"Chi non fa inchieste, non ha diritto di parola" Mao
Gerit, il gigante impazzito che sequestra auto senza avvertire e manda multe a piacimento
di Michela Rossetti*
21/07/09 1255 --- Equitalia Gerit: quando viene recapitata la fatidica busta con questa intestazione, si inizia a sudare freddo. Ma c’è qualcosa di peggio, come quando la cassetta della posta rimane vuota e si viene a scoprire, senza alcuna comunicazione da parte della società in questione, che sulla vostra auto è stata messa un’ipoteca.
La Gerit, agente pubblico di riscossione, può anche questo
Il "fermo amministrativo"
Si chiama “Fermo amministrativo”, e viene applicato quando il cliente non paga i suoi debiti. Prima arriva quindi la cartella esattoriale, poi, in caso di mancata regolarizzazione, è possibile applicare il fermo, che porta fino al pignoramento del bene.
Il problema è che, normalmente, il fermo viene notificato. In questo caso, invece, no.
Bloccata l’auto… senza saperlo
È successo ad un nostro lettore che, quando ha provato a vendere la propria macchina, si è sentito dire che non poteva avviare la permuta perché sulla sua auto era stato applicato il fatidico fermo. “Come, quando, perché”? Domande lecite. Ma Francesco (questo il nome del malcapitato, che dopo tante vicissitudini preferisce mantenere l’anonimato) non si fa prendere dal panico, si rivolge a un avvocato, e prova a capire. Se pensate che sia stata un’operazione semplice, vi sbagliate.
Ma iniziamo dal principio. E con l’avvocato del nostro lettore ricostruiamo quanto successo.
La cartella Gerit di 2 anni fa
Una cartella esattoriale della Gerit era arrivata due anni fa, verso la fine del 2007: si sollecitava il pagamento di 3 multe, una tassa sanitaria, un’Ama, e un Irpef, che risaliva al ’93.
Da pagare o no? L’avvocato non ha dubbi: “no”. E spiega che le multe erano già state annullate, la tassa sanitaria condonata, e sull’Irpef del ’93 era allora in corso una causa tributaria, che poi aveva dato ragione al cliente. Carte alla mano, Francesco - che non è uno sprovveduto - comunica alla Gerit quanto detto, con tanto di raccomandata con ricevuta di ritorno.
“Chi poteva immaginare che la Gerit non tenesse in alcuna considerazione quanto inviato e ‘fermasse’ la macchina”?: Si chiede l’avvocato. “Così, senza alcuna comunicazione”?
La difficoltà di “parlare” con Gerit
Il problema con Gerit, spiega l’avvocato, è la difficoltà di relazionarsi con qualcuno in carne ed ossa, di avere un confronto ad armi pari. “Sono andata negli uffici di Roma”, spiega, “per capire l’origine del fermo sulla macchina (fino a quel momento oscura).
Se l’impiegato “addetto” smette di lavorare alle 10,30
Dopo ore di fila mi dicono che non possono spiegarmi la composizione dei pagamenti, perché l’unico impiegato addetto a questo genere d’informazione finisce di lavorare alle 10,30. La loro risposta è sempre la stessa - si sfoga - ‘Noi non facciamo altro che comunicare i pagamenti richiesti da altri uffici (Agenzia delle entrate, Inps…)’. Ma allora si potrebbe dire che queste comunicazioni andrebbero riviste: perché altrimenti dovrebbero arrivare richieste di pagamenti per multe già annullate, o tasse sanitarie condonate”?
Secondo l’avvocato i contenziosi con Gerit sono talmente complessi che anche gli addetti ai lavori finiscono per prestare assistenza solo a parenti e amici, perché, “davvero, il gioco non vale la candela”.
Conclusione kafkiana: anche “pagare” è difficile
“Alla fine la soluzione più semplice e veloce è sempre pagare”, spiega l’avvocato. “E infatti così abbiamo fatto”. Dei 6mila euro di cartella esattoriale alla fine la Gerit ne ha voluti 2.500, per l’Ama e la tassa sanitaria. “L’Ama era forse l’unica cosa che si doveva pagare”, dice, “Per la tassa sanitaria ci ridaranno i soldi in seguito”.
Insomma prima si paga, poi, anche se si è nel giusto, i soldi vengono restituiti, in un secondo tempo.
Per togliere il fermo, poi, c’è ancora un’altra cosa da fare. La Gerit spiega che si deve pagare il bollo al Pra (il registro automobilistico). Bene, il cliente in questione la macchina la vuole vendere e va a pagare il bollo. Non può, prima devono togliere il fermo amministrativo. Ma per togliere il fermo non si doveva pagare il bollo?
“Una conclusione kafkiana”: commenta l’avvocato.
Le vie oscure: tutto è possibile
Ma, evidentemente, tutto è possibile nei meandri della riscossione pubblica. Anche che, alla fine, per un’unica bolletta Ama venga sequestrata l’automobile (di ben altro valore), senza neanche saperlo. E, tra interessi e sanzioni, per riavere l’auto, si versino 2.500 euro, con in aggiunta la difficoltà di pagare.
* da Il Salvagente




55 --- Equitalia Gerit: quando viene recapitata la fatidica busta con questa intestazione, si inizia a sudare freddo. Ma c’è qualcosa di peggio, come quando la cassetta della posta rimane vuota e si viene a scoprire, senza alcuna comunicazione da parte della società in questione, che sulla vostra auto è stata messa un’ipoteca.
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