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    Predefinito La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

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    La nostra lotta al terrorismo? I giudici condannano Allam

    Il verdetto contro il giornalista a Milano, nei giorni degli attentati in Francia. Per le toghe ha offeso i musulmani, ma nel 2007 aveva solo predetto: "Tentano di imporci lo stato islamico"

    http://www.ilgiornale.it/news/politi...m-1081948.html



    Capita, è capitato in questi giorni drammatici innescando un cortocircuito inquietante fra la tragedia di Parigi e il palazzo di giustizia di Milano. Dove Magdi Cristiano Allam, giornalista e scrittore, è stato bacchettato per il suo j'accuse contro l'Ucoii, l'Unione delle Comunità islamiche italiane. Nessun legame diretto, ci mancherebbe, fra l'Italia e la Francia, però una
    vicenda su cui riflettere. Dunque, Allam, oggi editorialista del Giornale e in passato vicedirettore del Corriere della sera , viene condannato per un articolo in cui attacca il volto più importante dell'Islam italiano. In primo grado Allam era stato assolto: i giudici del tribunale civile di Milano gli avevano fatto scudo dietro il principio della libertà di critica. Oggi quella protezione viene tolta dalla corte d'appello che capovolge il verdetto e condanna Allam a risarcire l'Ucoii. Un dietrofront clamoroso, proprio nelle ore in cui la Francia e l'Occidente vivono una delle pagine più buie della loro storia e il mondo intero si interroga sulle ambiguità dell'Islam e si chiede dove passi il confine fra l'Islam cosiddetto moderato e quello più radicale.
    Nel pezzo pubblicato il 4 settembre 2007 Allam racconta la storia di Dounia Ettaib, allora vicepresidente dell'Associazione donne marocchine, aggredita da alcuni connazionali vicino alla moschea di viale Jenner a Milano. Un grave episodio di intimidazione, ancora più grave perché accaduto nelle nostre strade. Allam definisce «tutti noi italiani vittime, inconsapevoli o irresponsabili, pavidi o ideologicamente collusi, che non vogliamo guardare in faccia la realtà, che temiamo al punto di essere sottomessi all'arbitrio o alla violenza di chi sta imponendo uno stato islamico all'interno del nostro traballante stato sovrano». Parole, come si vede, attuali che paiono scritte dopo la tragedia del giornale satirico francese. Parole che in primo grado i giudici avevano ritenuto non censurabili perché frutto delle legittime opinioni di Allam. Ora il giudizio cambia e arriva la condanna. Nel pezzo Allam faceva anche i nomi e i cognomi di chi sosteneva le tesi dell'Islam più radicale e aveva chiamato in causa l'Ucoii: non c'è «alcun dubbio che nelle moschee e nei siti islamici dell'Ucoii e di altri gruppi islamici radicali si legittimi la condanna a morte degli apostati e dei nemici dell'Islam». Sarebbe questo il punto controverso che avrebbe portato alla condanna di Allam: per i magistrati non si tratterebbe di libertà di critica ma di diffamazione. «La verità - spiega al Giornale l'avvocato Luca Bauccio, legale dell'Ucoii- è che Allam ha scritto il falso. Non è vero che l'Ucoii dia una qualche forma di copertura alle tesi dell'Islam più violento. Anzi, l'Ucoii è l'unica associazione di matrice islamica che abbia firmato la Carta dei valori e ammessa alla Consulta dell'Islam».
    Il tema è difficile e scivoloso, ma certo Allam è uno degli opinionisti più acuti e duri nei confronti dell'Islam. E della minaccia che oggi le schegge militarizzate del jihidaismo rappresentano per l'Italia. L'articolo incriminato si concludeva con una domanda angosciante che otto anni dopo è ancora lì, pesante come un macigno: «Continueremo a imitare lo struzzo votato al suicidio nell'attesa che i terroristi islamici attuino la loro giustizia qui a casa nostra?» Un quesito che Allam rilancia oggi: «Io racconto la realtà dell'Islam che i tanti commentatori politically correct non vogliono sentire: l'Islam è incompatibile con la nostra democrazia e la nostra civiltà. In gioco non c'è solo la mia libertà di parola, ma quella di tutti noi».



    Ultima modifica di yure22; 12-01-15 alle 11:34

  2. #2
    #Ciaone
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    la magistratura sta dalla stessa parte di allam

  3. #3
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    Rovigo, giovane calciatore marocchino: "A Parigi 12 morti? Meglio l'11 settembre"

    I messaggi choc di A.M.H., da dodici anni in Italia, su Facebook: "Voglio un po' di sangue...". Salvini: "Va subito imbarcato per il Marocco"

    Rachele Nenzi - Dom, 11/01/2015 - 15:17






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    Dice di essere distante dalle visioni dei terroristi islamici, di essere stato frainteso, ma quelle frasi choc, cariche di insulti, sull’eccidio di Parigi postate su Facebook pesano come un macigno e all’operaio di origini marocchine con la passione del calcio sono costate l’allontanamento dalla squadra che milita in prima categoria nel rodigino.







