Vorrei avere l'opinione dei camerati sul fenomeno della mafia italiana in America. Pensate che porti onore all'Italia? Partendo dal presupposto che la malavita organizzata va combattuta nei confini nazionali, cosa ne pensate di quella esportata? Secondo me è inutile prendersi in giro: anche nel campo della mala siamo i migliori. In Sudamerica ci ammirano per questo, in Nord Europa ci temono. Molte etnie hanno provato ad affermarsi tramite la malavita, poche ci sono riuscite. Gli Irlandesi, arrivati nel Nuovo Mondo prima di noi, crearono una mala organizzata, che fu ridotta a fenomeno di nessuna importanza appena arrivarono gli Italiani (gli Irlandesi divennero tutti sbirri, al soldo dei mafiosi italiani); gli Ebrei per un po' ci fecero concorrenza, ma dovettero arrendersi anche loro; i Colombiani qualcosa hanno combinato, ma piccolezze; Cinesi e Giapponesi... vabbè, sono mongoloidi, che te lo dico a fare... Insomma, come in tutte le attività che richiedono intelligenza, siamo i migliori. Cosa ne pensate?




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