Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Servizio Forum
    Data Registrazione
    15 Jul 2009
    Messaggi
    23,081
     Likes dati
    3
     Like avuti
    963
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”


    “Sì è vero quel 20% è poco, ma d’altra parte ritengo che la costruzione, che ho definito storica, a livello europeo delle stesse tecniche utilizzate dalle altre banche centrali sia importante. Il fatto che un poco alla volta la Germania la stia accettando giustifica che non si arrivi subito alla perfezione e al completamento del percorso”. Lo dice il senatore a vita Mario Monti, in un’intervista al Corriere della Sera sul quantitative easing della Bce.
    L’ex premier spiega che non è un ritorno all’obbligo per Bankitalia di acquistare i Buoni del Tesoro non collocati, cui è stato messo fine nel 1981: “Nel programma di Francoforte sono preclusi gli acquisti di titoli sul mercato primario, cioè quelli in emissioni, ma sono accettati solo quelli già in circolazione sul mercato secondario, inoltre gli acquisti avverranno nella trasparenza del board della Bce in cui sono rappresentati tutti i Paesi dell’eurozona», per questo «il gioco casareccio di fare i propri comodi, eludendo le regole di mercato, diventa difficile”. Gli effetti del Qe dovrebbero essere “una maggiore disponibilità finanziaria per le imprese e a tassi più bassi», ma che questo si traduca in crescita e sviluppo «dipenderà da come sarà la politica dei governi. Sarebbe pericoloso – prosegue, e il riferimento è alla ripartizioni dei rischi – tornare al Nirvana dei primi anni di circolazione dell’Euro e far finta che non esistano differenze tra i paesi e che non esistano, tra gli Stati, debitori migliori e peggiori”
    Qe, Visco: “Con minore incertezza faremo riforme costerà meno”

    Anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco commenta, in un’intervista alla Stampa, la mossa di Draghi. “La minore incertezza che deriverà dal Qe porrà le basi per rendere meno costosa la realizzazione delle riforme, attualmente frenate dalle condizioni cicliche avverse”. Visco spiega che avrebbe preferito “una piena condivisione dei rischi, coerentemente con l’obiettivo di ridurre ulteriormente la frammentazione finanziaria dell’area. La rilevanza della questione della condivisione dei rischi è comunque ridotta dalle scelte compiute sulla notevole ampiezza della manovra e sulla sua immediata attuazione, tanto che e i mercati hanno reagito positivamente. Inoltre non bisogna dimenticare che l’operazione è open-ended, finchè l’inflazione non sarà in linea con l’obiettivo”.
    Sottolinea poi il risultato politico: è stato riconosciuto “all’unanimità che questi acquisti sono uno strumento di politica monetaria. E l’ampia maggioranza del Consiglio direttivo ha ritenuto di utilizzarli da subito”. In merito ai possibili rischi per Bankitalia chiarisce, “Ne terremo conto accantonando maggiori riserve”. Infine, sulle reazioni tedesche, Visco si dice sicuro che “i leader politici tedeschi spiegheranno ai cittadini il senso delle decisioni prese e le loro implicazioni positive. La caduta dei prezzi è un fenomeno dell’area euro; i membri del Consiglio direttivo non rappresentano i singoli Paesi, ma agiscono nell’interesse dell’intera area”.


    Scritto da: Giuseppe Spadaro
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di attualità|

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Dec 2010
    Messaggi
    25,106
     Likes dati
    55
     Like avuti
    7,880
    Mentioned
    88 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Citazione Originariamente Scritto da POL Visualizza Messaggio

    “Sì è vero quel 20% è poco, ma d’altra parte ritengo che la costruzione, che ho definito storica, a livello europeo delle stesse tecniche utilizzate dalle altre banche centrali sia importante. Il fatto che un poco alla volta la Germania la stia accettando giustifica che non si arrivi subito alla perfezione e al completamento del percorso”. Lo dice il senatore a vita Mario Monti, in un’intervista al Corriere della Sera sul quantitative easing della Bce.
    L’ex premier spiega che non è un ritorno all’obbligo per Bankitalia di acquistare i Buoni del Tesoro non collocati, cui è stato messo fine nel 1981: “Nel programma di Francoforte sono preclusi gli acquisti di titoli sul mercato primario, cioè quelli in emissioni, ma sono accettati solo quelli già in circolazione sul mercato secondario, inoltre gli acquisti avverranno nella trasparenza del board della Bce in cui sono rappresentati tutti i Paesi dell’eurozona», per questo «il gioco casareccio di fare i propri comodi, eludendo le regole di mercato, diventa difficile”. Gli effetti del Qe dovrebbero essere “una maggiore disponibilità finanziaria per le imprese e a tassi più bassi», ma che questo si traduca in crescita e sviluppo «dipenderà da come sarà la politica dei governi. Sarebbe pericoloso – prosegue, e il riferimento è alla ripartizioni dei rischi – tornare al Nirvana dei primi anni di circolazione dell’Euro e far finta che non esistano differenze tra i paesi e che non esistano, tra gli Stati, debitori migliori e peggiori”
    Qe, Visco: “Con minore incertezza faremo riforme costerà meno”

    Anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco commenta, in un’intervista alla Stampa, la mossa di Draghi. “La minore incertezza che deriverà dal Qe porrà le basi per rendere meno costosa la realizzazione delle riforme, attualmente frenate dalle condizioni cicliche avverse”. Visco spiega che avrebbe preferito “una piena condivisione dei rischi, coerentemente con l’obiettivo di ridurre ulteriormente la frammentazione finanziaria dell’area. La rilevanza della questione della condivisione dei rischi è comunque ridotta dalle scelte compiute sulla notevole ampiezza della manovra e sulla sua immediata attuazione, tanto che e i mercati hanno reagito positivamente. Inoltre non bisogna dimenticare che l’operazione è open-ended, finchè l’inflazione non sarà in linea con l’obiettivo”.
    Sottolinea poi il risultato politico: è stato riconosciuto “all’unanimità che questi acquisti sono uno strumento di politica monetaria. E l’ampia maggioranza del Consiglio direttivo ha ritenuto di utilizzarli da subito”. In merito ai possibili rischi per Bankitalia chiarisce, “Ne terremo conto accantonando maggiori riserve”. Infine, sulle reazioni tedesche, Visco si dice sicuro che “i leader politici tedeschi spiegheranno ai cittadini il senso delle decisioni prese e le loro implicazioni positive. La caduta dei prezzi è un fenomeno dell’area euro; i membri del Consiglio direttivo non rappresentano i singoli Paesi, ma agiscono nell’interesse dell’intera area”.


    Scritto da: Giuseppe Spadaro
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere l'articolo|
    ----------------------------------------------------------------
    |Clicca qui per leggere gli articoli di attualità|
    Questo sta cercando ancora le lucciole in fondo al tunnel!!

    La germania sta accettando le regole del QE? ma per favore .. ovvero la ripartizione in base al peso economico (il 25% è suo) ed inoltre il rischio della BCE sarà solo il 20% della quota restante ovvero considerando il "peso" dei paesi a rischio (che è meno del 50% del totale) stiamo parlando al massimo di un rischio de di 100 miliardi (che peraltro andrebbe suddiviso su tutti i membri UE per cui lei col suo 25% al massimo rischierebbe 25 miliardi ... peanuts in rapporto a quel che ci guadagna).... e poi si parla di "UNIONE EUROPEA"
    Gli effetti del Qe dovrebbero essere “una maggiore disponibilità finanziaria per le imprese e a tassi più bassi» altra balla ... questi soldi andranno alle banche per acquistare titolo di stato non andranno alle industrie (col fine ultimo di alzare l'inflazione non di dar credito alle industrie), se avessero voluto farlo avrebbero finanziato queste non il sistema bancario.
    L'unica verità è che questi soldi (e su questo la Germania ha per me ragione) permetteranno un maggiore indebitamento statale senza che alcuna riforma "seria" sia fatta .. debito che poi dovremo pagare noi e i nostri figli.
    Ultima modifica di heint; 25-01-15 alle 12:46

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    09 Apr 2013
    Località
    Toscana - EU
    Messaggi
    7,434
     Likes dati
    2,183
     Like avuti
    1,744
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    Questo sta cercando ancora le lucciole in fondo al tunnel!!

