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    Predefinito La Russia esce dal trattato sulla riduzione delle forze convenzionali in Europa

    Grande Vittoria sulla Russia! Ora Dovremo Pagare Tasse per Armarci fino ai Denti (Che Cazzoni che siamo)

    Di FunnyKing , il 11 marzo 2015 17 Comment


    (europeo in piscina)
    Che sballo siamo riusciti a fare uscire i russi dal trattato sulle forze convenzionali in Europa. Il che ha una leggerissima conseguenza, l’Europa dovrà rispondere ri-armandosi fino ai denti e per inciso facendo pagare simpatiche tasse per ottenere questo indispensabile presidio di libertà. Ovviamente l’opzione di avere rapporti normali di amicizia con la Russia e con Putin pareva brutto.
    Che teste di cazzo europee.
    da Geopoliticalcenter
    La Russia esce dal trattato sulla riduzione delle forze convenzionali in Europa
    Ieri il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha annunciato che Mosca si ritira dal “trattato sulla riduzione delle forze convenzionali in Europa”. Questa notizia, passata inosservata dai media tradizionali italiani, è invece di fondamentale importanza. Il trattato in questione regola, o per meglio dire regolava, il numero massimo di carri armati, mezzi per il trasporto truppe, artiglierie, sistemi antiaerei, aerei da combattimento ed elicotteri d’attacco che potevano essere schierati in Europa (dalla costa Atlantica ai monti Urali) dai circa trenta paesi firmatari del documento, inclusi oltre agli stati europei il Canada e gli Stati Uniti d’America.
    Questo trattato è alla base della riduzione delle spese militari del continente europeo, e ha consentito agli stati firmatari di destinare risorse allo sviluppo della società, invece che alle ormai sterili spese militari.
    La Russia, anche dopo la forma del trattato avrebbe potuto comunque mantenere una notevole capacità convenzionale ad ovest degli Urali. La denuncia del trattato (cioè uscire dal trattato) indica che la Federazione Russa ha intenzione di superare i numeri indicati nel 1999, numeri che ora vi forniamo.
    Carri Armati 6350
    Veicoli trasporto truppe 11280
    Artiglieria 6300
    Aeromobili da combattimento 3415
    Elicotteri d’attacco 850
    Dobbiamo ricordavi che ora la Federazione Russa dispone in totale di circa 2500 carri armati in servizio effettivo, 7000 veicoli per il trasporto truppe, 6500 pezzi di artiglieria e 2200 aeromobili da combattimento, tutti numeri inferiori alle quote complessive assegnate. Tuttavia il trattato stabilisce quote secondarie per specifici sistemi d’arma (artiglierie a lungo raggio, modelli di mezzi corazzati per la fanteria ecc.) e la Russia potrebbe avere la necessità di superare tali quote secondarie.
    L’uscita della Russia dal Trattato implica, in prima istanza, il fatto che l’Europa Occidentale dovrà probabilmente tornare a spendere nel campo della difesa convenzionale, dopo che per anni non ha più investito inaudito settore, e trovandosi oggi con una minima capacità produttiva bellica, nonché con progetti di ricerca e sviluppo congelati da oltre 15 anni.
    Secondariamente va considerata la seria possibilità che la Federazione Russa guidata dal presidente Putin, non utilizzerà la forza convenzionale come puro spauracchio ma che, vista l’attuale situazione geopolitica e gli alti costi necessari al mantenimento di tali forze, la loro espansione numerica ad ovest degli Urali trova giustificazione solo in un caso: la Russia intende compiere una campagna militare di vaste dimensioni nell’Ucraina orientale e se ciò accadrà entro pochi mesi le forze convenzionali NATO presenti in Europa dovranno scegliere se garantire la sicurezza degli Stati aderenti al patto Atlantico oppure cercare di fornire supporto militare all’Ucraina; a nostro avviso infatti in questi mesi la NATO non possiede le capacità (e soprattuto i numeri nonchè la coesione politica) necessarie a compiere ambedue queste missioni.
    Uhmmmmm vediamo a chi fa comodo questa situazione, uhmmmmmmm chissà mai a quale industria.
    Siete felici?
    p.s. ah certo, dimenticavo, è Putin quello cattivo che ci costringe a spendere danaro per utilissimi carri armati. Si si come no.


