Polonia: castrazione chimica per i pedofili
La castrazione chimica è legale in Polonia. Entrano in vigore le norme varate dal parlamento polacco lo scorso settembre, secondo le quali i rei di stupro su un minore di età inferiore ai 15 anni o su un familiare “può essere sottoposto obbligatoriamente, su decisione di un tribunale, a una terapia farmacologica e una psicoterapia mirata a diminuire le pulsioni sessuali” dopo aver scontato la pena carceraria. Il trattamento chimico potrà essere decretato dai tribunali su opinione di psichiatri, sessuologi e psicologi.
A spingere il governo del premier Tusk a proporre la castrazione chimica il caso di un padre che aveva sequestrato e violentato la figlia, oggi 21enne, per sei anni. Inasprite anche le pene detentive (da 3 a 15 anni, prima andavano da 2 a 12 anni). Carcere fino a tre anni anche per le persone che tentano di adescare minori via internet.
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