
Originariamente Scritto da
UgoDePayens
25 Maggio 2010
E il metropolita smonta gli attacchi al Papa
Parole del metropolita Hilarion, presidente del dipartimento Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca
di Rodolfo Casadei
«Nonostante la profonda tradizione cristiana dell’Italia, noto che anche nel vostro paese è in corso un attacco contro la Chiesa e contro la persona stessa del Papa. Non intendo idealizzare la situazione attuale della Chiesa cattolica, ma sono assolutamente convinto che questi attacchi non sono fondati o per lo meno sono esagerati. Guardando dal di fuori a quello che sta succedendo, non si sfugge all’impressione che stiamo assistendo a un’azione organizzata da quanti promuovono la visione secolarista della vita». Parole del metropolita Hilarion, attuale presidente del dipartimento Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, pronunciate nel corso del suo intervento all’Università Cattolica di Milano il 17 maggio scorso. Nell’aula Pio XI dell’ateneo di Largo Gemelli s’è svolta la presentazione dell’edizione italiana del libro del Patriarca di Mosca Kirill, Libertà e responsabilità: alla ricerca dell’armonia. Dignità dell’uomo e diritti della persona (coedito dalla Libreria Editrice Vaticana e da Sofia: Idea Russa Idea d’Europa), e a Hilarion è toccato l’intervento conclusivo, dopo che avevano parlato il rettore Lorenzo Ornaghi, il rettore dell’Università di Stato delle Relazioni internazionali di Mosca Anatoly V. Torkunov, il direttore editoriale della Libreria Editrice Vaticana monsignor Edmondo Caruana, Giuseppina Cardillo Azzaro presidente dell’Associazione Internazionale Sofia: Idea Russa Idea d’Europa, il cardinale arcivescovo di Milano monsignor Dionigi Tettamanzi e Adriano Roccucci dell’Università degli Studi Roma Tre.
Nel suo intervento Hilarion ha ripercorso la storia della Chiesa ortodossa russa dai tempi del comunismo ad oggi, con particolare attenzione all’azione svolta da Kirill quando era ancora presidente del dipartimento Relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Sottolineando la sua coerente posizione in difesa del diritto dei credenti di poter professare pubblicamente la fede e di rivendicare le motivazioni religiose del proprio agire, in contrapposizione alla visione secolarista che vorrebbe un mondo dove la fede religiosa è esclusa dall’ambito pubblico. «Fra queste due visioni – ha detto Hilarion – esiste oggi una vera e propria guerra».
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... E se lo dice nientemeno che un primate ortodosso...