    - See more at: Grande Vittoria sulla Russia! Ora Dovremo Pagare Tasse per Armarci fino ai Denti (Che Cazzoni che siamo) - Rischio Calcolato
    http://www.rischiocalcolato.it/2015/03/grande-vittoria-sulla-russia-ora-dovremo-pagare-tasse-per-armarci-fino-ai-denti-che-cazzoni-che-siamo.html

  2. #2
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    Predefinito Re: La Russia esce dal trattato sulla riduzione delle forze convenzionali in Europa

    L’esercito del futuro. Cosa riceverà l’esercito russo nel 2015?

    marzo 19, 2015 Lascia un commento

    Le grandi esercitazioni del marzo 2015
    Il 17 marzo, in conformità con la decisione del Comandante Supremo delle Forze Armate russe, Presidente Vladimir Putin, le flotte del Baltico e del Nord, le unità del Distretto Militare del Sud e le Forze aeroportate venivano poste al massimo stato di prontezza operativa nel quadro di ampie esercitazioni strategiche, “Un certo numero di unità militari e formazioni della flotta del Baltico, del Distretto Militare Meridionale e delle Forze Aeroportate sono poste al massimo stato di prontezza al combattimento ed avviate nei poligoni di terra e di mare”, affermava il Ministero della Difesa russo. “Circa 50 aerei da guerra ed elicotteri saranno ridislocati a distanze di 400-4000 km. Squadre di specialisti dell’aeronautica sono arrivate negli aeroporti designati per esaminare e preparare gli aeroporti per l’atterraggio dei velivoli“, tra cui aerei da combattimento MiG-31, Su-27 e Su-24 dell’Aeronautica e del comando della Difesa Aerea, aerei da trasporto Antonov An-12 e An-26 e velivoli Su-27, Su-24M, Mi-8AMTSh e Mi-24 del distretto militare occidentale. In relazione alle esercitazioni della NATO in Norvegia, la Flotta del Nord russa veniva posta in allerta per le esercitazioni. “Il compito principale dell’esercitazione per la prontezza al combattimento è valutare le capacità della flotta del Nord nell’adempimento dei compiti per garantire la sicurezza della Federazione russa nella regione artica“, ha detto il Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu. La Flotta del Nord comprende 38000 militari, 3360 mezzi, 41 navi, 15 sottomarini e 110 aerei ed elicotteri. “Le nuove sfide e minacce alla sicurezza militare richiedono l’ulteriore innalzamento delle capacità delle Forze Armate e particolare attenzione sarà rivolta ai compiti strategici delle nuove forze del Nord“, aggiungeva il generale Shojgu. Quindi cinque gruppi della Flotta del Nord si schieravano nel Mare di Barents e nella baia di Kola per un’esercitazione antisom congiunta con l’Aeronautica. La forza navale russa era composta da 20 navi suddivise tra un gruppo tattico guidato dall’incrociatore Admiral Nakhimov, due gruppi antisom con le grandi navi antisom Admiral Levchenko e Admiral Ushakov e le navi antisom Brest e Junga, da un gruppo di dragamine e una forza di ricerca e soccorso operanti nel Mare di Barents. Una divisione dell’Aeronautica russa veniva trasferita da Ivanovo all’Artico, nel corso delle esercitazioni, “Aerei da trasporto militari Iljushin Il-76 trasportano materiale militare negli aeroporti dell’Artico, dove le forze aeroportate russe svolgeranno varie esercitazioni” dichiarava il Ministero della Difesa russo. 76000 militari partecipavano alle esercitazioni della Flotta del Nord assieme a 65 navi da guerra, 15 sottomarini, 16 navi ausiliarie, oltre 10000 veicoli da combattimento e supporto e oltre 200 velivoli.
    Nell’ambito delle esercitazioni del Distretto Militare meridionale, le navi antisom Pitlivij, Suzdalets e Aleksandrovets della Flotta del Mar Nero della Russia, unitamente a velivoli dell’Aeronautica navale russa, svolgevano esercitazioni di ricerca contro dei sottomarini. Il Capitano Vjacheslav Trukhachjov aveva dichiarato che un gruppo tattico della Flotta del Mar Nero compiva esercitazioni contro bombardieri e navi “nemici”. In Crimea la fanteria di Marina avviava le manovre tra Krasnodar e lo Stretto di Kerch e 10 bombardieri strategici Tu-22M3 russi venivano dispiegati nella penisola, “Durante le esercitazioni sulla prontezza operativa delle Forze Armate, i velivoli strategici Tu-22M3 saranno schierati in Crimea“; e sempre presso Krasnodar, nella base aerea di Krymsk, veniva schierato uno squadrone combinato di 10 elicotteri Mi-8 e Mi-24H per eseguire le esercitazioni che coinvolgevano 2000 militari e 500 mezzi; ciò mentre sistemi missilistici tattici Iskander venivano schierati durante l’esercitazione nella regione di Kaliningrad, assieme a 10 caccia multiruolo Sukhoj Su-34 e Su-27, rischierati a Kaliningrad nell’ambito delle esercitazioni della Flotta del Baltico che, a loro volta, coinvolgevano oltre 20 navi tra sottomarini, motovedette lanciamissili, navi antisom, dragamine e navi ausiliarie suddivise tra diversi gruppi tattici antisom e di difesa aerea. “Il rischieramento di caccia e bombardieri dell’Aeronautica è previsto nella regione di Kaliningrad, e il raggruppamento dell’esercito nel Baltico sarà rinforzato con sistemi missilistici Iskander del Distretto Militare occidentale, trasportati dalle grandi navi da assalto anfibio della Flotta del Baltico“. 2000 paracadutisti e 10 velivoli compivano esercitazioni nella regione di Pskov. Il 16 marzo il Distretto Militare orientale russo preparava le esercitazioni sull’isola di Sakhalin e in altre nove regioni, “Fanteria meccanizzata e truppe corazzate si preparano per le esercitazioni e le attività di tiro con i carri armati T-72B3 e MT-LB“, diachirava il Ministero della Difesa russo, mentre il 12 marzo era iniziata un’esercitazione delle truppe della Difesa aerea della regione estremo orientale, e il 3 marzo 2500 artiglieri partecipavano a una grande esercitazione nell’Estremo Oriente della Russia. L’esercito del futuro. Cosa riceverà l’esercito russo nel 2015?
    Mikhail Timoshenko Fort Russ, 18 marzo 2015
    Cominciamo con le forze di terra. La loro principale arma d’attacco è il sistema missilistico semovente Iskander-M, che riceve un nuovo missile con gittata di 500km e una precisione di 10 metri. Il missile segue una traiettoria balistica con manovre attive e contromisure elettroniche per perforare le difese antimissile. Le testate disponibili sono cluster, alto esplosivo-frammentazione, perforanti e nucleari. Gli obiettivi del missile sono centri comando e comunicazione, sistemi missilistici e artiglieria a lungo raggio, sistemi di difesa antimissile e antiaerea, basi aeree… le forze di terra riceveranno 2 brigate Iskander nel 2015, da aggiungere alle 5 già in servizio, ed entro il 2018 vi saranno 10 brigate in servizio. Le brigate di Fanteria Motorizzata e Corazzate riceveranno oltre 700 carri armati, BMP e BTR. La maggior parte dei carri armati sarà dell’ultima versione T-90AM. Le caratteristiche distintive comprendono una nuova torretta con un nuovo sistema d’informazione e comando da combattimento, un nuovo autocaricatore e un cannone modernizzato da 125mm. Il pilota avrà una trasmissione automatica ed un volante invece delle vecchie leve. La modernizzazione dei famosi carri armati T-72B al livello T-90 (variante T-72B3) continuerà. La fanteria avrà i modernizzati BMP-3 e BTR-82, che riceveranno il modulo di combattimento Bakhcha. Ma la torretta del BMP-3 include un cannone da 100mm e un cannone automatico da 30mm, mentre il BTR-82 avrà un cannone automatico e una mitragliatrice.
