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I fratelli franco algerini Cherif e Said Kouachi, sospettati di aver condotto l’attentato alla sede di Charlie Hebdo l’altro ieri, sono stati rintracciati a nord di Parigi in località Dammartin-en-Goele. I due fratelli probabilmente si stavano dirigendo verso l’aeroporto di Parigi quando sono stati intercettati dalla polizia francese.Al momento sono asserragliati all’interno degli uffici di una tipografia: le autorità francesi hanno parzialmente confermato le indiscrezioni circolate sin dalle prime ore del mattino che parlavano di un ostaggio, una donna, in mano ai terroristi. Il sindaco di un paese vicino ha dichiarato che i proprietari della tipografia sono dei suoi cittadini e che presumibilmente si trovano nell’edificio.Trattative in corso
I vertici della Gendarmerie hanno chiesto alle tv presenti in località Dammartin di non filmare le operazioni delle teste di cuoio. I reparti speciali hanno chiuso in modo impermeabile il perimetro dell’intero paesino a circa 40 km da Parigi. Alla popolazione è stato ordinato di rimanere in casa, nelle scuole e negli uffici.“L’epilogo è molto vicino” riferiscono i funzionari delle forze dell’ordine, al momento, impegnati nelle trattative con i terroristi. I Kouachi hanno fatto sapere che “moriremo come martiri”.*È probabile un blitz nelle prossime ore. Come si vede da alcune foto pubblicate su Twitter dai portali di informazione francesi gli uomini dei reparti speciali hanno guadagnato il tetto dell’edificio.Caccia all’uomo
Ieri i Kouachi sono stati avvistati non lontano da Dammartin. Un benzinaio li aveva riconosciuti negli uomini, a bordo di una Clio grigia, che gli avevano sottratto carburante e cibo. La polizia, ritenendo che dopo la rapina si fossero allontanati a piedi, li ha cercati nei boschi della Piccardia. Un elicottero li avrebbe avvistati in località Crepy-en-Valois, non lontano dalla stazione di rifornimento assaltata. Stamattina i due sono stati avvistati sull’autostrada N2 in direzione Parigi.Strage di Charlie Hebdo rivendicata dall’IS
L’IS ha rivendicato la strage Charlie Hebdo.*L’Imam Abu Saad al-Ansari, ritenuto vicino allo Stato Islamico, durante un sermone pronunciato a Mosul ha detto che prossimamente “toccherà a Usa, Gran Bretagna e altri“. Nel frattempo continuano le indagini sulla sparatoria di ieri a Parigi, in cui ha perso la vita una vigilessa di 26 anni: l’uomo apparterrebbe alla stessa cellula terroristica dei fratelli Kouachi. Inizialmente era stato escluso un collegamento tra le due azioni armate.
Scritto da: Guglielmo Sano
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