Nel 2016 l’1% della popolazione sarà più ricca del restante 99

19/01/2015 - di Redazione Secondo i dati dell'agenzia Oxfam a oggi i ricchi hanno il 48 per cento delle ricchezze complessive

Nel 2016 l’1 per cento della popolazione mondiale, un piccolo gruppo dimiliardari, avrà più ricchezze del restante 99 per cento. Lo sostiene Oxfam, l’agenzia internazionale che si batte contro fame e povertà, in un rapporto pubblicato oggi e diffuso dal Sole 24 Ore. Oxfam con il suo studio spera di offrire uno spunto di riflessione ai leader del mondo alla vigilia del World Economic Forum di Davos.
(Lapresse-AP Photo/dpa, Daniel Bockwoldt)

UNA CRESCITA CONTINUA - Lo scorso anno la percentuale di ricchezza dell’un per cento della popolazione ha raggiunto il 48 per cento del totale, dopo che nel 2009 si era attestata al 44 per cento. Secondo le stime il 50 per cento verrà superato appunto nel 2016. A oggi l’élite possiede circa 2,7 milioni di dollari a testa. Gli altri mediamente 3.851. Oxfam, attraverso i dati raccolti da Forbes e Credit Suisse, svela che l’ultimo anno è stato a dir poco proficuo per i leader del settore farmaceutico e della sanità in generale con un aumento della ricchezza del 47 per cento, mentre un quinto dei miliardari del mondo opera nel settore finanziario e delle assicurazioni.

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LE RAGIONI PER COMBATTERE LA DISUGUAGLIANZA - Secondo Oxfam la diseguaglianza va combattuta sia per ragioni etiche, ideologiche e sociali sia per ragioni economiche. La crescita è soffocata dalla concentrazione della ricchezza e questo danneggia le prospettive di ripresa per tutti. L’agenzia, per combattere la situazione, propone un piano in sette punti che prevede la lotta all’evasione fiscale da parte delle imprese, l’imposizione di un salario minimo per tutti i lavoratori, maggiori investimenti in servizi pubblici gratuiti e una riforma fiscale che tassi i capitali e la ricchezza invece del lavoro e dei consumi.
I POVERI VENGONO COLPITI DUE VOLTE - Per il direttore esecutivo di Oxfam, Winnie Byanyima, tra i presidenti del summet di Davos, il meeting rappresenta un’occasione utile per chiede ai leader del mondo interventi mirati a favore della lotta alla povertà: «È ora che i nostri leader sfidino i potenti interessi che ostacolano la transizione a un mondo più giusto ma anche più ricco. L’aumento della disuguaglianza colpisce i poveri due volte: dando loro una fetta sempre più piccola della torta economica e riducendo la crescita e quindi le dimensioni della torta». (Photocredit copertina Lapresse-AP Photo/Michael Probst)


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