatta da Giraud, si accenna ad una gravidanza che la portò lontana dalle scene per il tempo necessario alla gestazione, si parla di una figlia tenuta nascosta alla quale venne dato in nome e il cognome della madre, i pettegolezzi dell' epoca riportano che la bambina fosse nata con una grave malformazione che l'avrebbe portata alla morte in tenera età, mentre i sostenitori della storia d'amore tra l'artista e il parroco, pensano che sia stata tenuta nascosta per il grave scandalo che avrebbe provocato nella società del tempo, non che fosse raro, ma sicuramente per due personaggi così in vista sarebbe stato molto sconveniente se fosse stato rivelato.

    Sauniere era solito indire dei ricevimenti privati a Villa Betania (dove tuttora è conservato un ritratto della Calvè) con alcune brillanti menti del tempo che potevano aiutarlo nell' interpretazione delle, presunte ma famose, pergamene da lui ritrovate nella colonna cava dell'altare di Rennes-le-Chateau durante i lavori di ristrutturazione che comportarono lo spostamento della grande pietra dell'offertorio; tra gli squisiti ospiti del parroco troviamo Bieil ed Emile Hoffet che fece conoscere Emma Calvè al Sauniere. Queste tre personalità sembrano legate da qualcosa di più della profonda amicizia perchè nel suo diario, sulle pagine relative ai giorni dei suoi importanti ritrovamenti, leggiamo un riferimento al suo incontro con "quattro confratelli" ...che la Calvè facesse parte di un circolo esoterico, lo testimonia la sua firma su un documento redatto nel novembre 1892 presso il cabaret "Le Chat Noire", nel quale, sotto il suo nome si legge la sigla "S.I." che sta a significare "Superieur Inconnu" (Superiore Sconosciuto), un alto Grado nella gerarchia dell'Ordine Martinista. E' possibile pensare che gli ospiti di Sauniere, e il parroco stesso, facessero parte dello stesso Ordine e questo ce lo potrebbe testimoniare la sicurezza con la quale affida lo studio delle importanti pergamene a questi personaggi.

    Una teoria, poco più di una leggenda vuole che nella cripta della "Sagrada Famiglia" a Barcellona, sia custodita una misteriosa scatola consegnata personalmente da Sauniere a Gaudì e ancora una volta è Emma Calvè a presentare i due uomini; anche questo particolare ci insospettisce, perchè mai il parroco della Linguadoca avrebbe dovuto far custodire qualcosa ad una persona conosciuta, così pare, solo di fama?Che fosse anche lui un membro dell'Ordine?
    Buona conoscitrice dell'induismo e discepola del Guru Swami Vivekanada, si interessò a tutto ciò che aveva l'affascinante sapore del Mistero, frequentava mistici ed ipnotizzatori, e in special modo, venne in contatto con Josephin Peladan, Stanislas De Guaita, e Gerard Encausse (Papus) che avevano fondato (o rifondato) l'Ordine dei Rosa+Croce, scisso poi in "Ordine della Rosa+Croce Cattolica del Tempio" e "del Graal". L'interesse per l'occulto portò la cantante a dilapidare immense ricchezze, nel 1894 acquisto il Castello di Cabrières, ormai diroccato, poiché la famiglia omonima sembrava avesse acquistato l'autentico manoscritto del famoso di Abraham il Giudeo, noto come "Libro di Abramelin il Mago" La Calvè fece restaurare interamente il castello e lo esplorò da cima a fondo senza però trovare nulla.

    Quale che sia il suo ruolo nella storia di Rennes-le-Chateau, resta avvolto nel morbido manto del mistero, quello che ci rimane di questa particolare donna è la sua curiosità verso l'ignoto che l'ha portata a legarsi alle personalità esoteriche più in vista del suo tempo, alle società segrete che stavano nascendo o si accrescevano nella Francia dell'800, circondandola di un alone vago ed indefinito che ha da sempre stimolato la curiosità degli studiosi dei misteri del Santo Graal.

    Il Portale del Tempo

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito