Redditi: per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi. Così l'Italia ha perso 7 punti di crescita - Repubblica.it
E pensare che qualcuno ha il coraggio di affermare che i lavoratori non sono sfruttati nel capitalismo.![]()


Redditi: per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi. Così l'Italia ha perso 7 punti di crescita - Repubblica.it
E pensare che qualcuno ha il coraggio di affermare che i lavoratori non sono sfruttati nel capitalismo.![]()
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


1) innazi tutto dovresti definire "lavoratori".
chi entra nella cerchia dei lavoratori e chi ne sta fuori ?
2) l'articolo parla del 10% più ricco e del 10% più povero
cosa significa quel 10% più ricco e 10% più povero ?
si indende 10% della popolazione in generale (circa 6 miloni + circa 6 miloni = circa 12milioni)
si vuole dire che in italia ci sono 6 milioni di ricchi ?
insomma per accettare la tua affermazione ci vuole qualcosa di più chiaro a mio avviso.
se invece sostieni che una forte minoranza italiana ha incrementato di molto il suo reddito ed una maggioranza ha aumentato di molto la "povertà" allora il discorso è diverso.
credo quindi sia errato dare la colpa ai "padroni", ma bisognerebbe affrontare quello che c'è di marcio in quello cha io definisico finaziarismo, che poco ha a che vedere con quello che è il capitalismo.


"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Qui, oltre ad un problema di giustizia sociale, si è incancrenita una situazione che non permette più una crescita nei paesi occidentali, se non stampando moneta ed aumentando debiti pubblici e privati.
Per crescere non basta l'offerta aggregata, serve anche domanda aggregata. E se aumentano i divari tra le ricchezze la domanda cala e viene la deflazione.
I paesi per ovviare alla scarsità di domanda pensano spesso che basti la stampa di moneta aumentando debiti pubblici e privati, ma
dopo un po' si accorgono che la situazione è peggiorata ( i debiti invece vanno contenuti ma senza far scendere la domanda aggregata).
Al punto in cui siamo arrivati è necessario un intervento delle banche centrali per gestire l'emergenza. Ma nel frattempo serve redistribuire le ricchezze in diversi modi a seconda delle necessità: ad esempio con la tassazione delle transazioni finanziarie e la Robin Tax; ad esempio con la Google tax come sta facendo la G.B; lotta ai paradisi fiscali anche europei (Irlanda, sVIZZERA, Olanda, Lussemburgo) dove spesso le multinazionali utilizzano le leggi del posto per eludere ed evadere il fisco in maniera scandalosa.
Poi lotta alle mafie ed alla corruzione ( e penso all'Italia); in questo modo si diminuisce la spesa pubblica senza danneggiare più di tanto la domanda interna (le risorse bisogna darle alle imprese sane ed alle famiglie).
Ultima modifica di Dav. c. G.; 09-12-14 alle 13:59


Senza neanche tirar fuori dati e numeri che possono essere fuorvianti, alla base del capitalismo puro c'è il profitto, perseguito rispettando le leggi del paese e le norme intranazionali in merito ai diritti umani ma noi sappiamo già che dei diritti umani i megacapitalisti se ne strasbattono e dove possono farlo senza destare scalpore calpestano senza problemi i diritti degli altri. Poi la nostra classe politica italiana è l' esempio più spietato di come la gente se ne può strafregare dei problemi degli altri e pensa solo ad arricchire se stessa e quelli della propria cricca, siamo governati da dei veri e propri capitalisti ma nel senso più spregevole della parola perchè non producono nulla ma accumulano e basta.
Quindi imho il capitalismo puro è come veleno per una società che vuole rimanere integra ed equilibrata, ci vuole un compromesso.


vuoi dire i paesi megacapitalisti come la cina ?
vediamo un po' dove e quali sono i paesi in cui si fanno lavorare i bambini ?
poi che ci voglia un compromesso sono il primo a dirlo.
diciamo che i popoli dovrebbero lottare conto il finazieriso e contro il marxismo/comunismo.per un cpitalismo sociale e se preferisci per un socialismo capitalista
Ultima modifica di furioso2013; 09-12-14 alle 14:10


Nel capitalismo i lavoratori possono essere sfruttati oppure no, dipende dalla classe politica che governa, da quali leggi fa.
Capitalismo significa economia in mano quasi totalmente ai privati, libera concorrenza.
Il capitalismo è l'unico sistema che può funzionare per produrre un po' di ricchezza e prosperità.
A me non frega una sega se esistono persone ricche sfondate, quello che mi frega è che chiunque lavora abbia una paga decente, un orario lavorativo decente e che i disoccupati non debbano avere il crimine come unica possibilità di sopravvivere.
Queste cose si possono realizzare senza toccare nulla del capitalismo, dipende dalle leggi che fanno i politici a tutela di lavoratori e disoccupati.
Una persona saggia lotta per queste due cose principali: capitalismo liberista e leggi intelligenti a favore di lavoratori e disoccupati.
Ultima modifica di TEBELARUS; 09-12-14 alle 14:13
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pil e crescita sono concetti che fanno sempre parte della visione capitalista del mondo e dell'economia e quindi non andrebbero mai usati per illustrare quanto il capitalismo fa vomitare. poi questo articolo non ho capito cosa dovrebbe dimostrare, che i ricchi sono 10 volte più ricchi dei poveri? ma se solo un semplice manager gaudagna fino a 500 volte tanto rispetto a un operaio?
Mi sono rotta il cazzo dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode
Gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare seconda


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I lavoratori sono i reali produttori di tutta la ricchezza, ossia coloro che impiegano le loro capacità mentali (anche a livelli organizzativi) e manuali a materiali presenti in natura (o anch’essi prodotti dai lavoratori) per produrre beni e servizi.
E quella forte (?) minoranza come ha fatto ad arricchirsi così tanto secondo te, lavorando o facendo lavorare?
Ultima modifica di Gian_Maria; 09-12-14 alle 15:38
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