L' Amministrazione Comunale si attivi contro la privatizzazione dell' acqua.
Lamezia Terme, 8 Giu. Chiediamo al Sindaco Speranza e a tutta l' amministrazione comunale, una netta presa di posizione contro la privatizzazione del servizio idrico, imposto dall'’articolo 23 bis, del decreto legislativo 112, del 25 giugno 2008, trasformato in legge dalla finanziaria Tremonti e la modifica dello statuto comunale, dove si riconosce che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
Questa definizione è pienamente legittima, in quanto l’Unione Europea demanda ai singoli Stati membri, il fatto di definire quali siano i servizi a rilevanza economica e quali privi di rilevanza economica, e la normativa del nostro Paese non si è mai pronunciata esplicitamente in questa direzione. In questo modo, il Comune avrà la potestà di decidere quale forma gestionale intenderà adottare per la gestione del servizio idrico. Infatti, con la sentenza n. 272 del 27 luglio 2004 la Corte Costituzionale è intervenuta nell’ambito della normativa che disciplina i servizi pubblici locali. Secondo la Sentenza, infatti, 'il titolo di legittimazione per gli interventi del legislatore statale costituito dalla tutela della concorrenza non è applicabile a questo tipo di servizi, proprio perché in riferimento ad essi non esiste un mercato concorrenziale'. Questa è la strada da seguire.
L'acqua è un bene primario essenziale per la vita degli individui e degli ecosistemi. L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene pubblico che appartiene a tutti, non una fonte di ricchezza per imprenditori. Dal nostro punto di vista tutto ciò è inaccettabile. La privatizzazione dell’acqua non converrà assolutamente ai cittadini, per un semplice motivo. Mentre un Ente pubblico ha come vincolo e finalità annua la parità di bilancio, il privato essesndo azienda, ha come fine il produrre utili. In Italia, abbiamo già esperienza di privatizzazioni della gestione del sistema idrico integrato, e la conseguenza è stata l’ aumento delle tariffe, come ad Arezzo e Prato, dove il servizio idrico risulta tra i più cari del Paese.
Il Sindaco Gianni Speranza e all'amministrazione tutta si impegnino in prima persona per risolvere in tempi brevissimi questa situazione, prima che la legge Tremonti entri in vigore, ossia il 31/12/2010, ma soprattutto prima che questa legge eticamente immorale, metta nelle mani di imprenditori senza scrupoli, ciò che è simbolo di vita. Siamo disponibili anche ad un incontro con la giunta comunale, per esporre il nostro progetto 'Acqua Lametina Pubblica', perchè crediamo che in questa battaglia sia indispensabile la coesione tra tutte le forze politiche e sociali.
Mimmo Gianturco
Casapound Italia
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