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    Predefinito Italicum con preferenze

    Legge elettorale, Renzi riscrive l’Italicum. Brunetta: “Patto Nazareno? Non c’è più”

    Politica & Palazzo
    Il presidente del Consiglio ha incontrato la maggioranza ed elaborato un documento con importanti modifiche alla riforma: "Alle urne prima del 2018? Sarebbe sconfitta inaccettabile". Lotti: "Se questa è la linea di Fi, allora inutile l'incontro con B."
    di F. Q. | 11 novembre 2014
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    Più informazioni su: Legge Elettorale, Maggioranza, Matteo Renzi, PD


    Ci sono le preferenze, ma anche il premio alla lista vincitrice e una soglia di sbarramento al 3 per cento che accontenta i piccoli partiti. Matteo Renzi riscrive l’Italicum nel vertice di maggioranza e manda segnali all’alleato per le riforme Silvio Berlusconi. I due hanno in programma un incontro mercoledì 12 novembre per ridiscutere le novità e cercare di rinnovare il patto del Nazareno. Ma il messaggio che il presidente del Consiglio vuole a tutti costi mandare all’ex Cavaliere è di chi “può fare da solo”. E in casa Forza Italia le ultime decisioni di Renzi piacciano poco: “Se il premier”, ha commentato il capogruppo Fi alla Camera Renato Brunetta, “con la sua maggioranza, ha deciso di cambiare tutto e di buttare quel testo e di scriverne un altro non c’è più il patto del Nazareno“. Gli ha risposto poco dopo il sottosegretario Pd Luca Lotti: “Se questa è la posizione di Forza Italia, allora è inutile l’incontro con Berlusconi”. A non piacere ai berlusconiani sono le modifiche alla legge elettorale proposte nella notte dala maggioranza: “Il testo uscito da palazzo Chigi”, ha concluso Brunetta, “è tutta un’altra cosa rispetto a quello che abbiamo approvato a marzo di quest’anno. Se Renzi unilateralmente ha deciso di buttarlo, per scriverne un altro legittimo , ma diverso, allora vada avanti con la sua maggioranza”.
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    Probabilmente l’accordo non “scricchiola” davvero, come ha detto Renzi, ma è una questione di giochi di forza e strategie che il premier vuole giocare da protagonista. Che l’intenzione sia vera oppure no, Renzi alla sua maggioranza ha ribadito che “il voto prima del 2018 sarebbe un errore e una sconfitta inaccettabile per tutti”. E ha ottenuto l’appoggio su alcuni dei temi fondamentali del governo: dal disegno di legge delega sul lavoro fino alla delega fiscale. “Le nuove regole del mercato del lavoro“, ha detto Renzi, “dovranno entrare in vigore il primo gennaio 2015 assieme agli effetti della legge di stabilità. La maggioranza si sente impegnata perché il progetto dei mille giorni sia realizzato con determinazione e convinzione da tutti i partiti che sostengono l’esecutivo”. E naturalmente le scadenze per la legge elettorale: il leader Pd vorrebbe incardinarla al Senato entro dicembre e poi alla Camera nel febbraio 2015.
    Le novità più grandi sono però quelle sulla legge elettorale. Perché nel documento condiviso la scorsa notte con la maggioranza, Renzi ha introdotto elementi che faranno molto discutere da Silvio Berlusconi al Movimento 5 stelle. Si parla infatti di preferenze con capilista bloccati per 75 circoscrizioni (e non più 100): “I capilista”, si legge nel documento, “non saranno candidabili in più di dieci circoscrizioni. Almeno il 40% di questi sarà rappresentativo di genere, come pure di genere sarà la seconda eventuale preferenza”. Un punto molto discusso proprio al tavolo con i grillini. Non le vuole l’ex Cavaliere, i 5 stelle le ponevano come condizione per discutere. Il Nuovo centrodestra le rivendica come una vittoria personale: “E’ il segno che la maggioranza tiene”, ha commentato Nunzia De Girolamo. Poi c’è il ballottaggio al di sotto del 40 per cento e il premio di 340 deputati alla lista vincitrice. Proprio il premio di lista era stato avanzato ai tavoli dell’estate scorsa dall’M5s, mentre il premier rivendicava la bontà del ballottaggio che “è andato bene anche ai 5 stelle a Parma e Livorno”. Fu proprio Renzi a dire, era il 17 luglio: “Il doppio turno con premio di lista che proponete è interessante. Ora valutiamo se c’è l’accordo anche delle altre parti”. Tra i cambiamenti significativi anche la soglia 3 per cento, una vittoria per i piccoli partiti. E soprattutto soglia al 3 per cento, con un apertura ai piccoli partiti ben lontana dall’8 per cento richiesto dall’ex Cavaliere, ma anche dal 5 per cento che il leader Pd inizialmente aveva chiesto come mediazione.
    Tra i primi commenti c’è stato anche quello del vicesegretario del Partito democratico Lorenzo Guerini: “La maggioranza ha i numeri per fare la riforma della legge elettorale da sola? Si, ma abbiamo l’ambizione di farle insieme agli altri”. E poi su Twitter: “Sulla legge elettorale c’è intesa per un iter veloce e una buona legge che assicuri la governabilità. Il premio alla lista è importante risultato per il Pd”. Soddisfatto il Nuovo centrodestra, alleato di governo che teme di essere isolato dal patto tra Renzi e Berlusconi: “Nessuna ha espresso contrarietà”, ha detto il coordinatore Ncd Gaetano Quagliariello, “a che quanto è stato deciso possa essere raccordato con il Patto del Nazareno. Con questa proposta viene garantita la governabilità. E’ evidente che il restante 45% è riservato alla rappresentanza a prescindere dal Patto del Nazareno”.


