Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Oct 2014
    Messaggi
    22
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Troppa voglia di giustizia sommaria

    Fonte: lastampa.it

    Testo di Cesare Martinetti



    Viviamo sull’orlo dell’indignazione permanente. «Vergognosa» la sentenza dell’Aquila. «Sconvolgenti» le assoluzioni dei boss della camorra nel processo Saviano. Non parliamo di quelle del caso Cucchi. Va da sé che i parenti delle vittime del terremoto hanno il sacrosanto diritto di chiedere giustizia. È ovvio che ci sembra incomprensibile una sentenza che condanna l’avvocato che per conto dei boss ha proferito miserabili minacce contro uno scrittore e assolve i mandanti.

    Siamo con il cuore, e non soltanto, accanto alla signora Ilaria che per amore del fratello morto in carcere e con un vivo sentimento di coraggio civile sta battendosi per una causa che dev’essere di tutti.

    Ciò detto, però, c’è qualcosa che non va in tutte queste indignazioni che si rivolgono contro giudici legittimi che – salvo prova contraria – hanno pronunciato sentenze legittime in legge e coscienza. Questo qualcosa è che nel nostro Paese è caduto il riconoscimento del potere costituito, sia esso politico, scientifico o, come in questo caso, giudiziario. C’è una domanda di giustizia sommaria. O arriva la sentenza sull’onda di un’accusa costruita sull’indignazione popolare e mediatica, rapida e senza appello, o si castigano in modo esemplare gli imputati del caso anche se ricoprivano nella vicenda un ruolo marginale o subalterno, o è «Vergogna, vergogna, vergogna».

    E tutto questo quasi sempre senza aver analizzato o conosciuto a fondo le prove di accusa e quelle di difesa, collocato nella giusta valutazione le une e le altre mettendosi nel difficile ruolo del giudice che deve decidere. Condannare i sismologi per il terremoto dell’Aquila è certamente molto popolare ed emotivamente compensatorio nei confronti dei parenti delle vittime. Gli scienziati costituiscono un capro espiatorio ideale e paradigmatico per quanto caricaturale: che fa un sismologo se non sa nemmeno prevedere un terremoto? Gli anni di galera fanno un bel titolo sul giornale. Ma poi? Ha detto il professor Enzo Boschi, prima condannato poi assolto: «Spiegai che il terremoto era improbabile, ma non si poteva escludere... il linguaggio della scienza è diverso da quello dei media...».

    Superata l’emergenza emotiva che chiedeva la condanna immediata ed esemplare di qualcuno in primo grado, si va in appello, l’emozione è rarefatta e le cose appaiono un po’ diverse. Si scopre, come quasi sempre in Italia, che le indagini sono state incomplete (caso Cucchi) che bisognava risalire alla fonte che non è un’onnipresente Spectre italica che obnubila, confonde, occulta una verità alla Pasolini nota a tutti: io so chi è il colpevole, ma non ho le prove... È invece quella frantumazione di responsabilità che si trasforma in de-responsabilità dove la burocrazia si incrocia con la politica in un impasto oscuro e impunito. Ed è in questo strato opaco che sta il vero scandalo, è lì che si costruisce la vera ingiustizia.

    Trattasi di una procedura antica, quasi costitutiva del sistema Italia, un Paese dove alla parola «stragi» si unisce con tragico automatismo l’aggettivo «impunite» anche quando impunite non sono. C’è dunque un sentimento diffuso di ingiustizia che giustifica il sospetto e l’indignazione. C’è un sistema giudiziario dove alle inerzie corporative si sommano anni di leggi, leggine e circolari costruite apposta per bloccare e rallentare il corso delle indagini e dei processi. C’è un’insopportabile lentezza delle procedure. In Sud Corea ieri è stato condannato (a 36 anni di carcere) il comandante del traghetto affondato in primavera e 300 studenti sono morti. Era accusato di aver abbandonato la nave. Lo chiamavano lo Schettino di Corea. Da noi il vero Schettino, dopo quasi tre anni dal disastro è ancora sotto processo, nel frattempo ha fatto una lezione all’università ed è diventato personaggio da paparazzare per i rotocalchi, drammatica e patetica maschera della giustizia sospesa: ci dicano se è innocente o colpevole.

    Tutto questo è insopportabile, ma ciò non toglie che quei «vergogna» lanciati contro i giudici senza nemmeno aver letto i perché di una sentenza siano sbagliati, come erano sbagliati gli applausi per le condanne e gli arresti facili contro i nemici politici o il capro espiatorio del momento. I giustizialisti, che prima invocano le manette per gli altri e poi rifiutano le sentenze su se stessi come il sindaco di Napoli De Magistris sostenuto dal Tar di turno, producono quella nebbia in cui ogni «vergogna» si giustifica. Diradare questa nebbia, rendere trasparenti e riconoscibili le responsabilità politiche e amministrative, semplificare le procedure, sarebbe la prima riforma necessaria al Paese perché i cittadini, innocenti, colpevoli e vittime, si riconoscano senza vergogna nel Paese. E nella sua giustizia.

  2. #2
    catcher in the rye
    Data Registrazione
    09 May 2002
    Località
    Pianeta terra
    Messaggi
    82,091
     Likes dati
    15,008
     Like avuti
    16,222
    Mentioned
    2795 Post(s)
    Tagged
    10 Thread(s)

    Predefinito Re: Troppa voglia di giustizia sommaria

    Riformare va bene... il punto è che c'è anche un po' troppa ignoranza tra la popolazione, e quindi molte cose non si capiscono di base.
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
    «Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

  3. #3
    Praticamente innocuo
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    91,200
     Likes dati
    10,136
     Like avuti
    29,927
    Mentioned
    1780 Post(s)
    Tagged
    35 Thread(s)

    Predefinito Re: Troppa voglia di giustizia sommaria

    Bisogna tornare all'ordalia, ci si fa un giretto a piedi nudi sulle braci e se ci si riesce si è innocenti altrimenti colpevoli e zac, via la mano
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,327
     Likes dati
    764
     Like avuti
    2,941
    Mentioned
    44 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Troppa voglia di giustizia sommaria

    Citazione Originariamente Scritto da Druuna Visualizza Messaggio
    Riformare va bene... il punto è che c'è anche un po' troppa ignoranza tra la popolazione, e quindi molte cose non si capiscono di base.
    60 milioni di magistrati, su che base tanta gente possa dire sentenza scandalosa mi sfugge.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    13,327
     Likes dati
    764
     Like avuti
    2,941
    Mentioned
    44 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Troppa voglia di giustizia sommaria

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Bisogna tornare all'ordalia, ci si fa un giretto a piedi nudi sulle braci e se ci si riesce si è innocenti altrimenti colpevoli e zac, via la mano
    potremmo deicdere di farlo qui su pir per i ban

 

 

Discussioni Simili

  1. Giustizia sommaria.
    Di mustang2 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 25-01-11, 20:50
  2. Conseguenze della troppa voglia di vincere
    Di Stefano71 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 27-01-08, 16:37
  3. Ven. Ugolino Olivieri da Sommaria
    Di arduinus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-10-06, 17:42
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-02-03, 19:01
  5. giustizia sommaria..............
    Di benny3 nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-08-02, 16:12

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito