
Originariamente Scritto da
Ronnie
Premetto che già il fatto di partecipare, ma fra tre mesi, a una discussione col ministro centrale, dopo quel che è successo sulla corte e alla corte, è una disponibilità che da parte mia in altri tempi sarebbe stata assolutamente implausibile. Ciò detto, segnalo che le disponibilità (dopo l'accettazione delle predette condizioni):
a) non sono solo a trattare ma anche a farlo in condizioni di favore, cioè, con ogni probabilità a voler approvare e voler concludere; esse sono dunque da parte nostra l'impegno di discutere solo dove davvero servisse e mai in modo dilatorio, ma sempre con la disponibilità a concedere alla controparte.
b) invece di riguardare solo l'attuazione comprendono anche la modifica cost., per ora nei soli aspetti correlati con l'attuazione di quelle tre cose, e solo in forma migliorativa a seguito di esperimento. Vale a dire che ciò che ha già funzionato ma non vi è piaciuto può essere rivisto, limitatamente e articolo per articolo.
Quanto alla successiva domanda su quali sarebbero state le nostre disponibilità senza l'elezione di Haxel la risposta è: nessuna. (Perchè non vi avremmo nemmeno sbloccato il Senato).
Infine, circa le disponibilità che noi manifesteremmo se non condividerete le nostre due semplici richieste (i.e. presenterete qualsivoglia testo generale delegittimante l'attuale costituzione o se manterrete in piedi impalcati consultivi volti ad accreditare l'ipotesi di una sua revisione generale) la risposta è che noi:
a) limiteremmo i voti favorevoli alla sola attuazione cost.
b) voteremmo compattamente e continuativamente, con la stessa frequenza e presenza dimostrata sulla corte, "no" a qualunque modifica cost. (leggi: qualunque)
c) presenteremo al ritmo di 1 alla settimana ricorsi alla Corte finalizzati all'attuazione per sentenza se voi ritardaste l'attuazione per leggi regolamenti e decreti (e sapete che posso farlo)
Quindi ribadisco, tra lo scenario collaborativo e quello non collaborativo, come vedete, per noi c'è un abisso. Il che dimostra che la nostra offerta non è formale o pelosa ma sostanziale e sincera.
Noi vogliamo collaborare, ma le due, accettabilissime, richieste sono lì, e su quello vogliamo un riscontro. In Senato siam pronti a parlare, semplicemente non vogliamo testi estesi nè consultazioni. E' troppo chiedere? A voi il giudizio.