    da Legge elettorale, Renzi riscrive l'Italicum. Brunetta: "Patto Nazareno? Non c'è più" - Il Fatto Quotidiano


  2. #2
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    11 novembre 2014

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    Legge elettorale, cambia il Patto
    Botta e risposta Brunetta-Lotti


    Ddl costituzionale, Jobs act e delega fiscale: su questi i temi il premier incassa un impegno dagli alleati. Ma è sull'Italicum che si gioca la partita più importante. Domani in forse l'ultimo incontro con Berlusconi

    123 - Legge elettorale, ddl costituzionale, Jobs act e delega fiscale: sono questi i temi caldi sui quali il premier incassa dagli alleati un impegno scritto fino al 2018, siglando un Patto di maggioranza. Ma è sull'Italicum che si gioca la partita più importante alla luce delle modifiche apportate da Renzi rispetto all'impianto uscito dal Patto del Nazareno: soglia di sbarramento al 3%, premio di maggioranza al partito e non alla coalizione che prende il 40%, e un sistema con capilista bloccati e preferenze. Ora la palla passa nelle mani di Forza Italia.
    Vertici incrociati Oggi pomeriggio Berlusconi incontrerà i suoi per decidere il da farsi. Mercoledì dovrebbe vedersi con il premier e in serata Renzi, nella direzione del Pd, metterà il sigillo sull'Italicum. Con o senza Forza Italia. L'apertura ai piccoli partiti sulla soglia di sbarramento va molto al di là dell'8% chiesto da Silvio Berlusconi e del 5% proposto inizialmente dal premier come mediazione. Una scelta che aumenta la pressione sul Cavaliere e concretizza, con un passo che suona come una sfida, il proposito di Renzi di andare avanti "anche da soli".

    Brunetta-Lotti, è scontro "Il patto del Nazzareno prevedeva la riforma della legge elettorale secondo quanto abbiamo approvato alla Camera nell'Italicum. e noi a quella siamo rimasti. E se Renzi con la sua maggioranza ha deciso di cambiare tutto e di buttare quel testo e di scriverne un altro non c'è più il patto del Nazareno", ha detto il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta al Gr1. Pronta la replica del braccio destro di Renzi Luca Lotti: "Se le parole di Brunetta sul patto del Nazareno interpretano il pensiero di Berlusconi e Fi , allora non c'è neanche bisogno di incontrarsi domani. Se la linea di Forza Italia è quella di Brunetta, come successo altre volte in questi mesi, mi servo a che serva l'incontro".

    Italicum entro l'anno Sulla legge elettorale l'obiettivo del premier è riavviare il cammino in commissione al Senato entro la settimana, per arrivare in Aula entro fine anno e chiudere la partita alla Camera a febbraio. Ed e' anche per questo che in serata fa ingresso a Palazzo Chigi una folta delegazione composta da una quindicina di persone, in rappresentanza di partiti, 'partitini' e componenti parlamentari della maggioranza: dal Pd a Ncd, Sc e Pi, Cd, socialisti e autonomie. L'incontro diventa più in generale l'occasione per rinsaldare il programma di governo, confermando l'impegno sul Jobs act entro il primo gennaio.

    da Legge elettorale, cambia il Patto Botta e risposta Brunetta-Lotti - Tgcom24

  3. #3
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Premessa: l'italicum 2° è senz'altro meglio dell'Italicum 1°. Detto questo abbiamo poche luci e ancora molte ombre.

