

Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Sono ben conscio che il Comunismo autentico combatt contro ogni forma di capitalismo (stupidamente per quanto mi riguarda). Sono altrettanto conscio che il Socialismo reale non era Comunismo (almeno come lo intendeva Marx). Pesonalmente non capisco l'utilità di attaccare il Capitalismo Nazionale, visto che è basato sulla produzione. Sono curioso, quindi vi faccio questa domanda. Come si riuscirà ad arrivare al Comunismo realizzato?
Il blog del maledetto.
http://ilblogdelmaledetto.blogspot.it/


Ultima modifica di Gian_Maria; 11-02-15 alle 12:48
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Ma non mi pare che maledetto abbia detto cose simili, egli ha espresso argomentando i diversi tipi di capitalismo. In un forum dove si presume si discute seriamente e democraticamente dovrebbe andare das se che se si hanno argomenti da controbattere si esplicitano se altrimenti se si volesse scambiare solo quattro chiacchiere con persone che la pensano allo stesso modo basta creare un club o un numero chiuso.
D'altronde anche andando nel forum lega cattolici o altro succede lo stesso ma da veri comunisti non dovrebbe succedere di tappare la bocca con la scusa delle offese.
Ultima modifica di Niemand; 11-02-15 alle 12:57


Ripeto: non esiste il "capitalismo buono". Esiste il capitalismo, sistema economico e produttivo basato sullo sfruttamento della mano d'opera e sul lavoro salariato (tra poco nemmeno quello, sarà solo schiavitù). Come comunisti noi siamo a favore del superamento di questo modello infame, poco importa se si tratta di capitalismo "nazionale" o "finanziario, e per la costruzione di una società socialista. Osservazioni del tipo: "non esiste più il proletariato" , "il comunismo si è dimostrato fallimentare" ecc... sono già state confutate da me, amaryllide e da altri utenti. Non venite su questo forum con l'intento di educarci al vostro verbo. I regolamenti dei vari forum, compreso questo, parlano molto chiaro.
Ultima modifica di LupoSciolto°; 11-02-15 alle 13:31


Il proletariato (o classe lavoratrice) esiste eccome, ed è costituito da chi per vivere deve vendere le proprie capacità lavorative mentali e/o manuali (quindi non solo gli operai).
A livello nazionale i socialisti/comunisti, anche se già in maggioranza, non prenderebbero il potere fino a quando anche negli altri paesi maggiormente sviluppati i socialisti saranno diventati la maggioranza. La presa del potere statale deve essere simultanea nei vari paesi e solo per fare la rivoluzione socialista, non per amministrare e/o riformare/statalizzare il capitalismo (a livello nazionale).
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Dipende dal significato che li viene attribuito. Generalmente viene considerato proletario soltanto colui che dona la sua forza lavoro e possiede esclusivamente la sua prole. Ma gli operai di ieri non sono certo quelli di oggi, basta soltanto guardarsi intorno. Anche i bisogni sono cambiati da allora, nel mondo Occidentale l'unico bisogno generalmente riconosciuto è quello di mantenere lo standard di vita e di ricchezza, nient'altro.
Non saranno mai maggioranza, purtroppo. Visione secolarizzata e fideistica.
Non sono un prete ne un rabbino/iman quindi mi guardo bene di fare proselitismo spicciolo. Se lei non vuole discutere con me può semplicemente non farlo. Non vedo il problema.Osservazioni del tipo: "non esiste più il proletariato" , "il comunismo si è dimostrato fallimentare" ecc... sono già state confutate da me, amaryllide e da altri utenti. Non venite su questo forum con l'intento di educarci al vostro verbo. I regolamenti dei vari forum, compreso questo, parlano molto chiaro.
Ultima modifica di Il maledetto; 11-02-15 alle 13:48
Il blog del maledetto.
http://ilblogdelmaledetto.blogspot.it/


Come non sì può dire che sicuramente un giorno i lavoratori diventeranno socialisti, non si può nemmeno dire che non lo diventeranno mai, soprattutto nel contesto attuale di un capitalismo sempre più spesso in crisi e disastroso dal punto di vista sociale e ambientale.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Nel Capitalismo le crisi sono cicliche, quindi mi sembra normale che adesso ci siano problematiche di questo tipo, visto anche il fatto che i Paesi Occidentali producono sempre di meno. In termini di economia reale.
Le problematiche ambientali sono legate a filo doppio alla demografia troppo elevata, sopratutto nei Paesi del Terzo Mondo (specialmente quelli islamici) e alla poca ricerca scientifica.
I lavoratori vogliono soltanto mantenere quello che hanno in Occidente (perché fuori la situazione cambia drasticamente), queste discussione potrebbero andare bene prima della prima guerra mondiale, oggi non hanno alcun senso, almeno in Europa.
Mi sono permesso di leggere il suo blog e di iscrivermi alla lista RSS.
Sinceramente un Comunismo senza una qualche forma di Nazionalismo, finisce prima ancora di incominciare.
Ultima modifica di Il maledetto; 11-02-15 alle 16:10
Il blog del maledetto.
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Attenzione: Il_Maldestro scrive su dx radicale di quanto faccia schivo il Venezuela chavista. Tira fuori concetti fascistoidi come "autarchia" et similia.
E' un discepolo di Alexander Dugin (ammesso che non sia Nazkul) e sogna la nascita di neo-blocchi continentali . Ovviamente del socialismo non gliene frega nulla.
PS: Anch'io , in passato, sono stato affascinato dalla visione di Dugin. Non lo nego e non nego che continuo a ritenere necessaria un'unione tra Europa e Russia. Il tutto, ovviamente, in un ottica SOCIALISTA. Ottica che, con il passare del tempo, ho notato latitare nelle analisi di Eurasia e di Stato&Potenza.