Fuori gli invasori!
Fuori gli invasori!
Di Alessandro Cavallini il 14 dicembre 2014 Italia
Inaugurazione base americana Del Din a Vicenza – Luglio 2013 Nel silenzio assordante di tutti i media nazionali, vergognosamente asserviti al dominio politico, economico e culturale degli Stati Uniti, nei giorni scorsi è avvenuto a Vicenza un avvenimento vergognoso. Un militare yankee, Jerelle Lamarcus Gray, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari presso la base Del Din (ex Dal Molin), ha pensato bene di evadere per trascorrere una notte brava. Eppure non stiamo parlando di un soggetto particolarmente idoneo a vivere in un consesso civile.
Infatti questo giovanotto di 22 anni era già balzato agli onori della cronaca (nera) lo scorso anno, avendo prima stuprato una minorenne e dopo solo qualche mese un’altra ragazza. Nonostante quest’ultima fosse incinta, è stata prima violentata e poi selvaggiamente picchiata. Ecco perché si trovava rinchiuso nella base americana. Non sapendo però come passare il tempo, ha deciso di evadere. Gli è bastato mettere dei cuscini sotto le lenzuola, simulando la sua presenza, e poi calarsi con una fune da una finestra, senza che nessuno si accorgesse di niente.
Dopo aver sbevazzato per bene tutta la notte, ha avvicinato una donna per strada, anche questa incinta, chiedendole una prestazione sessuale. Di fronte al rifiuto della donna, imbufalito ha attraversato la strada, aggredendo un’altra donna con pugni e calci. Per fortuna stava passando da quella zona una pattuglia della polizia, che ha immediatamente immobilizzato l’energumeno. Tutta la vicenda è stata ripresa dalle telecamere della zona.
Di fronte a questo scempio, ci saremmo aspettati una solerte alzata di scudi da parte della Lega Nord, sempre pronta ad inveire contro i reati degli extracomunitari presenti in Italia. Ma probabilmente ci sono extracomunitari di serie A ed extracomunitari di serie B. Se lo stupratore è nordafricano, immediate condanne ed urla manzoniane; se è statunitense, imbarazzanti silenzi e bocche cucite. Pensate che stiamo scrivendo frottole? Eccovi serviti due esempi da cui potete trarre tranquillamente le vostre conclusioni.
Maggio 2013, ragazza stuprata da un ghanese. Queste le parole di fuoco del governatore Zaia: “Vorrei esprimere il mio più sentito grazie ai Carabinieri che oggi hanno fermato i responsabili di un abominevole atto di violenza su una donna. Ma vorrei fare anche un invito al nuovo ministro dell’Integrazione Kyenge a venire a Vicenza a rendere visita alla vittima, con il coraggio di affrontare i problemi per quello che sono e per ribadire a tutti che non ci può essere integrazione senza legalità. Ora mi auguro che la magistratura applichi il codice penale con la massima severità perchè di fronte ad una efferatezza del genere non c’è alternativa se non la tolleranza zero.
Colgo l’occasione per ricordare a tutti che il Veneto è la prima Regione d’Italia per immigrazione legale. Chi viene legalmente e lavora qui è il benvenuto, ma tutti devono rispettare la legge e chi delinque deve essere espulso. Il rispetto della donna e della sua identità è uno dei pilastri della nostra cultura veneta. Chi viene da noi deve accettare questo principio sociale e rispettarlo senza se e senza ma”.
Dicembre 2014, tre ragazze aggredite da un soldato americano. Queste le parole balbettanti sempre del governatore Zaia: “Non conosco abbastanza la vicenda”. Della serie, due pesi due misure…
Ben altro comportamento ci saremmo aspettati da un partito che negli ultimi mesi è stato riconosciuto come “sovranista”. Ad esempio, è stato profondamente diverso l’atteggiamento di Marine Le Pen, a cui spesso Salvini dice di affermarsi, nei confronti degli Stati Uniti. Dopo il diffondersi in questi giorni delle notizie delle torture perpetrate a Guantanamo dai militari yankees contro i prigionieri, la leader del Front National ha così dichiarato: “La Francia deve uscire dalla NATO, se verranno confermate le informazioni riguardanti i casi di tortura praticata dagli agenti della CIA”. Giuste parole per chi si definisce patriota. Da noi invece continuano a prelevare i politici colonizzati, impauriti di fronte all’imperialismo americano. Come giustamente cantava un profetico Battiato nel lontano 1991, “povera Patria”…
Alessandro Cavallini





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