Secondo alcuni osservatori si tratterebbe solo di una scusa per marcare le distanze dall'euro, che i britannici hanno sempre guardato con diffidenza (con qualche eccezione nei mesi scorsi, quando i corsi della sterlina sono precipitati a picco). Anche perché la nuova maggioranza tra liberal e conservatori è stata chiara: nei prossimi cinque anni di legislatura è escluso l'ingresso del Regno Unito nella moneta unica europea.
Tagli da 500 ad alto rischio
Sta di fatto che il nuovo cancelliere David Cameron ha deciso di vietare le banconote da 500 euro, considerate lo strumento preferito per il riciclaggio di denaro e altre operazioni illecite legate al crimine organizzato. Così, d'ora in avanti gli sportelli bancari e gli uffici di cambio non accetteranno più il biglietto viola, che potrà essere però ancora usato nelle transazioni da chi lo introduce dall'estero. Secondo la Soca (Serious Organised Crime Agency), ogni anno in Gran Bretagna entro 500 milioni di euro in banconote con pezzi da 500 e solo il 10% viene utilizzato legalmente. In sostanza, 400milioni di euro falsi dal taglio più grande andrebbe a inquinare l'economia britannica. Il Governo Cameron ricorda, peraltro, che una simile falsificazione in patria non è possibile, visto che la sterlina ha un taglio massimo da 100. "Basta un pacco di sigarette", hanno spiegato fonti vicine al neocancelliere, "per nascondere 20mila euro falsi in tagli da 500 senza destare sospetti". Basti pensare che, solo a dicembre, nel Regno Unito Gran Bretagna sono stati sequestrati 526 mila euro in pezzi da 500 nascosti in scatole di cereali.
Ma anche i pezzi da 20 non scherzano
I falsi sono una piaga anche italiana. Secondo statistiche della Banca d'Italia, la banconota più falsificata nel nostro paese è quella da 20 euro (60% del totale): la ragione è tanto nelle caratteristiche del prodotto, quanto nei minori controlli a cui è solitamente sottoposta dal ricevente rispetto ai tagli più grandi. Alcuni accorgimenti possono aiutare a non cadere nella trappola dei truffatori: innanzitutto è consigliabile toccare sempre le banconote, per verificare la presenza di elementi in rilievo. Occorre, inoltre, guardare la banconota in controluce per verificare la presenza della filigrana, filo di sicurezza che si nota in trasparenza su entrambi i lati. Infine è consigliabile confrontare la banconota ricevuta con una già in possesso per appurare l'analoga lucentezza dei colori e dei numeri.
Gran Bretagna all'attacco dell'euro! - Yahoo! Finanza




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