    Protagonista A.M.H., da dodici anni in Italia. Mentre seguiva in diretta le drammatiche notizie e immagini che arrivavano dalla Francia, il giovane ha scritto: "Non mi piace perché è durato poco. Quello dell’11 settembre era più bello". E ancora: "12 sono pochi, poi neanche una foto con il sangue, forse muoiono di paura". Tra le frasi postate, dai toni molto sopra le righe, anche "Vogliamo un po' di sangue... E quelli parlano tanto per parlare tipo Salvini che vuole qualche voto in più. Democratici del c... dove eravate quando Israele ha ammazzato in 25 giorni più di 600 bambini, siete voi i veri terroristi, siete voi che avete creato la prima guerra mondiale per soldi, la seconda guerra per soldi e adesso in Iraq, Libia, Egitto, Siria, mafiosi del c...., vaffa.... ". "L’Isis è un gruppo creato in Iraq, la domanda è semplice - scrive ancora -, quando c’era Saddam presidente c’era questo gruppo?".
    Considerazioni che l'operaio cerca oggi di ridimensionare, di riportare all’esasperazione emotiva davanti all’attenzione data dai media all’evento. "Sono distante dalle posizioni dei terroristi - dice -, chi mi conosce sa bene come la penso. Mia moglie non porta il velo e mia figlia frequenta un asilo gestito dalle suore. Le mie parole sono state fraintese, mi riferivo alla risonanza mediatica che ha avuto la vicenda di Parigi, rispetto ad altri attentati terroristici, magari più gravi ma meno seguiti". Da tempo lavora in una ditta di logistica e gioca nella Stientese. Il presidente della società, Eugenio Zanella, in ragione di quanto apparso su Facebook, ha deciso di escluderlo dalla squadra. "Non è più un nostro giocatore. Non voglio più vederlo, per me - rileva - non esiste più. Ha tradito la nostra fiducia. Lo pensavo diverso".
    Secco il commento del leader del Carroccio Matteo Salvini: "Io lo imbarcherei sul primo aereo per il Marocco. Uno che dice 'solo 12 morti' dovrebbe essere imbarcato per il suo Paese, le scuse dopo non mi interessano. Non dovrebbe continuare a lavorare da queste

  4. #4
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Rovigo, giovane calciatore marocchino: "A Parigi 12 morti? Meglio l'11 settembre"

    I messaggi choc di A.M.H., da dodici anni in Italia, su Facebook: "Voglio un po' di sangue...". Salvini: "Va subito imbarcato per il Marocco"

    Rachele Nenzi - Dom, 11/01/2015 - 15:17






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    Dice di essere distante dalle visioni dei terroristi islamici, di essere stato frainteso, ma quelle frasi choc, cariche di insulti, sull’eccidio di Parigi postate su Facebook pesano come un macigno e all’operaio di origini marocchine con la passione del calcio sono costate l’allontanamento dalla squadra che milita in prima categoria nel rodigino.







    Protagonista A.M.H., da dodici anni in Italia. Mentre seguiva in diretta le drammatiche notizie e immagini che arrivavano dalla Francia, il giovane ha scritto: "Non mi piace perché è durato poco. Quello dell’11 settembre era più bello". E ancora: "12 sono pochi, poi neanche una foto con il sangue, forse muoiono di paura". Tra le frasi postate, dai toni molto sopra le righe, anche "Vogliamo un po' di sangue... E quelli parlano tanto per parlare tipo Salvini che vuole qualche voto in più. Democratici del c... dove eravate quando Israele ha ammazzato in 25 giorni più di 600 bambini, siete voi i veri terroristi, siete voi che avete creato la prima guerra mondiale per soldi, la seconda guerra per soldi e adesso in Iraq, Libia, Egitto, Siria, mafiosi del c...., vaffa.... ". "L’Isis è un gruppo creato in Iraq, la domanda è semplice - scrive ancora -, quando c’era Saddam presidente c’era questo gruppo?".
    Considerazioni che l'operaio cerca oggi di ridimensionare, di riportare all’esasperazione emotiva davanti all’attenzione data dai media all’evento. "Sono distante dalle posizioni dei terroristi - dice -, chi mi conosce sa bene come la penso. Mia moglie non porta il velo e mia figlia frequenta un asilo gestito dalle suore. Le mie parole sono state fraintese, mi riferivo alla risonanza mediatica che ha avuto la vicenda di Parigi, rispetto ad altri attentati terroristici, magari più gravi ma meno seguiti". Da tempo lavora in una ditta di logistica e gioca nella Stientese. Il presidente della società, Eugenio Zanella, in ragione di quanto apparso su Facebook, ha deciso di escluderlo dalla squadra. "Non è più un nostro giocatore. Non voglio più vederlo, per me - rileva - non esiste più. Ha tradito la nostra fiducia. Lo pensavo diverso".
    Secco il commento del leader del Carroccio Matteo Salvini: "Io lo imbarcherei sul primo aereo per il Marocco. Uno che dice 'solo 12 morti' dovrebbe essere imbarcato per il suo Paese, le scuse dopo non mi interessano. Non dovrebbe continuare a lavorare da queste

    é reato fare discorsi antioccidentali per la magistratura?

