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L'India rafforza l'influenza geopolitica nella regione
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Il governo dell'India ha approvato il progetto della partecipazione alla costruzione del porto di Chahbehar nel Sud-Est dell'Iran sul Mar Arabico. Per questo scopo sono stati stanziati 86 milioni di dollari. Il finanziamento della costruzione sarà effettuato tramite la banca indiana UCO.
L'India ha bisogno di questo porto per lo sviluppo del commercio con l'Aghanistan. Le esportazioni in quel paese tramite il Pachistan per essa sono bloccate, anche Islamabad autorizza il transito delle merci afghane in India. Comunque sia la partecipazione dell'India alla costruzione del nuovo porto per ora va avanti a rilento. La principale difficoltà sono le sanzioni nei confronti dell'Iran. L'attuale intensificazione di New Dehli in questa direzione non è legata soltanto alla loro parziale abolizione.
La Cina si sta accordando in modo aggressivo con i paesi del bacino dell'Oceano Indiano sul rafforzamento delle propria presenza nella regione. In particolare, il presidente della RPC Xi Jinping lo scorso settembre nel corso delle visita di stato nelle Maldive e nello Sri Lanka è riuscito, agendo come lobby, a far approvare nuovi grandi progetti della partecipazione delle società cinesi all'ammodernamento dei porti di quei paesi. La loro attività operativa difatti passerà completamente sotto il controllo della Cina dopo la realizzazione dei progetti.
La crescita dell'interesse dell'India verso il porto iraniano di Chahbehar molti esperti legano anche all'accelerazione da parte della Cina della messa in funzione del porto di Gwadar in Pachistan. Né l'India né la Cina hanno le basi militari navali all'estero. Non c'è da escludere che alla pari delle navi commerciali e petroliere sia nell'uno sia nell'altro porto saranno attrezzati gli attracchi della navi da guerra, rispettivamente quelle dell'India e della Cina.
La competizione per il controllo delle rotte marittime nella regione tenderanno ad inasprirsi, ritiene Tatiana Shaumian, direttore del Centro studi indiani. Nello stesso tempo l'Iran in questo caso sta facendo il proprio gioco:
Tutti coloro che sono presenti nell'Oceano Indiano in ogni caso giocheranno in mezzo alla Cina e l'India, la quale sta intensificando la sua attività nell'Oceano Indiano. La Cina in modo più attivo vi sta rafforzando la sua presenza. Tra l'altro grazie al diritto di gestione del porto pachistano di Gwadar. Cosicché l'ammodernamento del porto di Chahbehar s'incastra del tutto nella strategia dell'India per il rafforzamento delle posizioni per il controllo delle comunicazioni e assicurazione delle forniture del petrolio dall'Iran e da altri paesi. Gli iraniani giocheranno per se stessi e anche per l'Iran è vantaggioso se ci saranno investimenti nell'ammodernamento di uno dei suoi porti.
Un anno fa l'India ha stanziato 100 milioni di dollari per una strada lunga 220 chilometri che porta dal porto di Chahbehar al confine con l'Afghanistan. A suo turno la Cina intende far accelerare i negoziati sulla costruzione della ferrovia che collegherà il più grande giacimento di rame ad Ainak da essa controllato, in Afghanistan, al porto di Gwadar. Il progetto dovrà essere discusso a Pechino nel corso della visita in Cina del nuovo presidente dell'Aghanistan, Ashraf Ghani Ahmadzai.
La concorrenza tra la Cina e l'India sia per il mercato dell'Afghanistan sia per il rafforzamento dell'influenza nel bacino dell'Oceano Indiano si sta inasprendo.
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