Distrutta la sede regionale dell'Udeur a Napoli da una quarantina di disoccupati. Mastella: non ci intimidiranno

Distrutta la sede regionale dell'Udeur a Napoli. Un folto gruppo di disoccupati organizzati ha atteso che il vigilante del palazzo di Via Melisurgo chiudesse alle 13.30 il portone d'ingresso per entrare e salire al quinto piano dell'edificio. Una quarantina di loro ha fatto irruzione nell'appartemento che ospita il partito del Campanile e – dopo aver intimato ai due collaboratori della segreteria di uscire immediatamente, per evitare conseguenze – hanno distrutto computer, vetri, sedie, tavoli, scrivanie e porte.

Un'azione apparsa a prima vista pianificata: mentre in 40 facevano irruzione, una cinquantina di disoccupati (tra cui molte donne) presidiavano l'ingresso del palazzo per evitare che salissero estranei. Sul posto, sono intervenuti agenti della Questura e funzionari della Digos che indagano sull'accaduto.

L'atto di violenza segue l'episodio della lettera di minacce, rivolte ai massimi dirigenti dell'Udeur e del PDL campano, e contenente proiettili, inviata a Clemente Mastella, a Ceppaloni.' E il leader del partito così ha commentato l'accaduto: 'Sono stato un facile profeta, alcuni giorni fa, nel presagire una escalation di violenza nei confronti dell'Udeur. L'assalto di stamane alla sede di Napoli del partito ne è la prova lampante. Oggi come ieri subiamo, con crescente preoccupazione, un linciaggio senza eguali''.

''La problematica del lavoro - ha aggiunto Mastella - è una cosa seria che, certamente noi non sottovalutiamo nella sua gravità, ma che può essere affrontata e risolta con atti concreti da una persona, e da un Governo Regionale, nella consapevolezza che nessuno ha la classica bacchetta magica capace di azzerare anni di ritardi. Oppure, come stanno facendo i soliti facinorosi, buttare tutto nella rissa per fare in modo che tutto resti immobile magari realizzando anche il gioco di quelle associazioni criminali che hanno vissuto, e continuano a vivere, sulle spalle di un disagio sociale che sta investendo la Campania e tutto il meridione in generale''.

''Esprimo tutta la mia solidarietà - ha concluso Mastella - ai dirigenti e al personale della sede di Napoli, da anni impegnati per la crescita, lo sviluppo e la solidarieta' del territorio e che, certamente, non
meritano aggressioni di stampo terroristico. Certamente, noi, non ci facciamo intimorire e andremo avanti con il nostro quotidiano lavoro''.

Pure Francesco Maria Rubano, segreterario regionale dei Giovani Udeur, è intervenuto sulla questione.
"Sono particolarmente preoccupato per i violenti atti intimidatori di cui il partito dei Popolari UDEUR è oggetto. La lettera contenete i proiettili prima, e la distruzione della sede regionale del partito ora, sono eventi intimidatori che destano indubbio sconcerto ed altrettanta preoccupazione. E’ necessario richiedere la tutela del partito e dei rispettivi rappresentanti campani esposti a rischio. A tal riguardo, auspico un celere intervento da parte delle Istituzioni deputate".

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