    Ora l’Aeronautica avrà 126 velivoli e 88 elicotteri nuovi. Più della metà saranno caccia di 4.ta++ generazione delle serie Su-30 e Su-35, destinati a combattere per la superiorità aerea, avranno una velocità di oltre Mach 2, un raggio operativo di 3000km e un carico bellico di 8 tonnellate. L’aereo d’attacco principale sarà il caccia-bombardiere Su-34 in grado di utilizzare l’intera gamma di munizioni aria-terra di precisione. Con una velocità di quasi Mach 2, raggio operativo di 1100km e un carico bellico di 8 tonnellate su 12 punti d’attacco. Quest’anno 57 Su-34 già in servizio saranno affiancati da 30 nuovi. Le acquisizioni comprenderanno anche 15 bombardieri strategici modernizzati. L’aviazione dell’esercito riceve attivamente i Mi-28 Night Hunter e i Ka-52 Alligator. Più della metà degli elicotteri forniti saranno mezzi d’attacco.
    Le Forze della Difesa Aerea riceveranno una brigata di sistemi S-300V4 Vitjaz, mentre 3 su 9 reggimenti saranno riarmati con missili S-400 dalla gittata di 400km capaci di abbattere non solo aerei ma anche missili balistici a quote superiori ai 150km.
    La Flotta del Pacifico attende gli SSBN Vladimir Monomakh e Aleksandr Nevskij, ognuno armato con 16 SLBM Bulava e saranno basati a Kamchatskij Viljuchinsk. La Flotta del Mar Nero riceverà 2 SSK classe Varshavjanka, dove sono assolutamente indispensabili: l’unico sottomarino operativo attualmente ha più di 25 anni. Le forze di superficie riceveranno 4 corvette e 1 fregata. Quest’ultima si chiama grande nave antisom. In realtà si tratta di incrociatori leggeri praticamente in grado di operare in qualsiasi punto degli oceani. Tutte le navi menzionate hanno per armamento principale dei missili, mentre i cannoni hanno ruolo di supporto.
    Infine, lo scudo nucleare, che è anche una spada. La proporzione dei sistemi nucleari moderni è ora più della metà, e alla fine del 2015 sarà i 2/3 dell’intero arsenale. 4 reggimenti con nuovi sistemi missilistici entreranno in servizi. Il Topol a testata singola sarà sostituito dallo Jars con quattro testate. Complessivamente saranno prodotti 50 ICBM. Commento di J. Hawk: I nuovi veicoli Armata e Kurganets non sono ancora in cantiere, anche se forse tra un paio di anni entreranno in servizio. Ciò vuol dire che l’esercito russo impiegherà tre diversi tipi di MBT: T-72B3, T-90AM e T-14? In realtà le differenze tra i veicoli sono apparenti. T-72B3 e T-90AM utilizzano stessi motore e armamento. T-90AM e T-14 avranno armamento ed elettronica molto simili, ed ho il forte sospetto che il T-90AM non sia un veicolo di nuova costruzione ma piuttosto il T-90A aggiornato con sottosistemi originariamente sviluppati per il T-14. L’esercito russo non è così ricco da permettersi di sostituire tutti i suoi veicoli più vecchi con quelli più recenti. Tuttavia, gli aggiornamenti degli esistenti T-72B e T-90A aumenteranno la qualità della forza corazzata nel complesso. Inoltre, il T-72B3 è un veicolo perfettamente adeguato verso molti potenziali avversari della Russia, che non possono permettersi gli ultimi MBT, e il loro armamento e controllo del tiro li rende efficaci anche contro le minacce più moderne. La torretta Bakcha probabilmente è la stessa sviluppata per il BMD-4, dotata di un visore termico e di elettronica all’avanguardia, promettendo di migliorare l’efficacia del BMP-3. L’Aeronautica riceve decine di caccia altamente efficienti. La cosa interessante è che la Marina dovrebbe ricevere solo una fregata, anche se 12 sono state ordinate. Ciò può essere dovuto alla difficoltà nel sostituire le turbine a gas che avrebbero dovuto essere prodotte a Nikolaev, in Ucraina, con quelle nazionali. Riferimenti:
    Sputnik
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    TASS
    TASSTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

 

 

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