Renzi-sindacati, è scontro. Landini: "Non ha il consenso degli onesti". Poi smentisce - Repubblica.it
NAPOLI - Matteo Renzi non ha "il consenso delle persone oneste". Di chi "lavora e di chi cerca lavoro". E "da solo non cambia il Paese". Con queste parole - riferite dall'agenzia Dire - Maurizio Landini, dal corteo Fiom di Napoli, risponde alle accuse di Renzi sulla "valenza politica" dello sciopero generale indetto dai sindacati e sui nuovi attacchi lanciati di ieri mattina e di ieri sera dal comizio al Paladozza di Bologna. Poi la critica allamancanza di "visione politica" dell'esecutivo. "Un governo che non ha in mente una politica industriale e non parte dal rilancio del Mezzogiorno non va da nessuna parte".
La polemica sul "consenso degli onesti" scatta subito. Le critiche immediate arrivano da Matteo Orfini, presidente del Pd. Claudio Scarcelli, addetto stampa della Fiom, smentisce a Repubblica.it che Landini abbia detto: "Renzi non ha il consenso delle persone oneste". Poi la rettifica ufficiale, a firma di Maurizio Landini: "Mai pensato che Renzi non ha il consenso degli onesti, ho detto - e ribadisco - che il premier non ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano o che il lavoro lo cercano e che sono nella parte onesta del paese che paga le tasse".
E intervenendo ad Agorà, RaiTre, Landini aveva invitato il premier "ad avere rispetto per le persone che rinunciano al salario e scioperano: lui dovrebbe ascoltare queste persone, i giovani, i precari e anche i sindacati, non solo la Confindustria e i poteri forti. Noi siamo in piazza per unire questo Paese, non per dividerlo come sta facendo Renzi". Poi la richiesta: "Se vuole confrontarsi davvero, Renzi riapra il tavolo delle trattative: da solo non cambia il Paese". E sulla "strategia" del sindacato: ""La Fiom non ha pregiudizi, noi giudichiamo i governi per quello che fanno e non per quello che dicono e oggi quello che sta facendo il governo non è utile e non è giusto".
Landini interviene anche nel merito del Jobs Act, paragonando le scelte di Renzi - oggi all'assemblea Copres, la riunione dei presidenti di Confindustria europei - a quelle dei governi che lo hanno preceduto: "Le scelte di Monti e della Fornero poi le hanno votate tutti, non una persona sola. Questo intervento che viene fatto oggi è molto peggio di quanto ha fatto Monti. C'è un'idea di liberalizzazione totale dei licenziamenti". Per il leader della Fiom "bisogna invece estendere la cassa integrazione a tutti, poi - aggiunge - serve un sostegno al reddito per chi perde i lavoro e vanno ridotte a 5-6 le forme di lavoro".
Le reazioni. "Dire che governo non ha il consenso delle persone oneste offende milioni di lavoratori che nel Pd credono. Spiace che a farlo sia un sindacalista". Così, su Twitter, il presidente del Pd Matteo Orfini risponde al leader della Fiom.




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