E' morto il Re Abdullah dell'Arabia Saudita - Repubblica.it
Come si prospetta adesso la situazione ? Ci sarà una facile successione oppure no ?


E' morto il Re Abdullah dell'Arabia Saudita - Repubblica.it
Come si prospetta adesso la situazione ? Ci sarà una facile successione oppure no ?


scusate l'ot
ma la foto merita...il nome della band/abbinamento
![]()
ORA E SEMPRE NO TAV
NO AI LAGER CHIAMATI CIE


L'Arabia Saudita dopo la morte di re Abdullah - rivista italiana di geopolitica - Limes
di Niccolò Locatelli
La morte del sovrano saudita arriva in un momento molto delicato per Riyad.
[Carta di Laura Canali]
Abdullah bin Abdulaziz, re dell'Arabia Saudita dal 2005 e figlio del fondatore del Regno Ibn Saud, è morto all'una di notte di venerdì a circa 90 anni di età in ospedale.
Gli succede suo fratello Salman, che ha 79 anni; il fratellastro Muqrin, è stato nominato principe ereditario.
La morte di Abdullah, malato da tempo, avviene in un momento molto delicato per l'Arabia Saudita, potenza sunnita impegnata su vari fronti.
Il confronto con l'Iran sciita per la supremazia in Medio Oriente e il contrasto alla Fratellanza Musulmana hanno guidato le più importanti decisioni prese da Riyad in questi ultimi anni.
Dal finanziamento e armamento dei ribelli anti-Asad (jihadisti compresi) al sostegno all'Egitto di al Sisi e al governo di Tobruk in Libia, fino alla decisione di non tagliare la produzione di petrolio, Abdullah ha cercato di colpire Teheran e l'islamismo dei Fratelli, inconciliabile con il wahhabismo.
Sul piano interno, negli ultimi anni di Abdullah Riyad è riuscita ad allontanare qualsiasi ombra di "primavera araba" grazie a straordinari esborsi di denaro investiti in misure di welfare.
Sul piano internazionale, l'alleanza con gli Stati Uniti appare meno solida che in passato.
Con Obama, Washington ha avviato un processo di allontanamento dal Medio Oriente sgradito ai Saud, che temono - uniti in una strana alleanza con Israele oltre che con gli altri paesi sunniti - un accordo tra l'Occidente e l'Iran sul nucleare di Teheran.
La morte di Abdullah arriva nei giorni in cui il vicino Yemen, altro teatro della rivalità tra Iran e Arabia Saudita, è al collasso istituzionale, aggiungendo un ulteriore fattore di incertezza in un'area da tempo instabile.


Non vedo problemi, se era malato da tempo probabilmente il successore aveva già ricevuto la dovuta investitura e magari stava già decidendo le politiche del proprio paese
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Comunque è vero che Dio esiste ed è mussulmano, se fosse stato cattolico avremmo noi italiani il petrolio saudita.
In compenso le ragazza mussulmane che muoiono in guerra rinascono spezzine.
Sto raccogliendo prove, ma mi sa che Allah esiste ed è veramente l'onnipotente.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Hanno un sistema di successione curioso, quasi unico al mondo ormai: il re ha sempre dagli 80 ai 90 anni
Il capofamiglia che poi è colui che diventa re è rappresentato dal piu' anziano della famiglia allargata dei discendenti di Re ibn Saud, il fondatore della dinastia e del paese, a salire sul trono sono i vari figli in ordine di anzianità anagrafica.
Le sue mogli sono 22 e i figli maschi furono 45
E' come se nelle nostre famiglie il capofamiglia fosse il nonno e l'erede lo zio piu' anziano e poi via via i suoi fratelli e i suoi nipoti piu' anziani, a volte tra un erede e l'altro ci sono solo pochi giorni o pochi mesi di differenza
Mi domando se per un paese sia positivo che a detenere il potere siano sempre uomini di 80-90 anni
Ultima modifica di FrancoAntonio; 23-01-15 alle 12:41


Per essere facile dovrebbe essere facile, i sauditi (come in genere gli arabi) hanno una successione che privilegia i fratelli rispetto ai figli. Il subentrante ha notevoli esperienze di governo, e non credo che possa esserci qualche crisi dinastica... certo, hanno pur sempre l'ISIS in casa.![]()
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Ultima modifica di Venom; 23-01-15 alle 12:48
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.


Il contraccambio è che, se capita una crisi seria durante una successione o peggio una congiuntura appena più che pluriennale, gestirla con due-tre cambi di mano mi sembra proprio un inferno...
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.

