Ascoltavo una lezione di Niall Ferguson e mi hanno colpito alcuni punti.
Il perche' l'Occidente e' stato da tempo la parte del pianeta col maggior benessere non ha nulla a che vedere con le solite scuse.
L'imperialismo non c'entra, in quanto i paesi Oreintali sono sempre stati sotto poteri imperialistici, e il benessere ai tempi dell'Imperialismo era identico tra occidente e oriente.
Non e' neppure una questione geografica, poiche' Singapore o l'Australia non sono fisicamente collocate, per esempio, in Occidente.
Non e' neppure una questione di culture, in quanto sia la Germania che la Corea, paesi uniformi culturalmente e geograficamente compatti, una volta divisi, hanno prodotto risultati in termini di benessere totalmente differenti.
La questione, come molti storici dal '700 in poi pongono, e' che le istituzioni Occidentali basano (o asavano) le loro leggi e regole sulla ragione. Mentre imperi quali quello Ottomano, le dittature attuali in giro per il mondo, e l'Asia avevano e hanno regole basate sulla tradizione o sull'immobilismo, per mantenere sempre lo status quo e i poteri in mano ai pochi, andando quindi contro la logica.
Questo fa si la vera e forte variabile del benessere (non l'unica) sia basata sulla ragione delle istituzioni.
Nel caso Italiano e' evidente direi, non dipende dalla cultura o dalla geografia, ma innanzitutto dalle istituzioni e dalle regole che ne conseguono, dalla corruzione e dall'immobilita' di queste e la resistenza al cambiamento.
Siete d'accordo con tale ipotesi?




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