
Originariamente Scritto da
Noir
Siria, Greta e Vanessa sono libere
Il governo italiano: «Presto in Italia». Le due ragazze italiane erano state rapite nel luglio scorso in Siria. Erano nel paese per una missione di volontariato
di Fiorenza Sarzanini e Marta Serafini
Greta e Vanessa sono libere. La notizia arriva dopo voci insistenti sulla conclusione della trattativa per la liberazione delle due ragazze volontarie italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite a fine luglio in Siria.
La trattativa si è sbloccata sabato scorso quando è arrivato un video che ritraeva le due ragazze. E’ stato il segnale di “prova in vita” fornita dai rapitori necessario per pianificare la consegna di Greta e Vanessa agli emissari italiani.
Oggi giovedì è avvenuto lo “scambio” e poi le cooperanti sono state trasferite in Turchia per essere riportate a casa. Dopo sei mesi di sequestro, con momenti anche molto complicati, le due giovani saranno trasferite a Roma per essere interrogate e poi potranno riabbracciare le proprie famiglie.
Pochi minuti prima dell'annuncio del governo italiano sulla liberazione sono circolati diversi tweet dei ribelli siriani che hanno riferito del rilascio. Un lungo e unanime applauso dall'Aula della Camera si è levato
quando il ministro Maria Elena Boschi ha comunicato all'assemblea «una bella notizia. Greta e Vanessa sono state liberate». Il tutto mentre dalla Farnesina non è arrivato alcun commento ufficiale se non un tweet in cui si legge: «risultato di un intenso lavoro di squadra dell'Italia».
Grande gioia invece è stata chiaramente manifestata dai genitori delle ragazze. «Matteo Renzi ci ha telefonato per darci la notizia», ha detto Matteo Ramelli, fratello di Greta. «La Farnesina ha fatto un lavoro fantastico - ha aggiunto - li ringrazio e ringrazio anche i nostri concittadini che sono stati meravigliosi». «È l' ora della gioia ora aspettiamo Greta a casa». Le due volontarie sono attese per stanotte a Ciampino, sarà il ministro degli Esteri Gentiloni ad accoglierle.
L'ultimo appello
Le ultime notizie delle volontarie erano arrivate il 31 dicembre scorso attraverso un video diffuso tramite YouTube
con una richiesta di aiuto e un appello al governo italiano delle due ragazze. Il filmato era intitolato «Il fronte Al Nusra detiene due italiane a causa della partecipazione del loro governo alla coalizione». E alcune ore dopo un esponente del Fronte Al Nusra aveva confermato all'agenzia stampa Dpa di avere in mano le due ragazze.
Originarie una di Brembate, nel bergamasco, e l'altra di Besozzo, in provincia di Varese, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, 22 e 2o anni, erano al loro secondo viaggio in Siria in poco meno quattro mesi: a marzo, la prima tappa del
"progetto Horryaty" (il gruppo fondato con Roberto Andervill), le aveva portate a compiere un sopralluogo per capire il da farsi. Marzullo studia mediazione linguistica e culturale all'Università di Milano, dove ha cominciato a imparare l'arabo oltre all'inglese. Ramelli è volontaria della Croce Rossa ed era già stata in missione in Africa.
Ostaggi, riscatti e reazioni politiche
Sull'account Twitter @ekhateb88, ritenuto vicino ai ribelli anti-Assad, viene postato un riferimento al pagamento di un riscatto. Poi una cifra, 12 milioni di dollari, ripresa anche da un televisione di Dubai e rilanciata dal Guardian. Ma si tratta chiaramente di notizie non confermate. L'esponente della Lega Matteo Salvini ha tuttavia commentato: «Se veramente per liberare le due amiche dei siriani il governo avesse pagato un riscatto di 12 milioni, sarebbe uno schifo!». Parole di soddisfazione per la liberazione, invece, sono state pronunciate dalle più alte cariche dello Stato come Pietro Grasso, presidente del Senato e nell'esercizio delle funzioni del presidente della Repubblica, e da Laura Boldrini, presidente della Camera. Una volta rientrate a Roma, Vanessa e Greta, saranno ascoltate dai magistrati della procura che avevano già aperto un'inchiesta per sequestro di persona a scopo di terrorismo. Nelle mani dei jihadisti rimangono ancora due ostaggi italiani, il cooperante palermitano Giovanni Lo Porto e il gesuita romano padre Paolo Dall'Oglio.
Siria, Greta e Vanessa sono libere - Corriere.it
sono contento per la loro liberazione [mode complottista on]però avete notato che per pura coincidenza il riscatto è stato pagato pochi giorni dopo l'attentato in francia?
tranquilli finché li finanzieremo non saranno mai così idioti da attaccare l'italia

[mode complottista off]