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Fiducia Jobs Act? Renzi si dice pronto.
Intervistato nella giornata di ieri *poco prima che partisse per Bucarest, il premier ha chiarito intervistato*da La Stampa la situazione interna al Pd* e il rapporto con i partiti di maggioranza.
La minoranza aveva minacciato di non votare il Jobs Act. Matteo Renzi ha mosso un passo verso l’ala sinistra del Pd, come lui stesso ha spiegato: “Orfini e Speranza mi hanno chiesto di dare un segnale distensivo, di disponibilità, e io l’ho dato”.
E in merito ha aggiunto: “In commissione si lavorerà sul cosiddetto disboscamento, cioè sulla riduzione delle troppo forme di lavoro a tempo e precario. A me preme che la legge sia in vigore dal 1° gennaio: motivo per il quale – è bene saperlo – se si giocasse ad allungare i tempi, metteremo la fiducia sul testo che uscirà dalla commissione”.
Renzi a Ncd: “Prossimo vertice di maggioranza nel 2017″
Non usa mezzi toni Renzi. E infondo è questo forse che gli consente di sembrare diverso agli occhi degli elettori. Affronta le questioni di petto. E di petto risponde anche alla richiesta di Ncd di un nuovo vertice di maggioranza: “Agli esponenti del Nuovo Centro-Destra dico che il prossimo vertice di maggioranza si farà nella tarda estate o nell’autunno del 2017”.
Renzi: “Italicum buona legge elettorale”
E sulla legge elettorale: “È come andare in salita in bicicletta con un rapporto sbagliato, poco agile, duro, dispendioso. Ed è proprio per questo che dobbiamo varare la nuova legge elettorale”. In merito, non manca l’ormai consueta difesa del Patto del Nazareno e dell’intesa con Silvio Berlusconi: “La botta in testa. È quella che qualcuno voleva – anzi, vorrebbe – che io dessi a Berlusconi, a proposito di legge elettorale e magari non solo. Ma onestamente non ne vedo la ragione, perché ormai l’accordo c’è”.
L’accordo c’è e Renzi è più che mai convinto che quella concordata al Nazareno sia una buona legge elettorale: “Se eleggeremo così il nuovo Parlamento, io o chiunque altro ci sarà, potrà governare con più libertà e responsabilità. Non so se tutti lo hanno inteso, ma siamo alla vigilia di una svolta che cambierà il nostro sistema politico-istituzionale, facendone uno tra i più avanzati d’Europa”.
*Renzi: “Spero che Napolitano inauguri il prossimo Expo”
Renzi non ha risparmiato un pensiero sul Presidente della Repubblica: “Un grande sogno, che possa essere Napolitano ad inaugurare il prossimo Expo. È un appuntamento importantissimo per l’Italia e Napolitano sarebbe il miglior testimonial possibile per il paese di fronte al mondo. Io continuo a sperare che il Presidente resti ancora a lungo lì dov’è”. A conferma che tra i due, nonostante l’evidente differenza generazionale ma soprattutto di formazione, c’è un grande rapporto di stima e di simpatia reciproca.
Scritto da: Felice Tommasino
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