  5. #5
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    Citazione Originariamente Scritto da Molly Visualizza Messaggio
    la magistratura sta dalla stessa parte di allam
    E come m ai lo condanna?

  6. #6
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

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    Se la Boldrini è più integralista dei califfi

    Se la Boldrini è più integralista dei califfi - IlGiornale.it

    Fabbri - Dom, 11/01/2015 - 15:02






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    «Coloro che ingiustamente, in nome del jihad, della religione e dell'Islam uccidono e compiono azioni violente ed estremiste, provocano l'islamofobia, che lo vogliano o no».






    Chi avrà osato pronunciare una frase così limpidamente scorretta dal punto di vista politico a due giorni dal massacro di Parigi? Matteo Salvini? Marine Le Pen? Michel Houellebecq? Ma no: lo ha detto Hassan Rohani, il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran. Andiamo avanti con un'altra frase che se fosse uscita dalla bocca di un politico o di un intellettuale europeo «non omologato» avrebbe provocato come minimo uno sbocco di bile a Pippo Civati o a Massimo D'Alema: «I gruppi terroristici hanno offeso l'Islam e il profeta Maometto più dei libri, dei disegni e dei filmati». Il misterioso signore altri non è che lo sceicco Hassan Nasrallah, capo delle milizie sciite libanesi Hezbollah.
    Non è detto che i due leader dell'Islam sciita siano degli esempi di sincerità. Rimane il fatto che comparare le loro parole con gli esercizi di arrampicata sui vetri eseguiti da certi maestri nostrani di distinguo «de sinistra» in merito alla strage di Parigi fa una certa impressione. Da Laura Boldrini a Federica Mogherini a Cécile Kyenge è tutto un raccomandare di distinguere tra «gli assassini e il vero Islam», che naturalmente è una religione di pace e amore - e si vergogni chi lo mette in dubbio. Corrado Augias ha voluto ricordare a cadaveri caldi che «Charlie Hebdo era un giornale a volte sgradevole e provocatorio», che bersagliava le religioni e gli uomini politici senza guardare in faccia a nessuno. Ecco, forse «gli ebrei un po' meno». Anche qui, l'avesse detto Salvini, immaginate il profluvio di sacrosanta indignazione? Ma la vera maestra resta la già ricordata Boldrini, che si è spesa fino allo sfinimento per farci comprendere quanto sia opportuno evitare il rischio che a giovarsi del sangue versato dai giornalisti francesi siano la maledetta destra lepenista in Francia e la maledettissima Lega in Italia: insomma come possono essere dei veri musulmani quei pazzi sanguinari che alimentano con le loro azioni islamofobia e fascismo strisciante?
    Niente da fare. Per trovare del buon senso su questa orribile vicenda bisogna rivolgersi oltrefrontiera. Dove magari qualche musulmano illustre trova il coraggio di chiamare le cose col loro nome. È il caso di Abdelfattah al-Sisi, il presidente egiziano che parla con cognizione di causa avendo in casa gli estremisti Fratelli Musulmani. Sentitelo un po': per lui il mondo islamico «non può più essere percepito come fonte di ansia, di pericolo, morte e distruzione per il resto dell'umanità». Le guide religiose dell'Islam devono «favorire una rivoluzione religiosa». Obiettivo lo sradicamento del fanatismo e la sua sostituzione con una visione più illuminata del mondo. Al-Sisi trova il coraggio di dire che è stata «la sacralizzazione di un pensiero erroneo» a condurre l'intera comunità islamica a inimicarsi il mondo intero. E davanti ai silenziosi leader dell'università islamica al-Azhar del Cairo conclude con un'esortazione: «È mai possibile che un miliardo e 600 milioni di persone pensino di poter vivere solo se eliminano il resto dei 7 miliardi di esseri umani? No, è impossibile!». Più probabile che presto o tardi eliminino lui, purtroppo.

  7. #7
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    E come m ai lo condanna?
    ma che condanna? non si farà un singolo giorno di prigione e va bene così

  8. #8
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    insomma. quando la magistratura condanna un esponente della destra, truffatore o pennivendolo che sia, allora non è mai dalla parte del diritto.
    grazie, abbiamo capito.

  9. #9
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    Citazione Originariamente Scritto da Molly Visualizza Messaggio
    ma che condanna? non si farà un singolo giorno di prigione e va bene così
    Ma lo ha condannato, foss'anche una condanna verbale trattasi di condanna e per cosa?
    Per aver detto ciò che pensa?
    Un giornalista per scrivere un articolo deve passare dalla censura dell'ordine dei giornalisti sinistri?

    Mi sa tanto che alla stampa nostra l'isis non farà attentati, come del resto ai nostri tribunali.

  10. #10
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    Predefinito Re: La magistratura italiana con chi sta? Non ditemi col diritto che non ci credo.

    la magistratura è comunista indi marcia, putrida, corrotta e mafiosa.

 

 
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