Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,074
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Renzi va avanti: “Sul Jobs Act non temo minacce”


    Il Jobs Act continua ad essere al centro del dibattito politico italiano. I ministri Poletti e Madia hanno ribadito che le nuove regole sul lavoro non si applicheranno agli statali. “Secondo*noi, e secondo i tecnici del governo, la norma, tutta impostata sul lavoro privato, è scritta in modo per cui è pacifico che le nuove regole non si applichino ai dipendenti pubblici” ha affermato in un’intervista alla Stampa il ministro per la pubblica amministrazione. Ma se i due ministri chiudono ad eventuali modifiche, il premier Matteo Renzi, in un colloquio con il Qn, tiene aperto uno spiraglio per possibili modifiche. “Sarà il Parlamento a pronunciarsi sulla licenziabilità o meno degli statali. Esiste giurisprudenza nell’uno e nell’altro senso. Ma non sarà il governo a decidere. A febbraio, quando il provvedimento sul pubblico impiego firmato da Marianna Madia verrà discusso in Parlamento, saranno le Camere a scegliere. Non mancherà il dibattito, certo”.
    Il premier difende*la portata del Jobs act e delle sue leggi in materia di lavoro, “innovative e capaci di dare più libertà agli imprenditori, ma anche assicurare più tutele a tutti i lavoratori”. Ma il Jobs Act, dice ancora Renzi, “è anche la diminuzione delle tasse partendo da Irap e 80 euro, è la soluzione alle tante crisi aziendali, è la lotta alla burocrazia e per una giustizia civile più efficiente”. La Cgil si dice “pronta a tutto” per bloccare la riforma? “Ho il massimo rispetto per il sindacato, e lo dico senza polemiche nè ipocrisie o ironie – assicura Renzi – ma non sono il tipo che si lascia impressionare dalle minacce. Meno che mai della Cgil. Che ha manifestato, scioperato, e avversato in ogni modo le nostre riforme. Se ha altri modi per dire no, lo spiegherà di fronte al Paese, ci trova al solito posto, a Palazzo Chigi a provare a cambiare l’Italia”. Il premier spiega poi che per vedere i primi risultati saranno brevi: “i primi effetti si vedranno già dal 2015, ne sono convinto, a condizione però di non mollare e continuare sulla strada delle riforme”.*Le cose che “abbiamo promesso, stiamo facendo – aggiunge Renzi – Non pretendo che chi per professione si lamenta, improvvisamente cambi mestiere: mi basta che non alteri la realtà. È in atto una rivoluzione copernicana e siamo solo agli inizi. Niente sarà più come prima in Italia. Ce ne daranno atto anche i più critici, vedrà”.

    Il capo del governo, nell’intervista a Qn, ha parlato anche di Italicum. “Non abbiamo problemi a scrivere nero su bianco che la data di entrata in vigore della legge elettorale non sarà immediata. Noi non torneremo a votare fino a febbraio 2018. Ma prima di parlare di quella clausola – su cui siamo disponibili – voglio vedere il testo finale della legge. Abbiamo chiuso un accordo sull’Italicum 2.0 e a me pare un’ottima legge elettorale. Si voti la legge elettorale subito e non avremo problemi a inserire la clausola sui tempi di entrata in vigore”.
    QUIRINALE: SERVE NOME CHE UNISCA CON AMPIO CONSENSO - “Non mi presto al gioco dell’Indovina chi sul Quirinale. Dove c’è un uomo, Giorgio Napolitano, al quale tutti quanti gli italiani devono riconoscenza e rispetto per come ha interpretato in tutti questi anni la sua responsabilità alla guida dello Stato” afferma Renzi. “Penso solo – spiega – che per il Quirinale sia sempre importante che si arrivi a un nome in grado di unire, di trovare la più ampia condivisione possibile tra le forze politiche e nel Paese”. Quanto alla possibilità che su Prodi anche Berlusconi possa far cadere il suo veto, Renzi replica: “Non mi occupo dei veti di questo o quel partito. Se e quando sarà il momento saranno i Grandi elettori a verificare la capacità di trovare consenso di questo o quel nome. Gettare nomi importanti come quello di Romano Prodi nel tritacarne dei retroscena serve solo ad alimentare una chiacchiera che non accenna a diminuire nei mesi che ci attendono”.
    UCRAINA, ISOLAMENTO RANCOROSO RUSSO DANNEGGIA TUTTI*- “Ho detto in tempi non sospetti a livello internazionale che ritenevo un controsenso porre nuove sanzioni mentre si chiedeva il cessate il fuoco. Ma facciamo parte del G7, siamo un grande Paese con grandi responsabilità, non è mancato e non mancherà il nostro contributo nella comunità internazionale. Penso tuttavia che, a fianco alla doverosa uscita dall’Ucraina delle milizie filorusse e del passo indietro della Russia rispetto alla integrità territoriale ucraina, vada anche il recupero della Russia sulla scena globale, dove crisi come quella siriana, e non solo, richiedono il ritorno di quel Paese nel gruppo di testa, e non un rancoroso isolamento che danneggia tutti quanti, Russia in testa”.
    SUI MARO’*EREDITATO ERRORI IMPRESSIONANTI, ORA SOLUZIONE - Sui marò “abbiamo ereditato una situazione diplomatica e giudiziaria difficilissima, frutto di una serie di errori impressionanti. Oggi lavoriamo con il governo indiano, che è il governo di un grande Paese ricco di storia, amico e alleato dell’Italia, per trovare una soluzione. Ogni parola in più sarebbe di troppo. La mia non è reticenza, Direttore, ma senso di responsabilità”.
    NOMINA BOERI NON PRESUPPONE INTERVENTO SU PENSIONI - La nomina di Boeri alla presidenza Inps presuppone un nuovo intervento sulle pensioni? “No, presuppone il fatto che questo governo non chiama gli amici, ma le persone più stimate e apprezzate, anche se hanno opinioni e giudizi spesso critici nei nostri confronti. Boeri è un economista intelligente, che sono sicuro farà un grande lavoro all’Inps”.


    Scritto da: Andrea Turco
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli in Primo piano|

  2. #2
    tanti dubbi e zero verità
    Data Registrazione
    03 Jan 2013
    Località
    Provincia di Rieti
    Messaggi
    13,393
     Likes dati
    2,829
     Like avuti
    7,246
    Mentioned
    35 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Renzi va avanti: “Sul Jobs Act non temo minacce”

    Ancora continua l'infame sceneggiata del pallista toscano e dei suoi scagnozzi, per la gioia dei suoi tanti furbissimi sostenitori. Bene, evviva evviva, avanti tutta.
    Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    79,499
     Likes dati
    7
     Like avuti
    23,349
    Mentioned
    1413 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Renzi va avanti: “Sul Jobs Act non temo minacce”

    Citazione Originariamente Scritto da mad Visualizza Messaggio
    Ancora continua l'infame sceneggiata del pallista toscano e dei suoi scagnozzi, per la gioia dei suoi tanti furbissimi sostenitori. Bene, evviva evviva, avanti tutta.
    w il pd!
    forza matteo !

    FORZA RAGAZZI ! ( non sto scherzando, ha postato testualmente così, indovina quale idiota può averlo fatto...)

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Aug 2011
    Località
    Italy
    Messaggi
    5,725
     Likes dati
    643
     Like avuti
    2,935
    Mentioned
    79 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Renzi va avanti: “Sul Jobs Act non temo minacce”

    intanto una buona metà della legge iniziale è stata cancellata perchè non ha avuto le palle di andare fino in fondo contro il sindacato.
    il solito politico moscio

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    79,499
     Likes dati
    7
     Like avuti
    23,349
    Mentioned
    1413 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: Renzi va avanti: “Sul Jobs Act non temo minacce”

    Citazione Originariamente Scritto da München Visualizza Messaggio
    intanto una buona metà della legge iniziale è stata cancellata perchè non ha avuto le palle di andare fino in fondo contro il sindacato.
    il solito politico moscio
    il solito democristiano .

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-11-14, 20:00
  2. Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 15-11-14, 16:13
  3. Economia e Jobs Act, Renzi sfida la minoranza PD
    Di POL nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-11-14, 21:40
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 30-09-14, 09:55
  5. Renzi non convince Ichino con il sarchiapone Jobs Act
    Di svicolone nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 56
    Ultimo Messaggio: 11-01-14, 14:03

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito