Cuba condanna il nuovo attacco dell'esercito israeliano
1.6 - Cuba ha condannato l'attacco dell'esercito israeliano contro una flottiglia di navi che si trovava in acque internazionali con aiuti umanitari per il popolo palestinese della Striscia di Gaza. La dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba afferma di aver saputo con profonda preoccupazione del criminale attacco perpetrato dalle forze speciali dell'esercito israeliano il 31 maggio scorso che ha provocato morti e feriti. Il Ministero degli Esteri cubano ha espresso la sua più energica condanna al criminale attacco del Governo di Israele e ha fatto un appello alla comunità internazionale e ai popolo che amano la pace a esigere dalle autorità israeliane l'immediato eliminazione dell’illegale, spietato e genocida blocco contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza.
Fidel Castro: l'impero e la guerra
2.6 - Il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, si è chiesto se il Presidente Barack Obama avrà l’emozione di una seconda elezione presidenziale senza che il Pentagono o Israele usino le loro armi nucleari contro l'Iran. In una riflessione dal titolo "L'impero e la guerra", Fidel Castro ha considerato domande obbligate. Potrà Obama godere dell’emozione di una seconda elezione presidenziale senza che il Pentagono o lo Stato di Israele, che con il suo comportamento non rispetta per niente le decisioni degli Stati Uniti, utilizzino le loro armi nucleari in Iran? Come sarà la vita nel nostro pianeta dopo questo? Obama può pronunciare centinaia di discorsi, cercando di conciliare contraddizioni che sono inconciliabili a spese della verità, sognare con la magia delle sue frasi ben articolate, e allo stesso tempo fa concessioni a personalità e a gruppi totalmente carenti di etica, ha detto il leader cubano. E a disegnare – ha aggiunto Fidel Castro - mondi di fantasie che esistono solo nella sua testa e che consiglieri senza scrupoli, conoscendo le sue tendenze, seminano nella sua mente.
Cuba ripudia a Ginevra l’attacco israeliano alla Flottiglia Libertà
2.6 - Cuba ha ripudiato nei termini più duri l'attacco israeliano contro una flottiglia denominata Libertà che trasportava aiuti umanitari alla Striscia di Gaza con 700 civili in missione di pace e senza armi. L'Ambasciatore cubano a Ginevra, Rodolfo Reyes, ha detto che la 14° sessione del Consiglio dei Diritti Umani (CDH) dell'ONU è iniziata a Ginevra con la terribile notizia di un nuovo massacro indiscriminato commesso dall'esercito di Israele. Reyes ha rimarcato che si tratta di una totale violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. L'unico peccato della spedizione era quello di portare circa 10.000 tonnellate di aiuti che comprendevano apparecchiature mediche, alimenti, materiali da costruzione e prodotti di necessità base, per alleviare la drammatica situazione della popolazione a Gaza, ha precisato.
Cuba non ha dovuto andare ad Haiti, era già lì
2.6 - Cuba non ha dovuto andare ad Haiti dopo il terremoto, Cuba era già lì, ha ricordato il Vicepresidente cubano Esteban Lazo al suo arrivo a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, per partecipare al Vertice per la ricostruzione del paese caraibico. Esperti cubani lavorano alla creazione di un sistema di salute ad Haiti su iniziativa del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, e assieme ai membri dell'Alternativa Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), ha ricordato Lazo in dichiarazioni a Prensa Latina. Ad Haiti ci sono più di 1.600 lavoratori cubani della salute che hanno realizzato 14 milioni di visite negli ultimi 11 anni; medici cubani sono presenti in tutti i comuni haitiani, ha sottolineato Lazo, che è stato ricevuto da alti funzionari del Ministero degli Esteri dominicano, da Lorenzo Somodevilla, capo della missione medica cubana ad Haiti, e dall'Ambasciatore Juan Astiasarán. La riunione è iniziata oggi alla presenza di oltre 30 Capi di Stato o dei loro rappresentanti, di delegati di 35 organizzazioni internazionali, e di Roberto Zoellick, presidente della Banca Mondiale.
Il Governo degli Stati Uniti pagò la campagna contro gli antiterroristi cubani
3.6 - Il Governo statunitense pagò circa 74.400 dollari a giornalisti di Miami per la campagna propagandistica contro i cinque antiterroristi cubani arrestati in quella città nel 1998. Le rivelazioni sono state presentate in una conferenza stampa a Washington dal Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque negli Stati Uniti. Tra i giornalisti vi è Pablo Alfonso, che ha ricevuto 58.600 dollari per 16 articoli apparsi sul quotidiano El Nuevo Herald. Pagando i giornalisti per farli allontanare dai principi di imparzialità e di esattezza, il Governo si è trasformato in un complice nella manipolazione della giuria, ha segnalato Heidi Boghosian, della Corporazione Nazionale degli Avvocati nordamericani. Le prove costituiscono un argomento in più per il movimento di solidarietà perché si faccia giustizia nel caso di Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González. I Cinque erano stati arrestati all'alba del 12 settembre 1998 nella città di Miami ed il loro caso ha messo in luce la storia di terrorismo praticata per quasi 50 anni dagli Stati Uniti contro Cuba.
Raúl Castro ha riconosciuto il lavoro realizzato in Bastione-2009
4.6 - Il Presidente cubano Raúl Castro ha confermato che è necessario continuare a lavorare in modo sostenuto e irreversibile alla soluzione dei complessi problemi economici che affronta la nazione e incrementare la capacità del paese per affrontare situazioni di disastro. Intervenendo nella riunione ampliata del Consiglio di Difesa Nazionale, Raúl Castro ha ribadito il concetto che ha espresso al Congresso della Gioventù, quando ha detto: "La battaglia economica costituisce oggi, più che mai, il compito principale e il centro del lavoro ideologico dei quadri, perché da essa dipende la sostenibilità e la preservazione dal nostro sistema sociale". Secondo una notizia oggi del quotidiano Granma, il Presidente ha detto che i principali risultati raggiunti e le esperienze, sia positive che negative che sono state analizzate nella riunione, contribuiranno a procedere e a consolidare il potere difensivo del paese.
La delegazione cubana a Ginevra chiede sulla chiusura di Guantánamo
4.6 - La delegazione cubana presso il Consiglio dei Diritti Umani (CDH) delle Nazioni Unite ha chiesto a un Relatore Speciale la data di chiusura del centro di detenzione illegale e di tortura degli Stati Uniti a Guantánamo. Il diplomatico Juan Antonio Quintanilla, a nome della rappresentazione di Cuba, ha partecipato ai dibattiti interattivi relativi ai temi sui diritti umani e terrorismo, e sull’indipendenza di giudici e avvocati. Quintanilla ha segnalato nel primo punto che "Cuba è dispiaciuta per la tardiva presentazione di questa relazione", e allo stesso tempo approfittava dell'opportunità per presentare un’interrogazione al Relatore Speciale. In tal senso ha chiesto all'esperto informazioni precise sulla data di chiusura del centro di detenzione nella base navale di Guantánamo, territorio cubano occupato illegalmente dal Pentagono.




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8 ora locale il primo sisma è stato localizzato alle coordinate 19.75 latitudine nord e 76.61 longitudine ovest, a 22.4 chilometri a sud-sudest di El Uvero, a una profondità di 7.1 chilometri. Poi, alla 19:23 ora locale, un secondo evento è stato localizzato alle coordinate 19.73 latitudine nord e 76.60 longitudine ovest a 24.8 chilometri a sud della stesso luogo a una profondità di sette chilometri. Secondo dati ufficiali, durante quest’anno sono avvenute 35 scosse percettibili a Cuba.
