Salvini sta portando la Lega a livelli che Bossi con le sue baggianate sulla secessione del nord non aveva mai visto, e ci riesce sfruttando un sentimento diffusissimo in Italia: l’insoddisfazione verso la politica. Salvini naviga sulle stesse, torbide, acque su cui naviga la Le Pen, una navigazione facilmente comprensibile dal popolo ma estremamente pericolosa per la democrazia (vedi il percorso di Viktor Orban in Unheria)e oggi è diventato il polo catalizzatore per molti incazzati dalla bocca facile.
Questa situazione io la imputo al duo Grillo Casaleggio che, dopo aver avuto l’ottima oltre che necessaria idea del M5S, non hanno saputo sfruttare in nessun modo questa grande novità, opponendosi sempre a tutto e a tutti e cadendo così nella situazione odierna dove il Movimento sembra ormai più una setta che non un soggetto politico.
Eppure questa creatura di Grillo avrebbe potuto dare molto alla democrazia italiana, avrebbe e sarebbe stata anche in grado perché una buona parte dei suoi eletti ha dimostrato serietà e capacità, e allora, perché questo fallimento incontestabile con il risultato di aver consegnato l’arma della protesta popolare al pericoloso Salvini?
Incapacità strategica dei due uomini al comando? Oppure arroganza ideologica che li ha fatti credere che il loro movimento avrebbe governato quando il popolo italiani gli avrebbe dato il 51% dei voti? E se invece la loro iniziativa fosse stata solo pensata per aprire nuove strade, economiche e non solo, alle casse della Casaleggio e Soci e a quelle di Grillo con il suo Blog? Questa ipotesi sarebbe un tradimento e fosse vero meriterebbe un sonoro castigo.
Comunque, incapacità o arroganza o tradimento che sia, Grillo ha ridotto il M5S a una rovina di delusioni, questa è la verità. Peccato.




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