questo il grafico mondiale (ancora non del tutto certo). per il 2015 è una previsione.
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questo il grafico mondiale (ancora non del tutto certo). per il 2015 è una previsione.
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per avere un paragone:
la potenza complessiva presente in italia nel 2012 era di 16 GW.
praticamente la sola cina ha installato quanto l'italia aveva installata nel 2012.
e l'italia, ora che il fotovoltaico ha prezzi minori, installa di meno persino della gran bretagna.
praticamente abbiamo usato gli incentivi per far abbassare i prezzi e poi quando i prezzi sono calati abbiamo stroncato il mercato interno. (perchè noi siamo furbi!)
sempre buona la posizione della germania.


questa era la situazione a fine 2011, come si vede Cina, Giappone, Usa si sono messi a fare sul serio:
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la notte candele?
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)




ormai si consuma più la notte del giorno, il fotovoltaico praticamente non ha alcun senso
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)




sulla bolletta
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


quello è il tuo consumo da vampiro
seriamente: il consumo è ancora maggiora e di molto di giorno, basta che pensi alle industrie che lavorano di giorno. si è avuta una diminuzione del divario del prezzo tra il kW diurno e il kW notturno per due fattore:
a) la presenza del fotovoltaico che produce di giorno
b) i produttori di termoelettrico che dovendo produrre di notte scaricano lì i loro guadagni
ovviamente, per quanto mi riguarda, ci sarebbe una possibilità: nazionalizzare la produzione termoelettrica così da evitare di dover pagare il costo dei rischi dell'investimento al privato ma vabbe... in italia i soldi pubblici li diamo alle industrie in crisi invece di razionalizzare l'investimento.
il punto sostanziale comunque del 3d è che in italia si è speso tanto negli anni passati quando il fotovoltaico costava tanto, ora che costa molto meno (la metà e anche di meno) si è usciti dal mercato.
proprio mentre gli altri Paesi ci investono denaro.
è una tradizione tipicamente itagliana quella di essere pionieri e poi uscire dal settore: l'abbiamo fatto anche con il settore dell'informazione.
in italia il fotovoltaico non è da appoggiare in maniera acritica ma serve per alcune cose:
a) andare a trattare con beduini e russi in posizione di non totale dipendenza
b) consentire di non sottostare al monopolio (di fatto) enel da parte dei consumatori
(in cile serve probabilmente anche per non sobbarcarsi i costi di rete in aree montuose)
quindi, a mio avviso, bisognerebbe investire qualcosina in più.
magari passare quella detrazione del 50% al 65% come per il solare termico (quello che produce solo acqua calda).
intanto ovviamente utilizzare altre fonti.
stai parlando con uno che non è contrario ai rigassificatori, tap e, con dovuto indennizzo alla popolazione locale, alle trivellazioni.
semplicemente faccio notare che la politica energetica italiana non ha molto senso ed è schizofrenica.


scusa se nazionalizzi il rischio magicamente sparisce?
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