Moi je suis Charlie, et vous?


Moi je suis Charlie, et vous?


Moi aussi.


moi, je ne sai pas.
non so mica se ho il coraggio di farmi ammazzare per la mia libertà, sono disassuefatta alle lotte e sono molto individualista.
Per l'occidente oggi io credo che scrivere "je suis Charlie" sia troppo semplice...


Moi aussi.
Nella speranza che certa brava gente non faccia di un uomo che è morto per la propria libertà una icona politica da sfruttare per ridurre la libertà col consenso degli elettori spaventati.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Vuoi vedere che sono stati i razzisti francesi ad organizzare la sceneggiata per incolpare i poveri islamici?
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)




così domani mattina un manipolo di esaltati ci tira l'atomica, perfetto.
sei disposto a vedere morire i tuoi figli tu? io no, lo dico con grandissima onestà. io da vent'anni sono qui da sola al calduccio nella mia casetta colla mia tv al massimo a cristonare contro il governo di turno, non ho una fede religiosa, non ho un convincimento ideale assoluto, mi bastano l'iphone e il pc, e credo onestamente che l'uomo della strada al di là di un proclama generico contro il musulmano alias terrorista (sempre e comunque e senza distinguo) pensi occidentalmente a farsi i cazzi suoi.


Charlie è capitato accidentalmente di fronte al fucile mitragliatore.
Ai miliziani che gli hanno sparato e a chi li comandava non importava tanto di loro, importava far capire alla Francia e all'Occidente che era meglio se si facevano i fatti loro, che non seguitassero a disturbarli dove loro si stanno facendo il "califfato".
Il messaggio tradotto in breve è: non ci rompete i coglioni (come hanno fatto questi con le vignette) altrimenti non vi conviene.



