Elezioni*regionali di primavera, M5S ha scelto i propri candidati. La votazione, rigorosamente online, si è conclusa alle 19 di ieri. Un evento giustamente passato in secondo piano rispetto alle votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica, ma non meno importante. I nomi scelti dalla rete concorreranno infatti alle poltrone di Presidente di Regione di Campania, Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Toscana. Le poche migliaia di voti espressi dagli iscritti al movimento hanno fatto ricadere la scelta su quattro donne e due uomini. Larghe quote rose dunque.
In Campania Valeria Ciarambino
In Campania sarà Valeria Ciarambino la candidata del Movimento 5 Stelle. 41enne, impiegata di Pomigliano d’Arco, ha raccolto il consenso di 804 dei 3765 votanti. Una scelta, quella di candidarsi alla presidenza della regione Campania, che la Ciarambino stessa non tarda a definire come impresa “per cuori forti”. Un impegno, il suo, che sarà volto a “restituire dignità alla nostra terra, umiliata da anni di malapolitica, ruberie, infiltrazioni criminali, portare l’onestà in Regione sarà la nostra più grande rivoluzione”.
Antonella Laricchia in Puglia
In Puglia i 3034 partecipanti alle consultazioni online hanno eletto la 28enne studentessa di architettura Antonella Laricchia. Per lei poco meno del 20% delle preferenze con un totale di 596 voti: “Alla mia generazione, giovane, onesta, meridionale e consapevole, non resterà che emigrare se la regione non sarà liberata da una classe politica condannata, dalla sua collusione, all’inazione”. Ed ha aggiunto: “Io intendo mettere a disposizione la mia onestà (dimostrata nella gestione della scorsa campagna elettorale, nell’immediata restituzione dei rimborsi in eccesso di Bruxelles e in tutta la mia vita), il mio impegno (dimostrato in innumerevoli forme di attivismo e volontariato) e le mie competenze, per un impegno da portavoce che sia limitato nel tempo e nella retribuzione”.
In Toscana Giacomo Giannarelli
Grazie solo al 10% dei voti, il candidato cinque stelle in Toscana sarà Giacomo Giannarelli, 36 anni, libero professionista laureato in Scienze Politiche. La sua sfida sarà la lotta al disastro ecologico e rendere la Toscana una regione a rifiuti zero. Nella sua pagina personale scrive: “Credo fermamente che l’unica speranza per il nostro paese e per il nostro territorio sia quella, come punto di partenza, di fare entrare cittadini onesti dentro le istituzioni per scardinare i meccanismi di delega in bianco dei partiti”.
In Liguria Alice Salvatore
In Liguria invece, a concorrere sarà Alice Salvatore grazie ai 469 voti raccolti su 1502 partecipanti. La 32enne genovese è stata insegnante di inglese ed avrà come obiettivo del suo eventuale mandato la prevenzione del dissesto idrogeologico di cui la regione è stata vittima più volte nel corso della sua storia. Tra i buoni propositi non manca la lotta alle mafie e la bonifica dei terreni alluvionati.
Nelle Marche il 68enne Giovanni Maggi
Nelle Marche con appena 200 preferenze su 1485 votanti, ad assicurarsi la candidatura come portavoce del M5S è il 68enne Giovanni Maggi di Ancona. Del suo essere un grillino atipico, data l’età, fa il suo grido di battaglia: “Poche sono le simpatie e pochi i voti che il Movimento riceve da donne e uomini che hanno più di 50 anni. Eppure siamo una categoria importante come numero e come sostegno alle generazioni dei nostri figli, scippati da una politica affaristico/mafiosa di sogni e speranze”. E aggiunge: “Voglio gridare a quelli che vivono i miei stessi problemi e che come me hanno i capelli bianchi, tutta la mia rabbia e il mio disgusto per questi ricchi e potenti signori della regione che, per mantenere privilegi e consensi, dispensano incarichi e poltrone ai loro amici fidati con concorsi taroccati, alla faccia della disoccupazione che cresce”.
L’insegnate Laura Alunni in Umbria
Il numero più basso di partecipanti alla votazione online si è registrato in Umbria con appena 904 voti. 268 sono stati sufficienti per eleggere come candidato del movimento la 49enne insegnante perugina Laura Alunni: “Mi candido alle primarie per la Regione poiché la mia Umbria è oramai da troppi anni in mano a lobbies, centri di potere e partiti che, in maniera bipartisan,*hanno impoverito il territorio senza una visione di sviluppo, inclusione, innovazione, partecipazione. La recente cronaca giudiziaria e le infiltrazioni mafiose in Umbria sono il triste esempio dell’incapacità delle amministrazioni di rispondere ai reali bisogni dei cittadini”.


Scritto da: Felice Tommasino
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