User Tag List

Risultati da 1 a 10 di 10
Like Tree4Likes
  • 1 Post By Majorana
  • 2 Post By Majorana
  • 1 Post By Kroenen

Discussione: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Località
    Mein Reich ist in der Luft
    Messaggi
    11,094
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”



    Nel giro di 10 anni del nostro Paese non rimarrà più nulla. O quasi. E’ la conclusione catastrofica cui giunge nella sua analisi il professore Roberto Orsi della London School of Economics and Political Science (LSE). Che cosa ci sta portando alla dissoluzione e all’irrilevanza economica? Una classe politica miope che non sa fare altro che aumentare le tasse in nome della stabilità. Monti ha fatto così. E Letta sta seguendo l’esempio. Il tutto unito a una “terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabile d’Europa”.

    L’ANALISI DI ORSI

    “Gli storici del futuro probabilmente guarderanno all’Italia come un caso perfetto di un Paese che è riuscito a passare da una condizione di nazione prospera e leader industriale in soli vent’anni in una condizione di desertificazione economica, di incapacità di gestione demografica, di rampate terzomondializzazione, di caduta verticale della produzione culturale e di un completo caos politico istituzionale. Lo scenario di un serio crollo delle finanze dello Stato italiano sta crescendo, con i ricavi dalla tassazione diretta diminuiti del 7% in luglio, un rapporto deficit/Pil maggiore del 3% e un debito pubblico ben al di sopra del 130%. Peggiorerà.

    Il governo sa perfettamente che la situazione è insostenibile, ma per il momento è in grado soltanto di ricorrere ad un aumento estremamente miope dell’IVA (un incredibile 22%!), che deprime ulteriormente i consumi, e a vacui proclami circa la necessità di spostare il carico fiscale dal lavoro e dalle imprese alle rendite finanziarie. Le probabilità che questo accada sono essenzialmente trascurabili. Per tutta l’estate, i leader politici italiani e la stampa mainstream hanno martellato la popolazione con messaggi di una ripresa imminente. In effetti, non è impossibile per un’economia che ha perso circa l’8 % del suo PIL avere uno o più trimestri in territorio positivo.Chiamare un (forse) +0,3% di aumento annuo “ripresa” è una distorsione semantica, considerando il disastro economico degli ultimi cinque anni. Più corretto sarebbe parlare di una transizione da una grave recessione a una sorta di stagnazione.

    Il 15% del settore manifatturiero in Italia, prima della crisi il più grande in Europa dopo la Germania, è stato distrutto e circa 32.000 aziende sono scomparse. Questo dato da solo dimostra l’immensa quantità di danni irreparabili che il Paese subisce. Questa situazione ha le sue radici nella cultura politica enormemente degradata dell’élite del Paese, che, negli ultimi decenni, ha negoziato e firmato numerosi accordi e trattati internazionali, senza mai considerare il reale interesse economico del Paese e senza alcuna pianificazione significativa del futuro della nazione. L’Italia non avrebbe potuto affrontare l’ultima ondata di globalizzazione in condizioni peggiori.

    La leadership del Paese non ha mai riconosciuto che l’apertura indiscriminata di prodotti industriali a basso costo dell’Asia avrebbe distrutto industrie una volta leader in Italia negli stessi settori. Ha firmato i trattati sull’Euro promettendo ai partner europei riforme mai attuate, ma impegnandosi in politiche di austerità. Ha firmato il regolamento di Dublino sui confini dell’UE sapendo perfettamente che l’Italia non è neanche lontanamente in grado (come dimostra il continuo afflusso di immigrati clandestini a Lampedusa e gli inevitabili incidenti mortali) di pattugliare e proteggere i suoi confini. Di conseguenza , l’Italia si è rinchiusa in una rete di strutture giuridiche che rendono la scomparsa completa della nazione certa.

    L’Italia ha attualmente il livello di tassazione sulle imprese più alto dell’UE e uno dei più alti al mondo. Questo insieme a un mix fatale di terribile gestione finanziaria, infrastrutture inadeguate, corruzione onnipresente, burocrazia inefficiente, il sistema di giustizia più lento e inaffidabiled’Europa, sta spingendo tutti gli imprenditori fuori dal Paese. Non solo verso destinazioni che offrono lavoratori a basso costo, come in Oriente o in Asia meridionale: un grande flusso di aziende italiane si riversa nella vicina Svizzera e in Austria dove, nonostante i costi relativamente elevati di lavoro, le aziende troveranno un vero e proprio Stato a collaborare con loro, anziché a sabotarli. A un recente evento organizzato dalla città svizzera di Chiasso per illustrare le opportunità di investimento nel Canton Ticino hanno partecipato ben 250 imprenditori italiani.

    La scomparsa dell’Italia in quanto nazione industriale si riflette anche nel livello senza precedenti di fuga di cervelli con decine di migliaia di giovani ricercatori, scienziati, tecnici che emigrano in Germania, Francia, Gran Bretagna, Scandinavia, così come in Nord America e Asia orientale. Coloro che producono valore, insieme alla maggior parte delle persone istruite è in partenza, pensa di andar via, o vorrebbe emigrare. L’Italia è diventato un luogo di saccheggio demografico per gli altri Paesi più organizzati che hanno l’opportunità di attrarre facilmente lavoratori altamente, addestrati a spese dello Stato italiano, offrendo loro prospettive economiche ragionevoli che non potranno mai avere in Italia.

    L’Italia è entrata in un periodo di anomalia costituzionale. Perché i politici di partito hanno portato il Paese ad un quasi – collasso nel 2011, un evento che avrebbe avuto gravi conseguenze a livello globale. Il Paese è stato essenzialmente governato da tecnocrati provenienti dall’ufficio del Presidente Repubblica, i burocrati di diversi ministeri chiave e la Banca d’Italia. Il loro compito è quello di garantire la stabilità in Italia nei confronti dell’UE e dei mercati finanziari a qualsiasi costo. Questo è stato finora raggiunto emarginando sia i partiti politici sia il Parlamento a livelli senza precedenti, e con un interventismo onnipresente e costituzionalmente discutibile del Presidente della Repubblica, che ha esteso i suoi poteri ben oltre i confini dell’ordine repubblicano. L’interventismo del Presidente è particolarmente evidente nella creazione del governo Monti e del governo Letta, che sono entrambi espressione diretta del Quirinale.

    L’illusione ormai diffusa, che molti italiani coltivano, è credere che il Presidente, la Banca d’Italia e la burocrazia sappiano come salvare il Paese. Saranno amaramente delusi. L’attuale leadership non ha la capacità, e forse neppure l’intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che Monti ha aggravato la già grave recessione. Letta sta seguendo esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilità. I tecnocrati condividono le stesse origini culturali dei partiti politici e, in simbiosi con loro, sono riusciti ad elevarsi alle loro posizioni attuali: è quindi inutile pensare che otterranno risultati migliori, dal momento che non sono neppure in grado di avere una visione a lungo termine per il Paese. Sono in realtà i garanti della scomparsa dell’Italia.

    In conclusione, la rapidità del declino è davvero mozzafiato. Continuando su questa strada, in meno di una generazione non rimarrà nulla dell’Italia nazione industriale moderna. Entro un altro decennio, o giù di lì, intere regioni, come la Sardegna o Liguria, saranno così demograficamente compromesse che non potranno mai più recuperare.

    I fondatori dello Stato italiano 152 anni fa avevano combattuto, addirittura fino alla morte, per portare l’Italia a quella posizione centrale di potenza culturale ed economica all’interno del mondo occidentale, che il Paese aveva occupato solo nel tardo Medio Evo e nel Rinascimento. Quel progetto ora è fallito, insieme con l’idea di avere una qualche ambizione politica significativa e il messianico (inutile) intento universalista di salvare il mondo, anche a spese della propria comunità. A meno di un miracolo, possono volerci secoli per ricostruire l’Italia.”



    London School of Economics: ?Non rimarrà nulla dell?Italia? | Il Contagio
    Ultima modifica di Majorana; 31-12-14 alle 00:33
    Kroenen likes this.
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Località
    Mein Reich ist in der Luft
    Messaggi
    11,094
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    I fondatori dello stato "Italiano" 150 anni fa combatterono proprio per distruggerlo questo paese consegnandolo agli usurai...

    Per ricostruire questo paese, dovrebbero volerci secoli perché viviamo sotto schiavitù economico-finanziaria (quella politica ne è una diretta conseguenza) del debito.
    Con una economia e una moneta sovrana, direttamente emanata e tutelata dallo Stato, basterebbero pochissimi anni per tornare a primeggiare come una superpotenza.
    Ultima modifica di Majorana; 31-12-14 alle 00:37
    Kroenen and Kavalerists like this.
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,541
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Oltre la moneta statale, devono andare da mezzo le palle tutti questi politici, tutti questi partiti, tutto quel caravanserraglio di giornalisti, pseudo-economisti, burocrati, manager di stato. Sennò con la sovranità monetaria questi cementificano pure il Gran Sasso e il Gennargentu.
    Ci vorrebbe una rivoluzione nazionale che spazzi via questa merda, che ci porti fuori dall' Europa e da questi mercati. Alleanze economiche con Russia, con i BRICS, con le nazioni africane e sudamericane.
    Ci vorrebbe ... sto vaneggiando, fantasticando; state tranquilli, non strumentalizzate le frasi, tanto non posso farci un bel niente.
    Ultima modifica di Majorana; 31-12-14 alle 01:45
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Località
    Mein Reich ist in der Luft
    Messaggi
    11,094
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Oltre la moneta statale, devono andare da mezzo le palle tutti questi politici, tutti questi partiti, tutto quel caravanserraglio di giornalisti, pseudo-economisti, burocrati, manager di stato. Sennò con la sovranità monetaria questi cementificano pure il Gran Sasso e il Gennargentu.
    Ci vorrebbe una rivoluzione nazionale che spazzi via questa merda, che ci porti fuori dall' Europa e da questi mercati. Alleanze economiche con Russia, con i BRICS, con le nazioni africane e sudamericane.
    Ci vorrebbe ... sto vaneggiando, fantasticando; state tranquilli, non strumentalizzate le frasi, tanto non posso farci un bel niente.
    Ovvio, servirebbe una presa di coscienza della gente con la conseguente democrazia diretta, ma, come scrivi tu, caro fratello, stiamo solo vaneggiando e fantasticando.

    Chi ci legge, vorrebbe sbattere in galera noi (colpevoli di pensare con le nostre teste), mica chi ha distrutto questo paese (continuando a farlo indisturbato) e perpetrato il genocidio della nostra gente...
    Ultima modifica di Majorana; 31-12-14 alle 01:45
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

  5. #5
    paracadute zen
    Data Registrazione
    23 Feb 2011
    Messaggi
    10,543
    Mentioned
    12 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Mi sa che abbiamo anche oltrepassato il punto di non ritorno. Anche volendo, sarebbe difficile se non impossibile rialzarsi. E la questione fondamentale è che non c'è nemmeno un accenno a volersi rialzare, solo qualche mugugno in giro che lascia il tempo che trova. Il quadro generale del paese è desolante.
    Kavalerists likes this.
    Trollhunter delle 2 Sicilie.

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,541
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Majorana Visualizza Messaggio
    Ovvio, servirebbe una presa di coscienza della gente con la conseguente democrazia diretta, ma, come scrivi tu, caro fratello, stiamo solo vaneggiando e fantasticando.