    Le luci sono il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione e il voto di preferenza.

    Le ombre sono ancora parecchie: la soglia ancora bassa per il premio di maggioranza, deve essere il 50% + 1 dei voti, i capilista candidati in 10 (DIECI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) circoscrizioni, le assurde soglie di sbarramento (se si garantisce la governabilità certa con il premio di maggioranza, che senso hanno gli sbarramenti? Nessuno). Ribadisco meglio l'Italicum di ieri che non quello assurdo del Nazareno, ma non ci siamo ancora, non ci siamo.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  4. #4
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Italicum con preferenze... e i capilista bloccati. Il compromesso di cui si parla da mesi, nulla di nuovo.

  5. #5
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Citazione Originariamente Scritto da Gianky Visualizza Messaggio
    Premessa: l'italicum 2° è senz'altro meglio dell'Italicum 1°. Detto questo abbiamo poche luci e ancora molte ombre.

    Le luci sono il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione e il voto di preferenza.

    Le ombre sono ancora parecchie: la soglia ancora bassa per il premio di maggioranza, deve essere il 50% + 1 dei voti, i capilista candidati in 10 (DIECI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) circoscrizioni, le assurde soglie di sbarramento (se si garantisce la governabilità certa con il premio di maggioranza, che senso hanno gli sbarramenti? Nessuno). Ribadisco meglio l'Italicum di ieri che non quello assurdo del Nazareno, ma non ci siamo ancora, non ci siamo.
    Scusa, ma che premio di maggioranza è se uno lo ottiene solo se ha già la maggioranza assoluta?

  6. #6
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Finalmente, speriamo si vada avanti in meglio, tutti devono avere le preferenze. Poi premio di maggioranza, però solo per partiti non coalizioni.

  7. #7
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Citazione Originariamente Scritto da Desmond Visualizza Messaggio
    Scusa, ma che premio di maggioranza è se uno lo ottiene solo se ha già la maggioranza assoluta?
    Mi sembrava inutile dire che se al primo turno nessuno raggiunge il 50% + 1 non scatta nessun premio di maggioranza che INVECE SCATTA AL 2° TRA IL VINCENTE DEL BALLOTTAGGIO. La legge per i sindaci è esattamente così. Il premio di maggioranza deve andare a chi raccoglie almeno il 50%+ 1 dei voti, sia che avvenga al primo turno o che al secondo turno. Lo stesso doppio turno di collegio alla francese funziona in questo modo. Il doppio turno IN TUTTO LO SCIBILE UMANO FUNZIONA IN QUESTO MODO. Mi sembra che in qualche legislazione si preveda che il premio di maggioranza possa anche scattare senza che si raggiunga il 50% + 1 voto ma in questo caso ci deve essere una differenza percentuale alta tra il primo ed il secondo classificati. E' assurdo, ad esempio, che un partito ottenga il 40% e un altro il 39,99% e non si vada al ballottaggio. Questo 40% mi puzza della percentuale che danno i sondaggi al PD ma una legge elettorale deve essere per sempre (in termini umani e politici) e non nell'immediato. Ribadisco: meglio l'Italicum 2° che quello del nazareno, ma non ci siamo ancora.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  8. #8
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Citazione Originariamente Scritto da 7stelle Visualizza Messaggio
    Finalmente, speriamo si vada avanti in meglio, tutti devono avere le preferenze. Poi premio di maggioranza, però solo per partiti non coalizioni.
    Le due cose mi pare siano previste nell'italicum seconda versione anche se il 40% è troppo poco e i capilista in ben 10 circoscrizioni un assurdo.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  9. #9
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Ma non ho capito il premio di maggioranza lo danno non più alla coalizione ma alla lista ?
    Regressista amante della pucchiacca.

  10. #10
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    Predefinito Re: Italicum con preferenze

    Ah ok, scusa, avevo inteso il premio al primo turno, colpa mia.

    Va anche detto che il sistema dei sindaci da te citato prevede un premio molto alto, il 60% alle liste collegate (o alla lista).

 

 
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