    La germania sta accettando le regole del QE? ma per favore .. ovvero la ripartizione in base al peso economico (il 25% è suo) ed inoltre il rischio della BCE sarà solo il 20% della quota restante ovvero considerando il "peso" dei paesi a rischio (che è meno del 50% del totale) stiamo parlando al massimo di un rischio de di 100 miliardi (che peraltro andrebbe suddiviso su tutti i membri UE per cui lei col suo 25% al massimo rischierebbe 25 miliardi ... peanuts in rapporto a quel che ci guadagna).... e poi si parla di "UNIONE EUROPEA"
    Gli effetti del Qe dovrebbero essere “una maggiore disponibilità finanziaria per le imprese e a tassi più bassi» altra balla ... questi soldi andranno alle banche per acquistare titolo di stato non andranno alle industrie (col fine ultimo di alzare l'inflazione non di dar credito alle industrie), se avessero voluto farlo avrebbero finanziato queste non il sistema bancario.
    L'unica verità è che questi soldi (e su questo la Germania ha per me ragione) permetteranno un maggiore indebitamento statale senza che alcuna riforma "seria" sia fatta .. debito che poi dovremo pagare noi e i nostri figli.
    La BuBa si è rifiutata di caricarsi eccessivamente di nuovi rischi condivisi (23 miliardi per lei in carico al bilancio UE, ma se il programma di acquisti continuerà allora aumenteranno) senza ottenere in cambio controllo sulla spesa.

    Questo perché in realtà i rischi sono completamente condivisi nell'OMT, che però in cambio di soldi a stati che stanno fallendo (ovvero il contrario di questo piano inteso solo a titoli sopra il BBB-) pretende che siano dati alla troika e quindi anche alla BCE nuovi e più profondi controlli sulla spesa.
    Inoltre c'è da aggiungere che il mix che le Banche Centrali Nazionali dovranno acquistare, quell'80% del QE, non viene deciso dalla Banca Centrale Nazionale ma dalla BCE stessa che può dire ad ogni BCN quanti titoli di ogni nazione deve acquistare, facendo condividere implicitamente (aka senza titoli sui giornali) il rischio.

    La forte diminuzione della percentuale di rischio esplicitamente condiviso (i retroscena parlavano di 50/50) è stata peraltro compensata da un programma di acquisto molto più ampio ( 1140 miliardi contro 500), con l'effetto di dare alle BCN lo stesso numero di miliardi di rischio esplicitamente condiviso e rendere più potente il QE.

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Dec 2010
    Messaggi
    25,106
     Likes dati
    55
     Like avuti
    7,880
    Mentioned
    88 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Citazione Originariamente Scritto da Jeff. Visualizza Messaggio
    La BuBa si è rifiutata di caricarsi eccessivamente di nuovi rischi condivisi (23 miliardi per lei in carico al bilancio UE, ma se il programma di acquisti continuerà allora aumenteranno) senza ottenere in cambio controllo sulla spesa.

    Questo perché in realtà i rischi sono completamente condivisi nell'OMT, che però in cambio di soldi a stati che stanno fallendo (ovvero il contrario di questo piano inteso solo a titoli sopra il BBB-) pretende che siano dati alla troika e quindi anche alla BCE nuovi e più profondi controlli sulla spesa.
    Inoltre c'è da aggiungere che il mix che le Banche Centrali Nazionali dovranno acquistare, quell'80% del QE, non viene deciso dalla Banca Centrale Nazionale ma dalla BCE stessa che può dire ad ogni BCN quanti titoli di ogni nazione deve acquistare, facendo condividere implicitamente (aka senza titoli sui giornali) il rischio.