    Chi ci legge, vorrebbe sbattere in galera noi (colpevoli di pensare con le nostre teste), mica chi ha distrutto questo paese (continuando a farlo indisturbato) e perpetrato il genocidio della nostra gente...
    "nostra gente" ... Oddio! Sai che non so più quale sia la mia gente? Ho molta difficoltà a sentirmi parte di una collettività, nel 2014, tranne quella dei forumisti qui e al massimo coloro che sanno parlare l' italiano. Lo spirito critico e l' informazione controcorrente talvolta fanno brutti scherzi, aggravati dal vissuto personale. Per trattare l' argomento un giorno ci apro una discussione.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  7. #7
    SOCIALISTA ILLIBERALE
    Data Registrazione
    23 Nov 2011
    Località
    Ενότρια / Socialnazionalismo bolscevizzante
    Messaggi
    27,792
    Mentioned
    415 Post(s)
    Tagged
    115 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    "nostra gente" ... Oddio! Sai che non so più quale sia la mia gente? Ho molta difficoltà a sentirmi parte di una collettività, nel 2014, tranne quella dei forumisti qui e al massimo coloro che sanno parlare l' italiano. Lo spirito critico e l' informazione controcorrente talvolta fanno brutti scherzi, aggravati dal vissuto personale. Per trattare l' argomento un giorno ci apro una discussione.
    sai che non hai tutti i torti?
    "Fate della Nazione la causa del popolo e la causa del popolo sarà quella della Nazione."-Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    Israele è il Male Assoluto
    IGNORE LIST : li ammazza stecchiti!

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,541
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da Kroenen Visualizza Messaggio
    Mi sa che abbiamo anche oltrepassato il punto di non ritorno. Anche volendo, sarebbe difficile se non impossibile rialzarsi. E la questione fondamentale è che non c'è nemmeno un accenno a volersi rialzare, solo qualche mugugno in giro che lascia il tempo che trova. Il quadro generale del paese è desolante.
    Lo so.
    E' quasi impossibile volendo, perché le classi dirigenti oggi hanno una disponibilità di strumenti tecnologici con i quali possono affrontare quasi con successo ogni insurrezione: volendo è possibile con irraggiamenti elettromagnetici (invisibili) far eruttare il Vesuvio o far esplodere il vulcano sottomarino Marsili creando mega-maremoti.
    Se un eventuale colpo di stato riuscisse, per implementare una nuova politica economica si dovrebbe fare affidamento sugli economisti, sui tecnici, sui bocconiani, sui militari, su tutto questo pezzo di classe dirigente, perché viviamo in un mondo mega-complesso, e solo quella gente sa come far funzionare alcuni meccanismi. E' così tutta indottrinata e internazionalizzata che non puoi attenderti una costruttiva collaborazione.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    26 Oct 2014
    Messaggi
    6,137
    Mentioned
    26 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    E MENO MALE CHE L ITALIA VENGA DISTRUTTA IL PRIMA POSSIBILE cosi torniamo ai gloriosi stati preunitari
    qui in una chiesa un ragazzo prega inginocchiato un dio che non conosce,che non puo sentire,non gridera,non versera lacrime,si domanda solo il mio viaggio è finito o è appena cominciato

  10. #10
    Auto-cancellato
    Data Registrazione
    08 Nov 2013
    Messaggi
    6,051
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

    Citazione Originariamente Scritto da claudiop7878 Visualizza Messaggio
    E MENO MALE CHE L ITALIA VENGA DISTRUTTA IL PRIMA POSSIBILE cosi torniamo ai gloriosi stati preunitari
    Ma va' a cagare.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 127
    Ultimo Messaggio: 25-10-13, 18:29
  2. Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 21-10-13, 15:02
  3. Oxford Economics: il programma del PDL si basa sul nulla.
    Di Only_Van nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 22-02-13, 19:30
  4. Cosa rimarrà dell'era Berlusconi?
    Di Candide nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 17-04-12, 09:48
  5. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-04-03, 16:57

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226