La Cina costruirà una linea ad alta velocità che collegherà l?Europa orientale e occidentale
La Cina costruirà una linea ad alta velocità che collegherà l’Europa orientale e occidentale
Di Mirco Coppola il 17 dicembre 2014 Europa
Il Primo Ministro della Repubblica Popolare Cinese Li Keqiang ha incontrato, Martedì, i leader dell’Europa centrale ed orientale in un vertice per consolidare i piani di Pechino di formare una nuova rete di trasporto che servirà ad incanalare le esportazioni verso l’Europa. Il meeting di Belgrado ha riunito i primi ministri di sedici Stati che hanno le infrastrutture e i trasporti come priorità della propria agenda. Pechino spera di rendere il porto del Pireo in Grecia un Hub per il commercio con l’Europa. La Grecia, infatti, nonostante sia stata colpita duramente dalla crisi, ha ancora la più grande flotta mercantile del mondo, e la Cina è un cliente di fondamentale importanza. A conferma dell’interesse della Cina per l’Europa orientale, Li ha discusso con Atene in un incontro tenutosi nella capitale greca in Agosto, la possibilità di investire nella fatiscente ferrovia greca con un progetto che includerebbe anche l’Alta Velocità. Perciò il primo ministro cinese ha dichiarato ai media serbi, che verrà messa sul tavolo lo sviluppo di una rotta sia marittima che terrestre basata sul linea ferroviaria Budapest-Belgrado, con il porto del Pireo a svolgere la funzione di aumentare i collegamenti nella regione. Treno ad alta velocità La parte centrale del meeting è stato l’accordo tra Li e le sue due controparti Viktor Orbàn e Aleksandr Vucic per la costruzione di una linea ad alta velocità, che collegherà Budapest e Belgrado e i cui lavori partiranno dal 2017. A tale proposito Orban ha dichiarato che “la tratta ferroviaria si svilupperà a partire dalla Grecia e attraverso la Serbia e la Macedonia giungerà fino a Budapest, a sua volta collegata con l’Europa Occidentale”. All’apertura del summit Li ha dichiarato che c’è un grande potenziale in Europa dell’Est riguardo le infrastrutture. Secondo il Primo Ministro i paesi del CEE (centro ed est Europa) hanno un grande numero di porti ed autostrade che, se connessi tra di loro, permetterebbero a questa regione di legarsi senza eccessivi costi alle rotte commerciali della Cina. Li ha anche aggiunto che “tutta l’operazione verrà svolta in accordo con le politiche in vigore nell’Unione Europa” e che “la Cina supporta l’Unione Europa e tifa per un euro forte e stabile”, credendo che ciò rafforzerà anche i rapporti tra Cina ed UE. L’interesse della Cina è quello di investire nei 16 paesi del CEE non solo in infrastrutture ma anche nel settore energetico, agricolo ed industriale, lo dimostra il fatto che l’interscambio commerciale tra le due regioni è aumentato di ben cinque volte dal 2003. Secondo il Ministro del Commercio cinese Gao Hucheng quest’anno l’interscambio supererà i 60 miliardi di dollari, una cifra che supererà di 4,9 miliardi quella dello scorso anno. Tuttavia gli investimenti cinesi sono rimasti al di sotto di quanto stabilito durante i precedenti summit (Varsavia 2012 e Bucarest 2013). Infatti la Cina ha investito diversi miliardi in Serbia e Ungheria, ma molto meno in paesi come Slovacchia, Repubblica ceca, Slovenia, Baltico. Anche se paesi come la Polonia aspirano ad aumentare le esportazioni verso la Cina, in particolar modo di prodotti alimentari, dopo che le sanzioni comminate alla Russia a causa del conflitto ucraino hanno causato la reazione russa volta a vietare l’importazione da paesi come quello polacco. Strade e Centrali Elettriche “Noi speriamo di vendere molte scorte di cibo polacco alla Cina, poiché abbiamo problemi con la Russia in questo momento, e la Russia era un enorme mercato per frutta, verdura e carne polacca” ha spiegato il professor Bogdan Goralczyk dell’Istituto dello Sviluppo dei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale (CEED). Ma gli investimenti della Cina in Polonia ammontano al solo 0,2% degli investimenti interni del paese polacco. Ancora meno in Romania, essendo concentrata sul settore dei trasporti e quello energetico soprattutto nei Balcani. In Serbia il paese asiatico ha già raggiunto un accordo da 1,25 miliardi di dollari per ristrutturare la principale centrale elettrica, mentre nella vicina Bosnia le aziende cinesi sono state coinvolte in un progetto di ben due centrali elettriche dall’ammontare di 2 miliardi di euro. Inoltre hanno anche ratificato un accordo preliminare di 600 milioni di euro per la costruzione di una autostrada di 62 chilometri in Croazia diretta verso le coste dell’Adriatico. Li è stato il primo Primo Ministro Cinese ha visitare la Serbia dopo quasi 30 anni ed inaugurerà l’apertura del Ponte sul fiume Danubio lungo 1,5 chilometri. Un progetto di 170 milioni di dollari che all’epoca, quando è stato annunciato, è stato il primo investimento di questo tipo della Cina in Europa. Business Insider Traduzione di Mirco Coppola





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