    La forte diminuzione della percentuale di rischio esplicitamente condiviso (i retroscena parlavano di 50/50) è stata peraltro compensata da un programma di acquisto molto più ampio ( 1140 miliardi contro 500), con l'effetto di dare alle BCN lo stesso numero di miliardi di rischio esplicitamente condiviso e rendere più potente il QE.
    Ok ma tu credi che i soldi investiti così possano veramente portare a una ripresa o solo a una mera diminuzione della deflazione ed un contemporaneo aggravio ai debiti degli stati che (come nel nostro caso) sarebbe la cosa da evitare maggiormente?

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    09 Apr 2013
    Località
    Toscana - EU
    Messaggi
    7,434
     Likes dati
    2,183
     Like avuti
    1,744
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    Ok ma tu credi che i soldi investiti così possano veramente portare a una ripresa o solo a una mera diminuzione della deflazione ed un contemporaneo aggravio ai debiti degli stati che (come nel nostro caso) sarebbe la cosa da evitare maggiormente?
    Il QE di per se difficilmente porterà ad una ripresa, molto di più potranno farlo i piani di investimento europei finanziati da questo QE. Molto più probabilmente porteranno ad un aumento dell'inflazione verso il 2% ed un alleggerimento della pressione sui conti degli stati sia attraverso un abbassamento del tasso di interesse da dover pagare sia attraverso un aumento dell'inflazione.

  6. #6
    Libertarian
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Località
    Non oltre il 30° N
    Messaggi
    29,079
     Likes dati
    529
     Like avuti
    8,818
    Mentioned
    80 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    Ok ma tu credi che i soldi investiti così possano veramente portare a una ripresa o solo a una mera diminuzione della deflazione ed un contemporaneo aggravio ai debiti degli stati che (come nel nostro caso) sarebbe la cosa da evitare maggiormente?
    Lo scopo del QE è l'aumento dell'inflazione. Visto che i soldi sono già stati investiti sinora dal 1997 ad oggi, e che l'euro è stato un grande QE per tutti sui conti pubblici, da chi ha condotto gli stati nazionali al disastro non vedo perchè aspettarsi esiti diversi oggi.
    Ultima modifica di Immanuel; 25-01-15 alle 16:18
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

  7. #7
    Alto Misayoq
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Bletchley Park
    Messaggi
    9,880
     Likes dati
    1,176
     Like avuti
    3,439
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Ovviamente per i corrottissimi ed incapaci polticanti italiani dall'Europa conviene incassare gli utili e socializzare le perdite.

    Altro che riforme. La vera inflazione è quella in gente incapace dedita ad "amministrare" l'Italia.
    Ultima modifica di Nostradamus; 25-01-15 alle 16:19
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Dec 2010
    Messaggi
    25,106
     Likes dati
    55
     Like avuti
    7,880
    Mentioned
    88 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Qe, Monti: “Sì ai rischi condivisi con la BCE”

    Citazione Originariamente Scritto da Jeff. Visualizza Messaggio
    Il QE di per se difficilmente porterà ad una ripresa, molto di più potranno farlo i piani di investimento europei finanziati da questo QE. Molto più probabilmente porteranno ad un aumento dell'inflazione verso il 2% ed un alleggerimento della pressione sui conti degli stati sia attraverso un abbassamento del tasso di interesse da dover pagare sia attraverso un aumento dell'inflazione.
    Il tasso dubito che possa scendere molto oltre l'attuale ... anzi potrebbe solo salire, e riguardo all'inflazione (se accompagnata da un aumento del debito) non mi pare che sia la soluzione per risollevarci se non sarà accompagnata da alte spese per opere pubbliche (magari senza sprechi e corruzione ... cosa che alal data vedo ancor più difficile da trovare delle luci di monti in fondo al tunnel)
    Ultima modifica di heint; 25-01-15 alle 16:47

 

 

Discussioni Simili

  1. I punti condivisi dalle Liste civiche
    Di mirkevicius nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 29-11-12, 15:42
  2. Risposte: 91
    Ultimo Messaggio: 09-09-12, 20:49
  3. I Profitti Dovrebbero Essere Condivisi con i Lavoratori?
    Di Pino80 nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 02-04-12, 10:54
  4. Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 22-05-08, 21:28

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito