M.O.: HAMAS, VOGLIAMO RAFFORZARE RAPPORTI CON L'EUROPA = AL-RISHQ, CI AUGURIAMO CHE PRENDA LE DISTANZE DALLA POLITICA USA Damasco, 7 giu. - (Adnkronos/Aki) - Hamas «ci tiene molto a rafforzare e sviluppare le sue relazioni politiche ufficiali con i Paesi europei» e «non ha riserve nè impedimenti ad allacciare rapporti con gli altri Stati, ad eccezione di Israele». Lo ha detto ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL Izzat al-Rishq, esponente dell'ufficio politico del movimento islamico, esprimendo la speranza che «la politica europea prenda le distanze da quella statunitense e che elabori una sua visione politica equilibrata verso la questione palestinese». «Ci è molto dispiaciuto quando l'Ue ha inserito Hamas, che è essenzialmente un movimento di liberazione nazionale, nella lista del terrorismo», ha detto Rishq, che si è detto convinto che quel passo era un modo per «assecondare le pressioni americane, piuttosto che una posizione europea vera e propria». Il riferimento è alla decisione presa dall'Ue di tagliare i rapporti con Hamas in quanto organizzazionte terroristica dopo la sua vittoria alle elezioni parlamentare del 2006. Per quel che riguarda la massiccia partecipazione europea alla 'Freedom Flotillà, l'esponente del movimento di resistenza islamica ritiene che questo sia «indizio del fatto che gli europei hanno una coscienza umanitaria viva e sono solidali con il popolo palestinese assediato nella Striscia di Gaza e con la causa palestinese, che è una questione umanitaria per eccellenza». Hamas «apprezza questa partecipazione e la considera un passo avanti verso lo sviluppo delle nostre relazioni con gli europei, sia a livello popolare che ufficiale». Rishq ha affermato che il suo movimento «ha molti contatti con gli Stati europei, alcuni dei quali sono noti, mentre altri no». «Molti responsabili europei - ha sottolineato l'esponente di Hamas - ci hanno detto di aver capito che l'inserimento di Hamas nella lista del terrorismo è stato un errore e che questa convizione è sempre più diffusa tra gli ambienti ufficiali europei». A proposito del coordinamento in corso tra il Hamas da un lato, e Turchia e Paesi arabi dall'altro, Rishq ha ribadito che il movimento islamico «incoraggia qualunque sforzo popolare per togliere l'assedio alla Striscia di Gaza e appoggiamo le iniziative in questa direzione». In particolare, «apprezziamo altamente la posizione del popolo turco, che ha dato il maggior contributo all'organizzazione della flottiglia e ha pagato con il sangue questo contributo», ha detto l'esponente politico, che ha elogiato anche il governo di Ankara che «ha condannato il terrorismo israeliano». Rishq ha quindi esortato «tutti i popoli arabo islamici e le persone libere in tutto il mondo a partecipare con noi a questo obiettivo umanitario e a intensificare gli sforzi e le pressioni su Israele per rompere l'assedio». «Ci sono più di un milione e mezzo di palestinesi che vivono come in un grande campo di detenzione a Gaza. Non basta migliorare i meccanismi per far arrivare gli aiuti agli assediati, bisogna rompere l'assedio», ha concluso Rishq. (Baw/Col/Adnkronos) 07-GIU-10 13:46 NNN

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