Insomma secondo Nolte tutta farina del sacco di Maurras e dell'Action Française a decorrere dall'affare Dreyfus.
Prima si procedeva in ordine sparso.


Insomma secondo Nolte tutta farina del sacco di Maurras e dell'Action Française a decorrere dall'affare Dreyfus.
Prima si procedeva in ordine sparso.
Ultima modifica di amerigodumini; 24-11-14 alle 20:14


Sostanzialmente, Nolte vede nei Fascismi una forma di resistenza contro la trascendenza storica, concetto che noi potremmo "tradurre" nei termini dell'incedere del caos nella sua opera sovversiva di erosione dell'ordine.
Ultima modifica di Giò; 25-11-14 alle 18:59
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


adesso ce l'ho in macchina e non ho voglia di scendere a pigliarlo però in "Fascismo e antifascismo" Augusto del Noce traccia di passaggio un parallelo tipo che Sorel sta al fascismo come Gobineau sta al nazismo (in linea con questo ravanare negli antecedenti francesi del fenomeno italiano e tedesco, un po' come ama fare periodicamente lo stesso Tommaso che risale del resto giustamente alla cultura controilluministica d'Oltralpe e d'Oltrereno)
Ultima modifica di Troll; 25-11-14 alle 19:12


Sorprende l'effettiva mole di precedenti "mitologici" costituita da tutta la carne al fuoco messa giù da Maurras in mezzo secolo di giornalismo d'assalto.
Va detto che aveva fondato tutto sulla germanofobia anche in termini incredibilmente apocalittici, ma non al punto da prendersela a male per il Tour de France delle SS.


Su quello incideva molto anche una certa contrapposizione tra Cattolicesimo e protestantesimo. Poi personalmente Maurras vide nella Francia di Vichy una "divina sorpresa" e nell'occupazione tedesca una sorta di castigo espiatorio per i precedenti "peccati" francesi - da lui instancabilmente denunciati.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ma insomma i Fascismi senza Maurras?
Cosa ne pensate?
Nolte depista o ci ha visto giusto?


Sulla questione dei padri putativi del Fascismo resto sulla linea della SMF.
Tuttavia, l'humus culturale fu quello ed è inutile negarlo, a mio avviso. Se non ci fosse stato Maurras qualcun'altro l'avrebbe fatto al posto suo forse, ma il contributo non si può dire che non sia stato significativo e per molti versi decisivo.
Anche se il nazionalismo italiano - che in teoria avrebbe dovuto rappresentare il corrispettivo del nazionalismo dell'Action Française nel nostro paese - ebbe delle peculiarità che lo distanziavano dal maurrassismo, che Rocco D'Alfonso sottolinea ad esempio nel testo "Costruire lo Stato forte. Politica, diritto, economia in Alfredo Rocco" (ed. Franco Angeli).
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


non ho approfondito Maurras quanto vorrei ma mi sono accorto che amava prendersela con i "quattro stati confederati", ebrei-massoni-protestanti-"meteci" (stranieri)
Ultima modifica di Troll; 25-11-14 alle 20:06


Non so dire, non ho letto il libro, comunque non sottovaluterei il futurismo, l'interventismo e tutto il retroterra anti-democratico che borbottava da tempo in tutta Europa.

