



Noto che spesso inizi delle discussioni interessanti.
Comunque il nostro Paese ha dei problemi evidenti. Il tessuto industriale italiano, seppur vanta alcune eccellenze (penso al machinery) è troppo incentrato sulle produzioni tradizionali ed in particolare sul lavoro a basso costo. Spendiamo molto poco in ricerca, l'unico fattore positivo nei rank mondiali è l'istruzione (che comunque non è ai livelli ottimali se ci confrontiamo con le altre economie mature). Nonostante gran parte dei nostri ricercatori faccia ricerca all'estero siamo comunque 12esimi per produzione di brevetti, che non è un dato da buttare (magari da migliorare, questo si).
Mi pare banale dire che se puntassimo di meno sul tagliare i costi del lavoro e di più sulla produttività e l'innovazione potremmo crescere di più, ma se vediamo le cause, ci accorgiamo che molte imprese non fanno o non possono farlo per svariati motivi:
- è difficile accedere al credito
- per la maggior parte sono piccolissime, piccole e medie imprese, buona parte delle quali addirittura a conduzione familiare ed hanno poco interesse a svilupparsi chissà quanto
- riallacciandoci a quanto detto prima, manca la mentalità imprenditoriale ed una seria cultura di base in ambito economico (penso al marketing ad esempio, gli imprenditori italiani fanno ridere su questo aspetto)
- la delocalizzazione e la relativa facilità di ottenere manodopera clandestina a basso costo hanno ridotto gli stimoli a innovarsi
- IL MERCATO INTERNO è FERMO
Ho messo per ultima la motivazione probabilmente più importante. Siamo un'economia matura che non può puntare solo sull'export, abbiamo uno dei maggiori mercati al mondo (non so per quanto, ma siamo ancora nella top 10) e non riusciamo a sfruttare questa risorsa. Se rilanciassimo il mercato interno anche le aziende tornerebbero a respirare, l'accesso al credito diverrebbe più facile e le aziende si potrebbero ingrandire all'aumentare dei profitti.
Se vediamo i dati sulle economie mature, meglio va il mercato interno e più le aziende hanno successo. Anche questo è abbastanza scontato, non sto dicendo nulla di trascendentale.
Alla fine, volendo scavare, i problemi sono sempre li stessi in italia: politica locale e nazionale, il modo in cui sono impostati l'euro e l'Europa, la globalizzazione (inutile dire che non eravamo neanche lontanamente pronti avendo grosso modo più o meno gli stessi vantaggi comparati dei Paesi del terzo mondo...).